BIT Milano, vetrina internazionale del turismo: Francavilla Fontana, Melendugno e Nardò Top Destination MUST SEE della Primavera-Estate 2026

Alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, sotto gli occhi di stampa specializzata e operatori da tutto il mondo, tre eccellenze pugliesi si affermano come mete imprescindibili del 2026 grazie a una strategia condivisa di promozione territoriale e al lavoro di rete guidato dalla rivista Spiagge.

La BIT di Milano si conferma ancora una volta una straordinaria opportunità per i Comuni che vi hanno aderito, una vetrina di respiro internazionale capace di proiettare i territori sotto gli occhi del mondo, davanti a stampa specializzata, operatori turistici, buyer e professionisti del settore, che hanno partecipato numerosi allla conferenza stampa in Bit e all’evento fuori salone. In questo contesto di assoluto prestigio, Francavilla Fontana, Melendugno e Nardò hanno saputo cogliere appieno il valore della manifestazione, grazie anche al lavoro appassionato e instancabile di Carmen Mancarella, direttrice della rivista Spiagge, autentico collante tra istituzioni, imprese e mondo dell’informazione, capace di trasformare una presentazione in un racconto corale del territorio.


Giornalisti esperti di viaggi e turismo e tour operator hanno così consacrato Francavilla Fontana, Melendugno e Nardò come Top Destination MUST SEE della Primavera-Estate 2026, mete ideali per una vacanza completa che unisce città d’arte, spiagge premiate, natura incontaminata e panorami mozzafiato.


I sindaci di Francavilla Fontana, Antonello De Nuzzo, di Melendugno Maurizio Cisternino, affiancato dall’assessore al turismo Francesco Stella, e l’assessore al turismo di Nardò Cesare Dell’Angelo Custode hanno letteralmente calamitato l’attenzione della stampa specializzata e dei professionisti milanesi nel corso di due eventi strategici, organizzati dalla rivista Spiagge, punto di riferimento per il turismo e la cultura del Mediterraneo.

La prima conferenza stampa, affollata e molto partecipata, si è svolta nella sala stampa dello stand della Regione Puglia in fiera, il luogo più autorevole per raccontare l’identità e le strategie turistiche regionali. Il secondo appuntamento, in formula fuori salone, ha avuto luogo ai Navigli di Milano, nella prestigiosa sede dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia – sezione di Milano, presieduta da Marco Scavone, grazie alla collaborazione dell’Associazione Regionale Pugliesi di Milano, guidata dal generale Camillo De Milato. All’evento, conclusosi con un brindisi e una degustazione di prodotti tipici del Salento, hanno partecipato oltre 150 tra professionisti, giornalisti e tour operator, confermando il forte appeal delle tre destinazioni.

Eccellenze della filiera turistica ed enogastronomica

In campo il meglio dell’imprenditoria legata al turismo e al gusto: ArtWork, specializzata nella gestione di beni culturali come le chiese di Lecce e Catania (www.artworkcultura.it); Cantine Due Palme, la più grande cantina cooperativa del Sud Italia (www.cantineduepalme.it); Parisi 1876, celebre in tutto il mondo per le sue luminarie (www.parisi1876.com); Santoro Simone Wine, giovane realtà impegnata nella tutela della biodiversità attraverso il recupero dell’antico vitigno Francavilla (www.simonesantoroenologo.it); il Camping Torre Castiglione, per una vacanza immersa nella natura (www.torrecastiglione.it e https://www.mediterraneantourism.it/site/en/notizie/217-torrecastiglione); lo storico Angolo di Beppe con l’hotel di nuova concezione Intervallo (www.angolodibeppe.it e https://www.mediterraneantourism.it/site/en/notizie/551-angolo-di-beppe); La Barca del Porto, per escursioni alla scoperta delle grotte di Leuca (www.escursionisantamariadileuca.com e https://www.mediterraneantourism.it/site/en/notizie/703-barca-del-porto).

