Dracula come non l’avete mai visto: la commedia dissacrante che fa deragliare il mito gotico

Il Conte Dracula è tornato, ma questa volta ha deciso di smettere di far paura. In DRACULA: A Comedy of Terrors il mito gotico per eccellenza viene smontato, ribaltato e lanciato a tutta velocità in una corsa comica senza freni: cinque attori che diventano dodici personaggi, identità che si moltiplicano, il terrore che deraglia nella risata.

Firmata dal duo americano Gordon Greenberg e Steven Rosen, questa versione irriverente e scatenata arriva per la prima volta in Italia pronta a dissacrare il vampiro più famoso di sempre, trasformandolo in un irresistibile gioco teatrale dove il caos è la vera star.

Leggi QUI la nostra presentazione per altre info.

RECENSIONE:
DRACULA: A Comedy of Terrors
 è una corsa sfrenata dentro il mito gotico, una macchina comica che accelera fino a consumare i freni — e ride mentre si schianta.

Dopo il trionfo de I 39 Scalini (oltre 100 repliche e una platea conquistata a colpi di gag), la compagnia composta da Ermenegildo Marciante, Alessandro Di Somma, Diego Migeni, Yaser Mohamed e Marco Zordan, guidata dalla regia di Leonardo Buttaroni, alza la posta: prende Dracula e lo mette sotto una lente deformante, dove l’orrore diventa errore, la seduzione inciampa, il terrore si trasforma in festa.

Il gotico? C’è. Ma è in balìa della comicità.

La storia è riconoscibile, ma instabile.
Lucy, il fidanzato, la sorella malata.
Una misteriosa malattia del sangue.
Un viaggio che conduce dritto nel castello del vampiro più famoso di sempre.

Solo che niente va come dovrebbe.

Il Dracula che incontriamo è affascinante e ridicolo, potente e goffo, oscuro e clamorosamente umano. Un vampiro che seduce… e subito dopo inciampa. Un’icona immortale che perde il controllo della scena mentre cerca disperatamente di dominarla.

Cinque attori. Un caos organizzato.


In scena ci sono solo 
cinque interpreti, ma sembrano molti di più. Si moltiplicano, si travestono, cambiano voce, corpo, ruolo, genere, ritmo. Più di una dozzina di personaggi prendono vita in un carosello teatrale vertiginoso fatto di trasformazioni lampo e invenzioni sceniche continue.

Dottori, servitori, fanciulle, vampiri, eroi improbabili: ogni figura è caricata al massimo, spinta oltre il realismo, fino a diventare puro gioco teatrale. Il pubblico non assiste soltanto a una storia — entra nel meccanismo, viene trascinato dentro la follia.

Comicità senza tregua

Lo stile affonda le radici nella grande tradizione della farsa, del nonsense, della comicità surreale. Monty Python, Mel Brooks, teatro fisico, ritmo serrato, dialoghi taglienti, gag visive che arrivano come lame. La paura viene sistematicamente sabotata. Ogni atmosfera cupa dura un attimo prima di esplodere in risata.

Le scene di Paolo Carbone, le luci, la musica e gli effetti speciali costruiscono un mondo gotico dai contorni storti, quasi burtoniani, dove tutto è pronto per essere dissacrato.

Non uno spettacolo: una festa.

DRACULA A COMEDY OF TERRORS non è un dramma gotico e non finge di esserlo. È una celebrazione rumorosa, intelligente, esilarante del teatro come gioco collettivo. Un’esperienza che rompe la narrazione classica, smonta il mito e lo restituisce al pubblico sotto forma di energia pura.

Qui il vampiro non succhia sangue, ma prosciuga risate.

Gli applausi arrivano copiosi a fine spettacolo da un pubbblico divertito e  convinto. Non perdetelo, se volete anche a capodanno!!