È ufficialmente partito il 24 gennaio 2026 dal Teatro Lyrick di Assisi il nuovo tour italiano de La Divina Commedia Opera Musical, l’acclamato kolossal teatrale prodotto da MIC International Company, che nelle stagioni precedenti ha registrato ripetuti sold out nei principali teatri italiani e ha conquistato il pubblico internazionale con una tournée in Cina nel 2025.
Dopo il debutto umbro, lo spettacolo ha fatto tappa a Napoli, dove è rimasto in scena fino al 1° febbraio, confermando la forza di un progetto capace di unire grande tradizione letteraria, linguaggi contemporanei e tecnologie immersive. Ora il viaggio prosegue da Genova, al Teatro Politeama Genovese, dal 12 al 14 febbraio, prima di attraversare l’Italia con nuove tappe a Roma, Reggio Calabria, Bari e Firenze.
Un tour che attraversa l’Italia
Il calendario della tournée 2026 disegna una vera mappa culturale del Paese:
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Assisi – Teatro Lyrick – dal 24 gennaio 2026
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Napoli – in scena fino al 1° febbraio 2026
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Genova – Teatro Politeama Genovese – 12–14 febbraio 2026
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Roma – Teatro Brancaccio – 24 febbraio – 1° marzo 2026
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Reggio Calabria – Teatro Cilea – 5–7 marzo 2026
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Bari – Teatro Team – 21–22 marzo 2026
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Firenze – Teatro Verdi – 27–29 marzo 2026
Un percorso che conferma la vocazione nazionale dello spettacolo e la sua capacità di dialogare con pubblici diversi, dai più giovani agli appassionati di teatro musicale.
Un moderno kolossal teatrale
La Divina Commedia Opera Musical è diretta da Andrea Ortis, che firma anche i testi insieme a Gianmario Pagano, con le musiche originali di Marco Frisina e la voce narrante di Giancarlo Giannini.
L’edizione 2026 si presenta rinnovata e potenziata: nuovi effetti tecnologici di luci e proiezioni, scenari in 3D in continuo mutamento, coreografie acrobatiche e un impianto scenografico imponente trasformano il capolavoro di Dante in un’esperienza teatrale immersiva e contemporanea.
Sinossi – Il viaggio eterno di Dante

Al centro dello spettacolo c’è Dante, simbolo universale dell’uomo in ricerca, che affronta il viaggio nei tre regni ultraterreni: Inferno, Purgatorio e Paradiso.
Nell’Inferno il poeta attraversa rovine spaventose e dannazioni eterne, incontrando figure memorabili come Francesca da Rimini, Ulisse, Pier delle Vigne, Ugolino, fino allo scontro finale con Lucifero. Uscito “a riveder le stelle”, Dante risale il monte del Purgatorio, luogo di espiazione e speranza, dove incontra Catone, Pia de’ Tolomei, Matelda, accompagnato fino al confine ultimo da Virgilio.
Nel Paradiso, guidato da Beatrice, il viaggio si compie nella luce e nell’armonia, dove regna “l’Amor che move il sole e l’altre stelle”. Il cammino allegorico diventa così una riflessione potente sull’identità umana, sulla colpa, sulla redenzione e sulla possibilità di salvezza.
Descrizione dello spettacolo
La narrazione prende forma come un libro animato, sfogliato sul palcoscenico attraverso un linguaggio che fonde canto, danza, recitazione e tecnologia.
Le scene mobili, ideate da Lara Carissimi, si trasformano costantemente grazie a proiezioni tridimensionali di ultima generazione; le coreografie acrobatiche di Massimiliano Volpini danno corpo ai tormenti infernali e alle ascese spirituali; le luci di Valerio Tiberi e i video di Virginio Levrio amplificano la dimensione emotiva del racconto, mentre il disegno sonoro di Francesco Iannotta accompagna lo spettatore in un viaggio sensoriale totale.
Ogni quadro è costruito per rendere tangibile la potenza visionaria di Dante, avvicinando anche le nuove generazioni a uno dei pilastri assoluti della cultura italiana.

Note di regia – Andrea Ortis
Per Andrea Ortis, la Divina Commedia è prima di tutto un atto di lettura che genera mondi. Il teatro diventa il luogo del “presente assoluto”, in cui Dante è restituito come uomo vivo, fragile e modernissimo.
Inferno, Purgatorio e Paradiso non sono solo tappe narrative, ma stati dell’animo umano: il limite, la lotta, la speranza, il compimento. La regia costruisce una verità teatrale fatta di carne, sangue, luce e suono, capace di ridurre le distanze tra il genio fiorentino e lo spettatore contemporaneo.
Cast principale
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Dante – Antonello Angiolillo
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Virgilio – Andrea Ortis
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Beatrice – Myriam Somma
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Ulisse / Catone / Guido Guinizzelli – Leonardo Di Minno
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Francesca / Matelda – Arianna Talè
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Caronte / Ugolino / Cesare / San Bernardo – Gipeto
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Pier delle Vigne – Antonio Sorrentino
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Pia de’ Tolomei / La Donna – Federica De Riggi
Corpo di ballo: 12 ballerini-acrobati che danno forma fisica e dinamica all’universo dantesco.
I numeri dello spettacolo
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8 cantanti-attori – ballerini-acrobati – 50 professionisti in troupe – 70 scenari con effetti 3D – 200 costumi di scena
Premi e riconoscimenti
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Medaglia d’Oro – Società Dante Alighieri
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Premio Persefone – Miglior Musical 2019 e 2020
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Riconoscimento del Senato della Repubblica (2021)
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Patrocinio del Ministero della Cultura (2021)
Produzione e partner
Una produzione MIC International Company.
Main Partner: Frecciarossa – Trenitalia (Gruppo FS), a sostegno della diffusione della cultura nel rispetto della sostenibilità ambientale.
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.
