Il mio nome è Maria Stuarda al Teatro Franco Parenti di Milano: un monologo potente tra memoria e riscatto femminile

È già in scena dal 24 febbraio 2026 alla Sala Blu del Teatro Franco Parenti di Milano Il mio nome è Maria Stuarda, lo spettacolo tratto dal primo testo teatrale di Nicoletta Verna e ideato da Andrée Ruth Shammah. In cartellone fino all’8 marzo 2026, il monologo si conferma uno degli appuntam Andrée Ruth Shammah.enti più intensi e necessari della stagione milanese.

Ambientato negli anni ’40, lo spettacolo porta in scena la storia di una donna che trova la forza di ribellarsi a un’esistenza segnata da violenze e umiliazioni. Il corpo diventa campo di battaglia, la parola si fa atto di resistenza. È un racconto che intreccia memoria privata e denuncia sociale, trasfirmando il dolore individuale in coscienza collettiva.

Dal successo editoriale al palcoscenico
Nicoletta Verna, già autrice del romanzo I giorni di vetro — candidato al Premio Strega e vincitore nel 2025 del Premio dell’Unione Europea per la Letteratura e del Premio Racalmare Leonardo Sciascia — firma qui un testo teatrale di grande impatto emotivo e civile. La vicenda racconta la parabola di una “Maria Stuarda del popolo”: un nome regale scelto da un padre poverissimo come promessa di riscatto, divenuto invece fardello in un’Italia devastata dal dopoguerra.

Al centro della narrazione c’è una donna costretta a subire le ossessioni di un marito geloso e manipolatore e le avances predatorie di un datore di lavoro. Ma la sua voce non resta schiacciata. Attraverso un doloroso processo di consapevolezza, la protagonista smaschera le forme sottili e devastanti della violenza psicologica e fisica, spesso normalizzate o minimizzate.

Marina Rocco: un’interpretazione viscerale
In scena, Maria Stuarda ha il volto e la voce di Marina Rocco, presenza storica del Franco Parenti, già diretta da Andrée Ruth Shammah in produzioni come Ondine e Una casa di bambola, e protagonista ne La Maria Brasca di Testori in occasione dei 50 anni del teatro. Per l’attrice, questo ruolo segna un passaggio di profonda intensità verso un registro drammatico e viscerale, che la espone senza filtri, tra fragilità e forza.

La regia è firmata da Andrea Piazza, giovane talento diplomato alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, già finalista alla Biennale Teatro e presente nella stagione 2025-2026 del Parenti con altre regie. La sua visione asciutta ed essenziale costruisce uno spazio scenico sospeso tra testimonianza ed evocazione, dove ogni gesto e ogni parola diventano materia viva.

Le musiche dal vivo e le date speciali
Ad accompagnare il monologo sono le suggestive sonorità del sassofono di Marina Notaro, che amplificano la tensione emotiva e drammaturgica dello spettacolo. Nelle repliche di sabato 7 e domenica 8 marzo 2026, Marina Notaro sarà sostituita da Serena Tarozzo.

Il mio nome è Maria Stuarda non è soltanto uno spettacolo teatrale: è un atto politico e poetico insieme, un grido che attraversa il tempo e arriva diritto al presente. In scena già dal 24 febbraio, continua a interrogare il pubblico milanese con una domanda scomoda e necessaria: quante Maria Stuarda esistono ancora oggi, invisibili e silenziose, in attesa di riprendersi il proprio nome?

ORARI
martedì – 20:30
mercoledì – 19:15
giovedì – 20:15
venerdì – 19:15
sabato – 19:15
domenica – 15:45

PREZZI
SETTORE A (file A–H) intero 30€
SETTORE B (file I–S) intero 22€;
under30/over65 16€; convenzioni 18€
GALLERIA (file T–Z) intero 18€;
under30/over65 16€; convenzioni 16€

Info e biglietteria
Biglietteria
via Pier Lombardo 14
02 59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it