Premio Biagio Agnes 2026: a Roma i protagonisti del giornalismo e della comunicazione internazionale

Biagio Agnes 2026: annunciati i vincitori della XVIII edizione

Sarà ancora una volta il cuore monumentale di Roma a fare da cornice a uno degli appuntamenti più prestigiosi dedicati al mondo dell’informazione e della comunicazione. La XVIII edizione del Premio Internazionale di Giornalismo, Informazione e Comunicazione “Biagio Agnes” si terrà infatti il 25 giugno 2026 in Piazza di Spagna, trasformando uno dei luoghi simbolo della Capitale in un grande palcoscenico dedicato alla qualità del racconto contemporaneo.

La giuria, presieduta da Gianni Letta, ha annunciato ufficialmente i vincitori di un’edizione che conferma la vocazione internazionale e multidisciplinare del riconoscimento promosso dalla Fondazione Biagio Agnes. La cerimonia sarà condotta, come da tradizione consolidata, da Mara Venier e Alberto Matano, volti simbolo della televisione italiana capaci di coniugare autorevolezza e vicinanza al pubblico.


Un premio che racconta il presente dell’informazione

Dall’analisi economica agli scenari geopolitici, dalla rivoluzione digitale alla divulgazione scientifica, fino all’intrattenimento televisivo e alla comunicazione creativa: il Premio Biagio Agnes continua a rappresentare una fotografia autorevole del giornalismo contemporaneo.

L’edizione 2026 mette al centro valori sempre più cruciali — responsabilità, libertà di stampa, innovazione e attenzione alle nuove generazioni — riconoscendo professionisti capaci di interpretare una realtà complessa con rigore e sensibilità narrativa.

Il giornalismo economico e internazionale tra analisi e testimonianza

Il Premio Carta Stampata è stato assegnato a Paolo Bricco, firma de Il Sole 24 Ore, premiato per la capacità di raccontare economia e politica industriale attraverso un approccio analitico che unisce profondità storica e chiarezza divulgativa.

In un contesto globale attraversato da conflitti e tensioni internazionali, il Premio Inviati valorizza il giornalismo sul campo con Giovan Battista Brunori, responsabile dell’ufficio Rai per il Medio Oriente a Gerusalemme, e Andrea Nicastro del Corriere della Sera, cronista esperto di scenari di guerra.

Il Premio Corrispondenti va invece a Rosalba Castelletti de la Repubblica e a Leonardo Panetta, riconoscendo il valore di un racconto internazionale preciso e affidabile nei luoghi decisivi dell’attualità mondiale.

Libertà di stampa: il riconoscimento speciale a La Stampa


Uno dei momenti più significativi della serata sarà la consegna del Premio Speciale Libertà di Stampa alla redazione de La Stampa e al direttore Andrea Malaguti, per il coraggio dimostrato dopo le intimidazioni subite nel novembre 2025.

Un riconoscimento che assume un forte valore simbolico: difendere il diritto di informare significa tutelare uno dei pilastri fondamentali della democrazia.

Televisione e intrattenimento: tradizione e nuove generazioni

Il Premio per la Televisione celebra due volti appartenenti a epoche diverse ma accomunati da grande capacità comunicativa: Gerry Scotti, storico protagonista della TV generalista, e Stefano De Martino, simbolo di una nuova generazione di conduttori capace di dialogare con pubblici trasversali.

Un passaggio ideale di testimone tra esperienza e rinnovamento che racconta l’evoluzione del linguaggio televisivo italiano.

Il ritorno di Sandokan e il valore dell’audiovisivo

Il Premio Audiovisivo viene assegnato alla serie evento Sandokan, nuova trasposizione del celebre ciclo narrativo di Emilio Salgari.

Protagonisti Can Yaman, Alessandro Preziosi e Alanah Bloor, diretti da Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo.

Il riconoscimento celebra il ritorno di una saga iconica della televisione italiana, a cinquant’anni dallo storico sceneggiato Rai, confermando il valore culturale delle grandi produzioni seriali.

Sport, digitale e nuove forme di narrazione

Il Premio Giornalismo Sportivo va a Arianna Ravelli, vicedirettrice digitale de La Gazzetta dello Sport, prima donna a ricoprire questo incarico nei 130 anni di storia della testata.

Grande attenzione anche alla trasformazione digitale con il Premio Generazione Digitale – Podcast, assegnato a Andrea Gerli e Guglielmo Nappi, protagonisti di un giornalismo capace di adattarsi ai linguaggi del web e dei social senza rinunciare alla profondità dell’analisi.

Giornalismo e pensiero critico

Il Premio Giornalista Scrittore viene conferito a Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio, per il libro L’antidoto. Libertà, ambiente, tecnologia, un saggio che invita a leggere il presente con uno sguardo critico e costruttivo, opponendosi alla narrazione dominante del pessimismo sistemico.

Divulgazione scientifica e nuove generazioni

Sempre più centrale il ruolo della divulgazione nel panorama mediatico contemporaneo. Il Premio Divulgazione Scientifica è stato assegnato a Vincenzo Schettini, ideatore del progetto “La fisica che ci piace”, capace di avvicinare migliaia di studenti alla scienza attraverso un linguaggio accessibile e coinvolgente.

Il Premio Under 30 riconosce invece il talento emergente di Valentina Pigliautile de Il Messaggero, espressione di una nuova generazione di giornalisti attenti ai cambiamenti sociali e istituzionali del Paese.

Creatività e comunicazione: il racconto collettivo della musica italiana

Il Premio Comunicazione Creativa va al corto Tutti suonano Sanremo, realizzato dalla Direzione Comunicazione Rai per il Festival di Sanremo 2026 condotto da Carlo Conti.

Un progetto che racconta l’Italia musicale attraverso conservatori e luoghi di formazione artistica, restituendo un ritratto autentico e corale della creatività nazionale.

Roma capitale dell’informazione e della cultura

La cerimonia del 25 giugno si svolgerà alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri e dell’assessore ai Grandi Eventi Alessandro Onorato, confermando il forte legame tra la manifestazione e la città.

In un’epoca segnata da cambiamenti tecnologici e sfide globali, il Premio Biagio Agnes continua a rappresentare un punto di riferimento per chi crede nel valore dell’informazione come servizio pubblico, spazio di confronto e strumento di crescita democratica.