Festival di Borgio Verezzi 2026: ‘In & Out – Miti Contemporanei’ apre il sessantesimo anniversario tra teatro, cronaca e grandi icone

Il Festival teatrale di Borgio Verezzi inaugura la programmazione del suo storico sessantesimo anniversario con “In & Out 2026 – Miti Contemporanei”, la rassegna primaverile in programma dal 23 maggio al 14 giugno al Teatro Gassman. Quattro spettacoli di drammaturgia contemporanea scelti dal direttore artistico Maximilian Nisi per esplorare il rapporto tra realtà e immaginario, cronaca e mito, femminile e maschile, passato e presente.

La rassegna rappresenta un’anticipazione ideale dei temi che attraverseranno la 60ª edizione del Festival, confermando la volontà di trasformare il teatro in uno spazio di riflessione sul nostro tempo, dove le grandi figure della contemporaneità convivono con i miti classici e con le ferite ancora aperte della storia recente.

“Miti Contemporanei”: quando il teatro racconta il presente


Il titolo scelto per questa edizione, “Miti Contemporanei”, nasce dall’idea che la società moderna continui a creare figure simboliche capaci di incarnare paure, desideri, fragilità e conflitti collettivi. Se il mito antico utilizzava dèi ed eroi per interpretare il mondo, oggi il teatro guarda alle icone della cultura pop, ai fatti di cronaca e alle contraddizioni sociali per raccontare la complessità del presente.

Nelle sue note, Maximilian Nisi sottolinea come il teatro abbia la capacità unica di annullare il tempo, permettendo a figure lontane per epoca e contesto di dialogare idealmente sullo stesso palco. Così Marilyn Monroe, Maria Callas e Jacqueline Kennedy Onassis diventano simboli di una femminilità sospesa tra celebrità e sofferenza, mentre la profetessa Cassandra incontra idealmente la tragica vicenda di Elisa Claps, accomunate da una verità ignorata o soffocata.

Da Marilyn Monroe a Maria Callas: il debutto con “Happy Birth + Day”


Ad aprire il cartellone, sabato 23 maggio, sarà “Happy Birth + Day – Stelle terrestri”, il nuovo spettacolo scritto e interpretato da Anna Zago insieme a Manuela Massimi e Lia Zinno.

La pièce immagina un incontro impossibile tra tre donne leggendarie del Novecento – Marilyn Monroe, Jacqueline Kennedy Onassis e Maria Callas – unite dal legame con il potere, la fama e la solitudine. Attraverso una narrazione sospesa tra realtà storica e suggestione teatrale, lo spettacolo riflette sul prezzo della celebrità e sul ruolo delle donne trasformate in icone pubbliche.

Il calcio come metafora dell’esistenza in “Big in Korea”


Domenica 31 maggio spazio a “Big in Korea”, spettacolo firmato dalla compagnia Maniaci D’Amore in collaborazione con Kronoteatro.

Al centro della narrazione ci sono i sogni e le illusioni di un giovane calciatore e del suo anziano allenatore, in un racconto che utilizza il calcio come metafora della vita, del fallimento e della ricerca di identità. Lo sport, lontano dalla retorica eroica, diventa qui uno strumento per indagare la vulnerabilità maschile e il bisogno umano di riconoscimento.

Cassandra e la verità ignorata della guerra


Sabato 6 giugno sarà la volta de “La guerra svelata di Cassandra. Aletheia”, testo di Salvatore Ventura interpretato da Gaia Aprea per la regia di Alessio Pizzech.

Lo spettacolo rilegge il mito di Cassandra in chiave contemporanea, trasformandolo in una riflessione sulla guerra, sulla violenza e sull’incapacità della società di ascoltare chi denuncia il pericolo. La parola greca “Aletheia”, che significa verità, diventa il centro simbolico di una narrazione che collega il mito classico alle tragedie del presente.

La memoria di Elisa Claps chiude la rassegna


La chiusura, domenica 14 giugno, sarà affidata a Ulderico Pesce con “I sandali di Elisa Claps”, intenso spettacolo civile accompagnato dalla fisarmonica di Pierangelo Camodeca.

Attraverso la voce del padre, lo spettacolo ripercorre la drammatica vicenda di Elisa Claps, la sedicenne scomparsa nel 1993 e ritrovata solo nel 2010 nel sottotetto della Chiesa della Trinità di Potenza. Una storia che diventa denuncia sociale e riflessione sulla responsabilità collettiva, sul silenzio e sulla ricerca della verità.

Un festival che guarda al futuro

Per Mattia Rolando, la rassegna In & Out rappresentaun’occasione preziosa per vivere lo spirito del Festival attraverso nuovi spazi e occasioni di incontro”, sottolineando l’importanza della collaborazione con la Cooperativa I.So e con il Teatro Gassman.

Anche il sindaco Renato Dacquino evidenzia il valore simbolico dell’edizione 2026: “Sessant’anni di Festival rappresentano un patrimonio collettivo fatto di creatività, memoria e amore per il territorio”.

A confermare il sostegno alla manifestazione anche Luciano Pasquale, che definisce il Festival di Borgio Verezzi uno dei principali presìdi culturali della Liguria, capace di coniugare qualità artistica, valorizzazione del paesaggio e sviluppo turistico.

Informazioni e biglietti

Gli spettacoli si terranno presso il Teatro Gassman alle ore 21.30.

  • Biglietti: €20 intero / €18 ridotto (over 65 e under 25)
  • Abbonamento 4 spettacoli: €60
  • Biglietteria aperta dal 16 maggio e nei giorni di spettacolo dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 18.30
  • Possibilità di acquisto anche la sera dello spettacolo dalle ore 21.00
  • Prenotazioni disponibili tramite form sul sito ufficiale o via mail

Altre info sul sito ufficiale.