Bandiera Blu 2026: Melendugno conferma il suo mare d’eccellenza, sedici anni consecutivi tra sostenibilità e turismo green

Nata in Francia nel 1985 e introdotta in Italia nel 1987 dalla Fee – Foundation for Environmental Education, la Bandiera Blu è oggi uno dei riconoscimenti più prestigiosi assegnati alle località balneari che si distinguono per qualità delle acque, sostenibilità ambientale, servizi e tutela del territorio. Nel 2026 le marine di Melendugno conquistano ancora una volta questo importante vessillo internazionale, confermandosi tra le realtà più longeve d’Italia per attenzione all’ambiente e valorizzazione del patrimonio costiero.

Per il sedicesimo anno consecutivo sventola infatti la Bandiera Blu sulle marine di Torre Specchia, San Foca, Roca, Torre dell’Orso e Torre Sant’Andrea. Un riconoscimento che premia non soltanto la straordinaria bellezza del mare salentino, ma soprattutto un modello virtuoso di gestione ambientale e sostenibilità che coinvolge amministrazione, cittadini e operatori turistici.


Alla cerimonia ufficiale di conferimento, svoltasi a Roma, hanno partecipato il sindaco di Melendugno Maurizio Cisternino e la consigliera delegata all’Ambiente Patrizia Gerardi.
La Fee ha premiato ancora una volta il territorio per l’eccellente qualità delle acque di balneazione, verificata attraverso analisi pluriennali, ma anche per la raccolta differenziata, la gestione delle acque reflue, i servizi di salvataggio presenti anche sulle spiagge libere, la pulizia dei litorali, l’accessibilità e la presenza di servizi igienici pubblici.

Determinante anche il lavoro svolto sul fronte dell’educazione ambientale, attraverso iniziative dedicate alla sensibilizzazione di residenti e turisti sulla tutela dell’ecosistema marino e costiero.


Siamo fieri e orgogliosi di aver ricevuto anche quest’anno questo prestigioso riconoscimento”, sottolinea il sindaco Maurizio Cisternino. “La Bandiera Blu viene attribuita soltanto alle località che rispettano rigorosi criteri di qualità dei servizi e sostenibilità ambientale. È una vittoria di squadra che si rinnova da sedici anni grazie all’impegno dei cittadini, degli operatori turistici e dell’amministrazione comunale”.

Sulla stessa linea la consigliera Patrizia Gerardi, che evidenzia l’importanza degli obiettivi fissati dall’Agenda 2030: “Adeguarsi ai parametri richiesti dalla Fee non è un capriccio ma una necessità. Rendere le nostre marine sempre più sostenibili significa anche renderle più attrattive agli occhi del turismo europeo, sempre più orientato verso destinazioni attente all’ambiente”.

Il territorio di Melendugno rappresenta oggi un esempio nazionale di innovazione ambientale. Secondo “Il Sole 24 Ore”, il comune salentino occupa infatti il quarto posto tra i paesi più green d’Italia grazie anche al sistema di fitodepurazione dell’invaso di Carleo, gestito dall’Acquedotto Pugliese. Un impianto che utilizza le piante per depurare le acque reflue e che, nel tempo, si è trasformato in un lago artificiale dove sostano gli uccelli migratori diretti verso l’Africa, diventando anche meta didattica per le scuole.

Ma il fascino di Melendugno passa soprattutto attraverso la bellezza delle sue marine.


Torre Specchia affascina con le sue calette immerse nella natura. San Foca offre ampie spiagge sabbiose come San Basilio-Mora Mora, Le Fontanelle e Li Marangi, fino alla suggestiva insenatura della Zia Brizia. Roca conquista i visitatori con piscine naturali come Portulignu e Li Nfocaciucci, dominate dalle rovine dell’antico castello medievale, oltre alle celebri Grotte della Poesia, autentico gioiello archeologico e paesaggistico del Salento.

Torre dell’Orso rappresenta una delle cartoline più celebri del Salento e della Puglia. La sua ampia baia a mezzaluna, incorniciata da alte scogliere e da una fitta pineta mediterranea, regala uno scenario naturale di straordinario impatto visivo.

La sabbia chiara e finissima si immerge in un mare dalle infinite sfumature turchesi, particolarmente apprezzato da famiglie, giovani e appassionati di sport acquatici. A dominare l’orizzonte emergono i celebri faraglioni delle “Due Sorelle”, simbolo della marina, avvolti da antiche leggende popolari che raccontano di due sorelle trasformate in roccia dalle onde del mare. Poco distante, la località Canniceddhe offre un paesaggio più selvaggio e incontaminato: qui le scogliere si tuffano direttamente nell’Adriatico creando terrazze naturali perfette per ammirare il mare dall’alto, prendere il sole o concedersi spettacolari tuffi nelle acque profonde e trasparenti.

Ancora più scenografica appare Torre Sant’Andrea, autentico capolavoro geologico modellato dal vento e dalla forza incessante delle correnti marine. I suoi monumentali faraglioni, scolpiti nei secoli dalla natura, assumono forme sorprendenti che ricordano l’Italia e una maestosa Sfinge affacciata sul mare.

Archi naturali, grotte marine, pinnacoli di roccia bianca e stretti passaggi tra gli scogli creano un paesaggio quasi fiabesco, che cambia colore durante il giorno passando dal bianco accecante delle ore centrali ai toni dorati del tramonto. Nonostante l’erosione marina abbia cancellato nel tempo il celebre Arco de Lu Pepe, conosciuto dai turisti come Arco degli Innamorati, il fascino della costa resta immutato e continua a richiamare fotografi, viaggiatori e amanti della natura da tutta Europa.


Nella piccola baia ai piedi dei faraglioni, le acque limpide e fresche riflettono il profilo delle rocce creando giochi di luce spettacolari,
mentre il silenzio del paesaggio viene interrotto soltanto dal rumore del mare e dal volo dei gabbiani. È qui che il Salento mostra il suo volto più autentico e poetico, trasformando ogni tramonto in un’esperienza indimenticabile.

I numeri confermano l’importanza internazionale della Bandiera Blu: nel 2026 il riconoscimento sventola su 4.378 spiagge in 51 Paesi del mondo. In Italia sono 257 i Comuni premiati per un totale di 525 spiagge insignite. Con 27 Comuni Bandiera Blu, la Puglia si conferma seconda regione italiana per numero di località premiate.