BIT Milano consacra Francavilla Fontana, Melendugno e Nardò: le Top Destination MUST SEE della Primavera-Estate 2026

La BIT – Borsa Internazionale del Turismo di Milano si conferma una manifestazione di valore internazionale e altamente autorevole, una vera e propria lente sul turismo mondiale capace di orientare tendenze, strategie e scelte dei viaggiatori.

In questo scenario di primo piano, la Puglia ha brillato in modo particolare, catalizzando l’attenzione di stampa specializzata, tour operator e professionisti del settore. Proprio alla BIT di Milano sono state consacrate Francavilla Fontana, Melendugno e Nardò come Top Destination MUST SEE della Primavera-Estate 2026, mete ideali per una vacanza completa tra città d’arte, spiagge premiate e panorami mozzafiato.

Giornalisti esperti di viaggi e turismo e tour operator hanno riconosciuto l’eccellenza delle tre località pugliesi nel corso di due importanti appuntamenti organizzati dalla rivista di turismo e cultura del Mediterraneo Spiagge, diretta da Carmen Mancarella.

La presentazione delle tre destinazioni pugliesi si è articolata in due momenti strategici e altamente complementari, capaci di intercettare pubblici diversi e amplificare la risonanza mediatica dell’iniziativa.

La prima conferenza stampa, molto partecipata, si è svolta all’interno della sala stampa dello stand della Regione Puglia alla BIT di Milano, il contesto più autorevole e qualificato per il racconto delle eccellenze territoriali. Qui, davanti a giornalisti specializzati in turismo, travel blogger, operatori del settore e buyer internazionali, Francavilla Fontana, Melendugno e Nardò hanno potuto presentarsi come un sistema territoriale coeso, capace di offrire un prodotto turistico articolato, competitivo e perfettamente in linea con le nuove esigenze del mercato.


Il secondo appuntamento, organizzato in formula fuori salone, ha avuto luogo in una delle aree più iconiche e frequentate di Milano, i Navigli, nella prestigiosa sede dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia – sezione di Milano, presieduta da Marco Scavone. Una cornice dal forte valore simbolico, che richiama il legame profondo con il mare, elemento identitario comune alle tre destinazioni, e che ha contribuito a creare un clima più informale ma altrettanto incisivo sul piano delle relazioni.

Fondamentale il ruolo dell’Associazione Regionale Pugliesi di Milano, guidata dal generale Camillo De Milato, che ha reso possibile l’organizzazione dell’evento e ha favorito un dialogo diretto tra amministratori locali, imprenditori, stampa e professionisti del turismo lombardi. Il fuori salone si è trasformato così in un momento di networking di alto livello, capace di rafforzare i legami tra territorio e mercato, e di tradurre il racconto istituzionale in un’esperienza concreta, arricchita da degustazioni di prodotti tipici salentini e da un confronto diretto con le eccellenze della filiera turistica.

Due appuntamenti diversi per forma e linguaggio, ma uniti da un’unica strategia: posizionare la Puglia – e in particolare Francavilla Fontana, Melendugno e Nardò – sotto i riflettori del turismo nazionale e internazionale, sfruttando al meglio la vetrina globale e l’autorevolezza della BIT di Milano.

All’evento fuori salone, conclusosi con un brindisi e una degustazione di prodotti tipici del Salento, hanno partecipato oltre 150 tra professionisti, giornalisti e tour operator, a conferma del forte interesse suscitato dalle tre destinazioni.

Eccellenze imprenditoriali e filiera turistica

In campo il meglio dell’imprenditoria turistica ed enogastronomica pugliese: ArtWork, specializzata nella gestione di beni culturali come le chiese a Lecce e a Catania (www.artworkcultura.it); Cantine Due Palme, la più grande cantina cooperativa del Sud Italia (www.cantineduepalme.it); Parisi 1876, richiesta in tutto il mondo per le sue luminarie (www.parisi1876.com); Santoro Simone Wine, esempio virtuoso di tutela della biodiversità con il recupero dell’antico vitigno Francavilla a Francavilla Fontana (www.simonesantoroenologo.it); il Camping Torre Castiglione, affacciato sull’omonima spiaggia per una vacanza a contatto con la natura (www.torrecastiglione.it e https://www.mediterraneantourism.it/site/en/notizie/217-torrecastiglione); lo storico ristorante e hotel L’Angolo di Beppe con l’hotel di nuova concezione Intervallo e servizio spiaggia incluso (www.angolodibeppe.it e https://www.mediterraneantourism.it/site/en/notizie/551-angolo-di-beppe); La Barca del Porto, per escursioni indimenticabili alla scoperta delle grotte di Leuca (www.escursionisantamariadileuca.com e https://www.mediterraneantourism.it/site/en/notizie/703-barca-del-porto).

Francavilla Fontana, cuore del Salento tra arte, riti e grandi eventi


Il sindaco di Francavilla Fontana, Antonello De Nuzzo, ha incantato il pubblico raccontando l’anima profonda della città:
La rosa dei venti davanti al nostro Duomo indica che siamo al centro del Salento, dove si può ammirare anche la cupola più alta. Si ispirano al barocco romano gli altari del nostro Duomo…”.

È un viaggio che si snoda tra storia, identità e visione contemporanea, quello proposto da Francavilla Fontana, capace di sorprendere il visitatore con un patrimonio culturale stratificato e autentico. Cuore simbolico della città è il Palazzo degli Imperiali, imponente residenza nobiliare che racconta il ruolo centrale di Francavilla nel contesto storico del Salento. La sua celebre balconata barocca e le tele di straordinario valore, appartenute alla famiglia degli Imperiali, restituiscono l’immagine di una città colta e raffinata, crocevia di potere, arte e cultura.