Francavilla Fontana, tra barocco, tradizioni e grandi eventi

La rosa dei venti davanti al nostro Duomo indica che siamo al centro del Salento…”, ha spiegato il sindaco Antonello De Nuzzo, offrendo un’immagine fortemente simbolica e identitaria di Francavilla Fontana, città-cerniera tra culture, rotte e tradizioni. Un centro geografico e culturale che nel corso dei secoli ha saputo trasformare la propria posizione in vocazione all’incontro, allo scambio e alla produzione artistica, diventando uno dei poli più raffinati dell’entroterra salentino.

Il racconto attraversa i luoghi simbolo della città, a partire dal maestoso Palazzo degli Imperiali, cuore del potere feudale e oggi spazio vivo di cultura, fino al MAFF – Museo Archeologico, che custodisce e valorizza la memoria della civiltà messapica e restituisce al pubblico un patrimonio di straordinaria importanza storica. Un percorso che si arricchisce di tele di grande pregio, architetture sacre e civili e testimonianze artistiche che raccontano una città colta, stratificata e sorprendente.

Accanto al patrimonio materiale, Francavilla Fontana custodisce con orgoglio le proprie tradizioni identitarie, a partire dal celebre confetto riccio, pegno d’amore e simbolo del Carnevale, emblema di un sapere artigianale che si tramanda da generazioni e che ancora oggi rappresenta un tratto distintivo riconosciuto ben oltre i confini regionali. Profondamente sentiti sono anche i riti della Settimana Santa, tra i più intensi e partecipati del Sud Italia, capaci di coinvolgere l’intera comunità in un’esperienza collettiva di fede, memoria e appartenenza.


Lo sguardo della città è però saldamente rivolto al futuro, con una strategia culturale che punta con decisione sul Turismo degli Eventi. Mostre di respiro internazionale – come l’arrivo del celebre ritratto del Bernini dalle Gallerie degli Uffizi – rassegne jazz di alto livello e format innovativi come QCINE, che unisce cinema e gastronomia, contribuiscono a costruire un calendario capace di attrarre nuovi pubblici, destagionalizzare i flussi e rafforzare l’immagine di Francavilla Fontana come città dinamica, creativa e culturalmente centrale nel panorama salentinO.

Melendugno, sostenibilità, mare e tradizioni autentiche

Melendugno è famosa per la bellezza delle sue cinque marine…”, ha ricordato il sindaco Maurizio Cisternino, restituendo l’immagine di un territorio che ha fatto della qualità ambientale e dell’accessibilità i suoi tratti distintivi. Le marine di Torre Specchia, San Foca, Roca, Torre dell’Orso e Torre Sant’Andrea rappresentano un unicum lungo la costa adriatica salentina: chilometri di litorale in cui acque cristalline, scogliere scolpite dal vento, spiagge dorate e faraglioni iconici convivono in un equilibrio naturale che vale a Melendugno prestigiosi riconoscimenti come le Bandiere Blu, le Cinque Vele di Legambiente e la Bandiera Verde, assegnata alle spiagge particolarmente adatte ai bambini.


A rendere ancora più significativo questo percorso è l’attenzione all’inclusione, testimoniata dalla presenza, a San Foca, del primo lido d’Italia completamente accessibile anche a persone con disabilità gravi, un progetto che ha trasformato il mare in un diritto realmente fruibile da tutti. Un segnale forte di civiltà e visione, che rafforza il posizionamento di Melendugno come destinazione accogliente e responsabile.


Il legame con la sostenibilità attraversa anche l’entroterra, dove tradizione e innovazione si incontrano nella produzione di miele de.co., frutto di una biodiversità tutelata e valorizzata, e di olio extravergine di oliva di eccellenza, tornato protagonista grazie al lavoro di imprenditori capaci che hanno reimpiantato gli ulivi e restituito centralità a una coltura identitaria. Un territorio che racconta se stesso attraverso i suoi sapori, espressione autentica di una cultura agricola millenaria.


Accanto al mare, Melendugno custodisce un patrimonio storico e culturale di grande fascino. Borgagne, annoverato tra i borghi autentici d’Italia, incanta con il suo centro storico intatto e la sua anima comunitaria; Roca, con il suo straordinario sito archeologico, rappresenta una delle pagine più affascinanti della storia antica del Salento; mentre le celebri Grotte della Poesia, definite dal National Geographicla piscina naturale più bella al mondo”, uniscono mito, archeologia e paesaggio in uno scenario di rara suggestione.

