Chi non ha mai pronunciato almeno una volta nella vita quella frase iconica: “È un’ingiustizia però!”
Magari dopo una giornata storta, quando il tram ti chiude le porte in faccia, il caffè ti si rovescia sulla camicia bianca o ti dimentichi le chiavi di casa dentro… insomma, momenti in cui ti senti proprio un Calimero.
Sì, proprio lui: il pulcino piccolo, nero e teneramente sfortunato.

Ma attenzione, cari amici di Milano dietro le quinte, oggi non siamo qui per un tuffo nostalgico nei cartoni animati (anche se un po’ di tenerezza fa sempre bene): oggi vi sveliamo una chicca che ha il sapore della Madonnina e profuma di storia meneghina: Calimero è milanese !

Sì, avete letto bene….
CALIMERO , CAROSELLO e… MILANO

Il nostro pulcino debutta il 14 luglio 1963 su Carosello, l’amatissimo spazio pubblicitario della RAI che ha cresciuto generazioni di italiani.
Creato dai fratelli Nino e Toni Pagot, Calimero conquista subito il cuore del pubblico con le sue disavventure nella campagna veneta, dove vive con mamma Cesira e papà Gallettoni.
Ma, a differenza dei suoi fratellini, Calimero ha un piumaggio scuro che lo fa sentire escluso e incompreso.
La mamma, confusa da quell’aspetto così diverso, finisce per non riconoscerlo come suo.
Ma niente paura! Grazie a un celebre detersivo e all’aiuto della paziente olandesina della pubblicità, Calimero torna a splendere e dimostra che “non sono nero!!! sono solo sporco” un’altra frase cult che ha fatto storia. E così viene finalmente riaccolto in famiglia, con tanto di lieto fine.
MA PERCHE’ CALIMERO E’ MILANESE ?
E qui arriva il colpo di scena : Il nome Calimero non è stato scelto a caso.
Il suo creatore, Nino Pagot (all’anagrafe Antonio Pagotto), dopo essersi sposato a Milano, nella Basilica di San Calimero, decide di battezzare così il suo nuovo personaggio.
Un omaggio affettuoso a quel luogo così speciale per lui.
E quindi sì, possiamo dirlo forte: Calimero è milanese d’adozione!

LA BASILICA DI SAN CALIMERO : UNA PERLA NASCOSTA
Se non ci siete mai stati, è il momento di rimediare.
La Basilica di San Calimero, in via San Calimero 9 – zona Porta Romana , è una piccola meraviglia incastonata nel cuore della città.
Fondata su un’antica area cimiteriale, ha origini che si perdono nella notte dei tempi. Nonostante i tanti restauri, conserva ancora tracce della sua anima romanica.

Cosa non perdere:
– Una pala cinquecentesca che raffigura la Natività, delicata e intensa.
– Una tela della Crocifissione, attribuita a Giovan Battista Crespi, detto il Cerano.
– E soprattutto la cripta, con la sua volta affrescata da artisti fiamminghi: un angolo silenzioso e suggestivo, perfetto per una pausa contemplativa lontano dal caos cittadino.

In conclusione:
La prossima volta che vi sentite un po’ Calimero, ricordatevi che quel pulcino sfortunato ha un cuore tutto milanese. E magari fate un salto in via San Calimero: chissà che non vi porti un po’ di fortuna… o almeno un sorriso.
Alla prossima chicca da Milano dietro le quinte!
Rossana
Crediti:
1 – Le foto di Calimero sono di Rossana Beccari, tratte dai disegni originali esposti alla Mostra ‘ Milano e il cinema ‘, a Palazzo Morando nel 2019
2 – Le foto della Basilica (facciata e interni) sono di Rossana Beccari

Conoscevo la chiesa di San Calimero, ma non sapevo che fosse collegata al pulcino della celebre pubblicità! Grazie a Rossana per queste preziose chicche e per le stupende foto!!!
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Non conoscevo la storia di Calimero e mi ha fatto piacere essere milanese e ricordare la chiesa di San Calimero che è un vero gioiello, da visitare.
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Ma che interessante articolo ! Non avrei mai collegato il nostro Calimero alla Chiesa che è una vera chicca Milanese. Grazie per queste fantastiche informazioni.
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Bellissimo articolo, ironico e nello stesso tempo prezioso per metere in evidenza le bellezze della Basilica di San Calimero che conosco perchè nato in Zona di Porta Romana. Rossana veramente brava, notevole articolo.
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Un contenuto ben strutturato, originale e curato nei dettagli — esattamente il tipo di articolo che ci piace condividere e rileggere. Complimenti!
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