Milano si è fermata oggi, lunedì 12 gennaio, per ricordare Nicolò Savarino, agente della Polizia locale ucciso quattordici anni fa mentre svolgeva il proprio servizio. Una commemorazione intensa e partecipata, carica di emozione e rispetto, che ha voluto restituire dignità e memoria a un uomo che ha servito la città con discrezione, senso del dovere e profonda umanità.
La cerimonia si è svolta nel parco di via Livigno, spazio verde che oggi porta il suo nome, nel quartiere dove Nicolò lavorava ogni giorno e dove era conosciuto e stimato da colleghi e cittadini. Alla presenza del sindaco di Milano Giuseppe Sala, del comandante della Polizia locale Gianluca Mirabelli e di Carmelo Savarino, fratello dell’agente ucciso, il ricordo si è trasformato in un momento di raccoglimento collettivo e di riflessione sul valore del servizio pubblico.
Parole semplici ma profonde quelle pronunciate dal comandante Mirabelli, che hanno colpito per autenticità: Nicolò Savarino non come eroe da copertina, ma come volto quotidiano della Polizia locale, simbolo di una dedizione silenziosa e costante. Un legame, quello con Nicolò, che vive ancora oggi nel comune senso del dovere, nell’abnegazione verso la città e nella solidarietà tra colleghi. Alla famiglia, impossibile lenire il dolore, ma una promessa solenne: Nicolò non sarà mai dimenticato.
Le commemorazioni sono proseguite nel pomeriggio con un concerto della Banda della Polizia locale nel Tempio Civico di San Sebastiano, in via Torino. Un omaggio musicale, solenne e sentito, che ha trasformato la memoria in suono e il ricordo in presenza viva, rendendo ancora più forte il legame tra la città e chi ha sacrificato la propria vita per essa.
A quattordici anni dalla sua scomparsa, Nicolò Savarino resta un simbolo di servizio, responsabilità e amore per Milano. Un nome inciso non solo su una targa o in un parco, ma nella coscienza civile di una comunità che sceglie di non dimenticare.
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.