Accanto a questo, il MAFF – Museo Archeologico di Francavilla Fontana rappresenta un tassello fondamentale per comprendere le radici più antiche del territorio. Il museo custodisce reperti di grande rilievo risalenti all’Antica Civiltà Messapica, offrendo al pubblico un percorso immersivo che collega il presente a un passato millenario, fatto di scambi, riti e relazioni con il Mediterraneo.


La storia dialoga con la tradizione viva, come quella del confetto riccio, autentico simbolo identitario della città: una mandorla avvolta da uno strato di zucchero lavorato ancora oggi artigianalmente da storiche famiglie del luogo. Non è solo un dolce, ma un linguaggio simbolico che accompagna il Carnevale francavillese, diventando pegno d’amore, gesto rituale e racconto popolare che si tramanda di generazione in generazione.

Tra i momenti più intensi e suggestivi dell’anno spiccano i riti della Settimana Santa, esperienze di forte impatto emotivo e spirituale che trasformano la città in un palcoscenico di fede e tradizione. Le processioni, i pappamusci incappucciati, i Repositori e la drammatica Processione dei Misteri restituiscono un’atmosfera sospesa nel tempo, capace di coinvolgere profondamente residenti e visitatori.

A completare questo mosaico identitario è una programmazione culturale di alto livello, fortemente orientata al Turismo degli Eventi, su cui l’amministrazione comunale ha investito con decisione. Mostre di prestigio internazionale, come l’eccezionale arrivo del ritratto del Bernini concesso dagli Uffizi di Firenze, posizionano Francavilla Fontana nel circuito delle grandi città d’arte. A ciò si affiancano rassegne jazz di qualità e format innovativi come QCINE, che fonde cinema e gastronomia in un’esperienza multisensoriale, capace di attrarre un pubblico colto, curioso e trasversale.

Un’offerta culturale articolata e contemporanea che rende Francavilla Fontana non solo una meta da visitare, ma un luogo da vivere, in cui passato e presente dialogano per costruire un futuro turistico solido, riconoscibile e di respiro internazionale.

Melendugno, bandiere blu, sostenibilità e grandi tradizioni

>“Melendugno è famosa per la bellezza delle sue cinque marine…”, ha dichiarato il sindaco Maurizio Cisternino, ricordando i prestigiosi riconoscimenti come Bandiere Blu, Cinque Vele e Bandiera Verde per le spiagge a misura di bambino.

Un territorio che unisce biodiversità, sostenibilità e inclusione, come dimostra il lido IO POSSO di San Foca, primo in Italia accessibile anche a persone con disabilità gravi. Dal miele de.co. all’olio extravergine di oliva, fino ai borghi autentici come Borgagne e ai siti archeologici di Roca, Melendugno si propone come meta completa in ogni stagione.

Un capitolo a parte meritano Roca e le Grotte della Poesia, definite dal National Geographic “la piscina naturale più bella al mondo”, un luogo che intreccia archeologia, mito e paesaggio.

Nardò, costa selvaggia, eleganza e identità culturale

L’assessore al turismo Cesare Dell’Angelo Custode ha accompagnato il pubblico in un vero e proprio viaggio esperienziale, capace di restituire l’identità profonda e poliedrica di Nardò, partendo dal suo elemento più iconico: il mare.
“Il nostro viaggio inizia dal mare dove sventolano la BANDIERA BLU e le CINQUE VELE DI LEGAMBIENTE…”, ha dichiarato, sottolineando come la qualità ambientale e la tutela del paesaggio costiero rappresentino uno dei pilastri dell’offerta turistica neretina.

Dalla baia selvaggia e incontaminata di Portoselvaggio, autentico gioiello naturalistico immerso nel Parco naturale regionale, alle eleganti marine di Santa Caterina e Santa Maria al Bagno, Nardò racconta un litorale sorprendentemente vario, dove scogliera, pineta, spiagge e acque cristalline convivono in perfetto equilibrio. Luoghi in cui il tempo sembra rallentare, ideali tanto per chi cerca il contatto con la natura quanto per chi ama la dolce vita, tra passeggiate sul lungomare, locali storici e tramonti di rara bellezza.

Il viaggio prosegue poi verso l’interno, fino al raffinato centro storico di Nardò, uno dei più eleganti del Salento, scrigno di palazzi nobiliari, chiese barocche e piazze scenografiche che raccontano secoli di storia e cultura. Qui l’arte si intreccia con la vita quotidiana, offrendo al visitatore un’esperienza autentica, fatta di incontri, tradizioni e atmosfere senza tempo.


Grande attenzione è riservata anche all’enogastronomia, considerata parte integrante dell’esperienza di viaggio: Nardò è terra di olio extravergine di oliva di eccellenza, di vini identitari come Negroamaro e Primitivo, di pane cotto nei forni a pietra e di una cucina che affonda le radici nella tradizione contadina e marinara. Le degustazioni e le visite guidate curate dall’Infopoint turistico permettono ai visitatori di entrare in contatto diretto con i produttori e con le storie che si celano dietro ogni sapore, trasformando il soggiorno in un racconto da vivere e ricordare.

Un’offerta completa, capace di unire paesaggio, cultura, gusto ed emozione, che rende Nardò una destinazione sempre più attrattiva per un turismo consapevole, internazionale e destagionalizzato.

Un riconoscimento che guarda al futuro

La consacrazione di Francavilla Fontana, Melendugno e Nardò alla BIT di Milano rappresenta molto più di un riconoscimento: è la conferma di una visione condivisa, fondata su qualità, identità territoriale, sostenibilità e sinergia tra istituzioni e imprenditoria locale. Tre destinazioni che si candidano a essere protagoniste assolute della Primavera-Estate 2026, sotto gli occhi del mondo intero.