Si è tenuta a Milano, giovedì 26 marzo, negli spazi del Talent Garden Calabiana, la tappa milanese di AperiTour 2026, il format itinerante che unisce formazione professionale, networking e convivialità, trasformando la felicità in una vera parola d’ordine per il mondo dell’ospitalità.
L’evento ha proposto un’esperienza capace di coniugare contenuti professionali e momenti informali, creando un ambiente dinamico e partecipativo dedicato agli operatori del turismo e dell’extralberghiero. Accanto agli interventi e ai momenti di confronto, grande spazio è stato riservato alla dimensione relazionale, elemento sempre più centrale nel settore dell’accoglienza contemporanea.

Particolarmente apprezzato il momento conviviale finale, accompagnato da aperitivo, musica e dallo spettacolo comico di The Host in Power — Peppe & Ciccio, duo molto noto nel mondo dell’ospitalità. I due artisti hanno divertito il pubblico con uno show costruito su reali conversazioni telefoniche tra clienti e host, trasformando situazioni quotidiane del settore turistico in sketch ironici e coinvolgenti.
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Verso il gran finale: il turismo guarda al Vivere di Turismo Festival 2026
Dopo le tappe di Bologna, Torino, Milano e Roma, AperiTour prosegue il suo viaggio attraverso l’Italia avvicinandosi al gran finale e preparando il terreno al Vivere di Turismo Festival, in programma il 17 e 18 novembre 2026 al PalaCongressi di Rimini.
Il progetto si sta affermando come uno spazio vivo di dialogo e crescita professionale, capace di raccogliere esperienze, idee e testimonianze da tutta la filiera turistica. Un percorso che sta alimentando un dibattito nazionale su un nuovo modo di intendere il turismo: più umano, inclusivo e consapevole.
AperiTour rappresenta infatti un viaggio tra le comunità e per le comunità, dove contenuti formativi, esperienze condivise e visioni innovative contribuiscono a ridefinire il ruolo dell’accoglienza nel contesto contemporaneo. Al centro emerge con forza il riferimento ai principi dell’economia civile: centralità della persona, valore delle relazioni e impatto positivo sui territori.
Un cambio di paradigma per l’ospitalità italiana
Dagli interventi dei relatori e dagli scambi tra operatori è emersa una direzione chiara: costruire un’ospitalità più consapevole, capace di generare valore economico e sociale reale, non è più un’opzione ma una necessità per il futuro dei territori.

La visione tracciata da Danilo Beltrante, ideatore del Vivere di Turismo Festival, punta a un vero cambio di paradigma che parte proprio dal settore extralberghiero: maggiore attenzione alle persone, cura delle relazioni e responsabilità verso le comunità locali.
«AperiTour e Vivere di Turismo Festival sono due momenti di un viaggio che mette al centro le persone prima ancora che le strutture — ha dichiarato Beltrante —. Parliamo di scelte consapevoli, responsabilità e futuro. In ogni tappa incontriamo una community viva che contribuisce ogni giorno a rendere i territori più accoglienti e più giusti».
Tra i temi chiave emersi durante il tour figurano la necessità di superare modelli competitivi e frammentati, il valore delle reti territoriali e l’importanza di integrare crescita economica e impatto sociale.
In questo scenario, il turismo extralberghiero si conferma uno degli ambiti più fertili per applicare i principi dell’economia civile, generando valore condiviso attraverso relazioni autentiche, fiducia e collaborazione tra operatori e comunità.
«Non esiste crescita professionale senza crescita personale — ha sottolineato Gwen Brieux — e professionalizzare il settore significa lavorare su consapevolezza, relazioni e benessere individuale. È da qui che nasce un’accoglienza autentica».
Le tappe finali in Sicilia

Con una partecipazione in costante crescita, AperiTour si prepara ora alla fase conclusiva del tour con gli appuntamenti siciliani: Catania (28 aprile) e Sciacca (29 aprile).
Le due tappe rappresenteranno un momento di sintesi del percorso avviato, ma anche un’occasione per rilanciare un messaggio sempre più attuale: il turismo deve essere capace non solo di generare reddito, ma anche relazioni, coesione sociale e benessere diffuso.
Quando mette al centro persone, rapporti umani e territori, infatti, il turismo non produce soltanto valore economico, ma contribuisce concretamente alla costruzione di uno sviluppo sostenibile e condiviso.
Per informazioni su Vivere di Turismo Festival:
https://viverediturismofestival.it/
https://viverediturismofestival.it/biglietti/
Per informazioni su AperiTour 2026:
https://viverediturismofestival.it/step/aperitour-2026/
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.
