Il Festival di Sanremo 2026 si chiude con una vittoria netta e carica di emozione: Sal Da Vinci conquista il primo posto con Per sempre sì (in classifica finale indicata come Saremo io e te), dominando la settimana dall’inizio alla fine e infiammando il Teatro Ariston con un’energia travolgente.
Un Festival segnato non solo dalla musica, ma anche dal forte richiamo alla pace in un momento storico complesso, con l’eco della crisi internazionale e la notizia della morte di Ali Khamenei che ha attraversato la serata finale. Sul palco, il direttore artistico Carlo Conti, affiancato da Laura Pausini e Giorgia Cardinaletti, ha ribadito il ruolo del servizio pubblico e rilanciato l’appello dell’Unicef per i bambini nelle zone di guerra.

Il pubblico dell’Ariston ha scandito “Pace, pace”, mentre molti artisti hanno trasformato le loro performance in veri e propri manifesti contro la guerra.
La Top 5 di Sanremo 2026
Ecco i primi cinque classificati, protagonisti assoluti della finalissima:
Sal Da Vinci – “Saremo io e te”
Vincitore indiscusso, ha conquistato pubblico e giurie grazie a una presenza scenica impeccabile e a un brano capace di unire tradizione melodica e immediatezza pop. Memorabile il momento del ballo improvvisato con Mara Venier in platea. Una settimana perfetta, culminata in un trionfo annunciato.
Sayf – “Tu mi piaci”
La vera sorpresa del Festival. Il giovane artista genovese di origini tunisine ha scalato la classifica serata dopo serata, fino a un secondo posto che pochi prevedevano. Il momento in cui ha portato sul palco la madre Samia è tra le immagini più toccanti dell’edizione.
Ditonellapiaga – “Che fastidio!”
Terza classificata, ma protagonista assoluta. Oltre al podio, ha conquistato il Premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale. Reduce anche dalla vittoria della serata cover con TonyPitony sulle note di The Lady is a Tramp, ha dimostrato personalità e visione artistica.
Arisa – “Magica favola”
Conferma la sua forza vocale e la capacità di emozionare. Standing ovation ripetute e un quarto posto che ribadisce la sua centralità nel panorama musicale italiano.
Fedez & Marco Masini – “Male necessario”
Tra i favoriti della vigilia, chiudono quinti ma portano a casa il Premio Bardotti per il miglior testo. L’incontro tra il rapper Fedez e il cantautore Marco Masini si è rivelato una delle operazioni artistiche più interessanti del Festival.
I premi principali
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Premio Giancarlo Bigazzi (miglior composizione musicale): Ditonellapiaga
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Premio Bardotti (miglior testo): Fedez & Marco Masini
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Premio della Critica Mia Martini: Fulminacci con Stupida Fortuna
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Premio Sala Stampa Lucio Dalla: Serena Brancale con Qui con me
Una finale tra emozione e storia
Momento storico per la Rai: Carlo Conti ha annunciato in diretta il suo successore, Stefano De Martino, futuro conduttore e direttore artistico del Festival 2027. Un’investitura senza precedenti nella storia della kermesse.
Standing ovation per il superospite Andrea Bocelli, arrivato simbolicamente a cavallo e protagonista di un’esibizione intensa con Il mare calmo della sera e Con te partirò.
Premio alla carriera ai Pooh, celebrati in piazza Colombo.
Tra gli interventi più toccanti, quello di Gino Cecchettin, che ha ricordato le 301 donne uccise negli ultimi tre anni, lanciando un messaggio chiaro contro il maschilismo tossico.
Il meccanismo di voto
La finalissima si è articolata in due fasi:
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Somma dei voti delle prime tre serate.
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Nuova votazione della Top 5 (televoto 34%, sala stampa 33%, radio 33%).
L’aggregazione finale ha decretato il vincitore assoluto.
Classifica Finale Sanremo 2026
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Sal Da Vinci – Saremo io e te
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Sayf – Tu mi piaci
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Ditonellapiaga – Che fastidio!
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Arisa – Magica favola
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Fedez e Masini – Male necessario
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Nayt – Prima che
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Fulminacci – Stupida Fortuna
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Ermal Meta – Stella Stellina
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Serena Brancale – Qui con me
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Tommaso Paradiso – I romantici
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LDA e AKA 7even – Poesie clandestine
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Luchè – Labirinto
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Bambole di Pezza – Resta con me
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Levante – Sei tu
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J-Ax – Italia Starter Pack
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Tredici Pietro – Uomo che cade
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Samurai Jay – Ossessione
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Raf – Ora e per sempre
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Malika Ayane – Animali notturni
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Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare
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Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta
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Michele Bravi – Prima o poi
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Francesco Renga – Il meglio di me
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Patty Pravo – Opera
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Chiello – Ti penso sempre
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Elettra Lamborghini – Voilà
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Dargen D’Amico – AI AI
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Leo Gassmann – Naturale
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Mara Sattei – Le cose che non sai di me
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Eddie Brock – Avvoltoi
Un Festival nel segno della famiglia e della pace
Sanremo 2026 si chiude come era iniziato: nel segno degli affetti e della responsabilità collettiva. Madri sul palco, dediche struggenti, messaggi contro la guerra e la violenza di genere.
La vittoria di Sal Da Vinci non è solo un successo musicale: è la fotografia di un Festival che ha scelto emozione, partecipazione e umanità.
E ora la palla passa a Stefano De Martino. Un anno di lavoro lo attende. La sfida è già cominciata.
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.
