Ha debuttato con successo l’8 febbraio e proseguirà con le repliche dal 13 al 15 febbraio 2026 La Locandiera di Carlo Goldoni, portata in scena al Teatro San Babila di Milano dalla Compagnia del Teatro San Babila, diretta da Marco Vaccari. Un ritorno atteso che conferma la vitalità di uno dei capolavori più rappresentativi del teatro goldoniano e della riforma teatrale del Settecento.
Scritta nella seconda metà del XVIII secolo, La Locandiera segna un momento decisivo nella storia del teatro italiano: Goldoni abbandona progressivamente le maschere della commedia dell’arte per dare vita a personaggi più realistici, complessi e psicologicamente definiti. In questo contesto, l’opera assume anche un forte valore sociale, ribaltando la visione tradizionale della donna, fino ad allora relegata a un ruolo subordinato rispetto all’autorità maschile.
Protagonista indiscussa è Mirandolina, interpretata da Cristina Liparoto, giovane e brillante locandiera fiorentina che governa con intelligenza e autonomia le dinamiche che la circondano. Grazie alla sua lucidità e al suo fascino, Mirandolina mantiene sempre il controllo della situazione, incarnando perfettamente la nuova figura femminile voluta da Goldoni: indipendente, consapevole e capace di affermare le proprie scelte.
Attorno a lei ruotano personaggi emblematici e irresistibilmente attratti dalla locandiera: il Marchese di Forlipopoli, aristocratico decaduto interpretato da Gianni Lamanna; il ricco Conte d’Albafiorita di Felice Invernici; e Fabrizio, il cameriere di locanda, portato in scena da Lorenzo Alfieri. A complicare la vicenda arriva il Cavaliere di Ripafratta, misogino convinto e ostentatamente indifferente all’amore, interpretato da Marcello Mocchi. Proprio questa freddezza diventa per Mirandolina una sfida irresistibile, destinata a smascherare la presunzione del Cavaliere.
A rendere ancora più vivace la trama intervengono Ortensia e Dejanira, due attrici di commedia interpretate da Giulia Marchese e Chiara Serangeli, che fingono di essere nobildonne ma vengono prontamente smascherate da Mirandolina. Il loro ingresso in scena arricchisce il ritmo della commedia e si intreccia con abilità nel disegno narrativo della protagonista.
Completano il cast Leonardo Moroni nel ruolo del servitore del Cavaliere, mentre le luci sono curate da Jacopo Sartori. La regia di Marco Vaccari valorizza il testo goldoniano, mantenendone intatta la brillantezza e l’attualità, restituendo al pubblico una commedia che, come ricordava lo stesso Goldoni, è “la più morale, la più utile, la più istruttiva” tra quelle da lui composte.
Con questo allestimento, il Teatro San Babila conferma la sua attenzione per i grandi classici del teatro italiano, capaci ancora oggi di parlare al pubblico contemporaneo con ironia, intelligenza e profonda umanità.
BIGLIETTI IN VENDITA IN TEATRO E ONLINE
Orari:
Ven. 13 febbraio e sabato 14 febbraio – ore 20
domenica 15 febbraio ore 16
Intero € 27
Under/over € 22
Studenti € 12
Gruppi minimo 10 persone € 15
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ORARI BIGLIETTERIA
La biglietteria è aperta da martedì a venerdì dalle ore 14 alle ore 17
ed un’ora prima di ogni spettacolo
TEATRO SAN BABILA
Corso Venezia 2/A – 20121 Milano
Telefono 02 46513734 – info@teatrosanbabilamilano.it
www.teatrosanbabilamilano.it
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.
