Sabato 9 e domenica 10 maggio, lo Spazio Varesina 204 si trasforma in una vera e propria porta d’accesso al Giappone contemporaneo e tradizionale con un fine settimana speciale all’interno della mostra Itadakimasu. Storie Nascoste nella Cucina degli Anime. Un evento che va oltre la semplice esposizione e diventa esperienza immersiva, capace di mettere in dialogo cultura pop, gastronomia e narrazione.
La mostra, ideata e prodotta da Vertigo Syndrome e curata da Sam di @pranzoakonoha insieme a Silvia Casini, è già di per sé un viaggio nel mondo della cucina giapponese attraverso l’immaginario degli anime e dei manga. In questo weekend, però, il percorso si arricchisce di nuovi livelli: non solo osservazione, ma partecipazione diretta.
Il cuore delle due giornate è rappresentato dai laboratori pratici di cucina giapponese guidati dallo stesso Sam, figura sempre più centrale nella divulgazione gastronomica legata alla cultura nipponica. Dalle 10.30 alle 13.00, i partecipanti potranno cimentarsi nella preparazione di piatti della tradizione casalinga, utilizzando strumenti originali e tecniche autentiche. Non una dimostrazione passiva, ma un’esperienza concreta, pensata per restituire la dimensione quotidiana del cibo giapponese: gesti, tempi, precisione, ma anche cura e condivisione.
È proprio questa dimensione domestica a rendere l’iniziativa particolarmente interessante. Se spesso l’immaginario legato al Giappone si concentra su estetica e spettacolarità, qui si torna all’essenza: la cucina come linguaggio culturale, come forma di relazione. Un approccio che dialoga perfettamente con il senso profondo della parola “itadakimasu”, espressione di gratitudine che precede ogni pasto e che dà il titolo all’intera mostra.
Nel pomeriggio, il programma si apre a due appuntamenti che ampliano ulteriormente lo sguardo. Sabato 9 maggio, il fumettista Nicola Genzianella conduce il pubblico nella storia affascinante di William Adams, il primo europeo a diventare samurai. Un racconto che attraversa epoche e geografie, tra avventura e diplomazia, e che oggi torna di grande attualità anche grazie al rinnovato interesse per narrazioni come Shōgun. È un momento che mette in luce quanto il dialogo tra culture sia sempre stato parte integrante della storia giapponese.

Domenica 10 maggio, invece, spazio alla cucina contemporanea con Annalena De Bortoli, che guiderà un incontro dedicato agli onigirazu: una variante creativa degli onigiri nata nei manga e diventata in breve tempo un fenomeno reale. Tra cooking show e workshop pratico, il pubblico potrà scoprire come un elemento della cultura pop possa trasformarsi in abitudine quotidiana, dimostrando ancora una volta la permeabilità tra immaginazione e realtà.
Attorno a questi eventi, la mostra continua a offrire un percorso ricco e articolato: dalle riproduzioni iperrealistiche dei piatti realizzate con la tecnica dello shokuhin sampuru, alle illustrazioni ispirate ai grandi maestri dell’animazione come Hayao Miyazaki, fino ai contenuti video che svelano i segreti delle ricette più iconiche.
“Itadakimasu” non è solo una celebrazione del cibo, ma un’indagine sul suo significato più profondo. In Giappone, il pasto è memoria, relazione, rispetto per la natura. Questo weekend speciale rende tutto questo tangibile, trasformando la visita in un’esperienza attiva e multisensoriale.
Per chi ama gli anime, per chi è curioso di avvicinarsi alla cultura giapponese o semplicemente per chi cerca un modo diverso di vivere una mostra, il 9 e 10 maggio rappresentano un’occasione rara: entrare davvero, anche solo per qualche ora, in un mondo dove il cibo racconta storie.
L’incontro verrà poi ripetuto sabato 13 e domenica 14 giugno, sempre dalle ore 10.30 alla ore 13.00, avendo stavolta come tema lo street food giapponese.