A completare l’offerta turistica è un calendario di eventi che anima il territorio tutto l’anno: festival musicali estivi, rassegne culturali, le spettacolari focare invernali, le feste patronali con luminarie, bande musicali e fuochi d’artificio. Un ritmo continuo di appuntamenti che rende Melendugno una destinazione viva, dinamica e attrattiva in ogni stagione, capace di parlare a un pubblico internazionale senza perdere la propria identità più autentica.

Nardò, costa selvaggia, eleganza e identità culturale


Il nostro viaggio inizia dal mare dove sventolano la Bandiera Blu e le Cinque Vele di Legambiente…”, ha spiegato l’assessore Cesare Dell’Angelo Custode, costruendo una narrazione capace di restituire l’identità profonda del territorio e la sua straordinaria continuità paesaggistica. Un racconto che accompagna idealmente il pubblico lungo la costa di Nardò, da Torre Sant’Isidoro all’oasi naturalistica di Portoselvaggio, passando per Santa Caterina e Santa Maria al Bagno: un susseguirsi armonico di baie cristalline, pinete secolari, torri costiere e scorci panoramici che al tramonto si trasformano in autentici quadri naturali.


Questo patrimonio ambientale, tutelato e valorizzato con attenzione, diventa il cuore di un’offerta turistica che coniuga bellezza, sostenibilità e qualità della vita. Ma il viaggio non si ferma alla linea del mare. A pochi chilometri dalla costa, il centro storico di Nardò rivela un’anima elegante e sorprendente: palazzi nobiliari, chiese barocche di rara raffinatezza e piazze che raccontano secoli di storia e cultura, offrendo al visitatore un’esperienza autentica e immersiva.

A completare il racconto è l’enogastronomia, vero e proprio linguaggio identitario del territorio. L’olio extravergine di oliva, i vini locali, il pane cotto nei forni a pietra e le ricette della tradizione diventano esperienze da vivere grazie alle degustazioni curate dall’Infopoint turistico e ai percorsi proposti da Nardò Experience, che trasformano il soggiorno in un viaggio sensoriale tra sapori, saperi e storie locali. Un modello di turismo consapevole, capace di unire natura, cultura e gusto in un’unica, coerente visione.

Una consacrazione che guarda lontano

La presenza alla BIT di Milano, affiancata a un lavoro di rete strutturato e coerente, rappresenta per Francavilla Fontana, Melendugno e Nardò molto più di una semplice partecipazione fieristica: è una leva strategica di posizionamento internazionale, capace di incidere concretamente sulla percezione delle tre destinazioni nei mercati turistici nazionali ed esteri. Essere protagoniste in un contesto di tale autorevolezza significa entrare nei radar di tour operator, buyer, media specializzati e decision maker, costruendo relazioni durature e aprendo nuove opportunità di sviluppo, destagionalizzazione e qualificazione dei flussi.


Questo risultato è frutto di una visione condivisa, che ha visto amministrazioni comunali, imprese della filiera turistica e mondo dell’informazione muoversi in modo sinergico, parlando un linguaggio unitario e riconoscibile. Determinante, in questo processo, è stato il ruolo di Carmen Mancarella, che con passione, competenza e visione ha saputo fare da ponte tra territori e mercato, trasformando la promozione in un racconto autentico e identitario. Un racconto capace di andare oltre la semplice elencazione di attrazioni, per restituire l’anima dei luoghi, le loro storie, le persone che li vivono e li custodiscono.

In questo modo, Francavilla Fontana, Melendugno e Nardò non si sono limitate a presentarsi, ma hanno costruito una narrazione credibile e prospettica, orientata al futuro e perfettamente in linea con le nuove richieste del turismo internazionale: esperienze, qualità, sostenibilità e legame con le comunità locali. Un modello virtuoso di promozione territoriale che guarda lontano e che trova nella BIT di Milano il suo naturale amplificatore globale.