Il Salento si prepara all’estate mostrando il suo volto più autentico e affascinante: mare cristallino, città d’arte, masserie di charme, tradizioni popolari, cucina d’eccellenza e paesaggi mozzafiato. Un itinerario esclusivo, sperimentato da giornalisti internazionali esperti di turismo, eventi e lifestyle provenienti da Berlino, Parigi, Bruxelles, Varsavia, Milano e Bologna, che hanno preso parte al 76° Educational organizzato dalla rivista di turismo e cultura del Mediterraneo Mediterranean Tourism, diretta da Carmen Mancarella.
Si tratta di un viaggio stampa di sei giorni nel cuore del Salento che pubblicheremo a tappe, per raccontare nel dettaglio ogni singola località, valorizzandone storia, ospitalità, cultura, mare ed eccellenze enogastronomiche.
I LOVE SALENTO: IL COMMENTO DEI GIORNALISTI
Barone di Mare, il resort tra mare e natura a Torre dell’Orso

Il viaggio prende il via da Barone di Mare Resort, elegante struttura immersa tra campagna mediterranea e mare, a pochi passi dalla splendida Baia di Torre dell’Orso e dai celebri faraglioni delle Due Sorelle.
Il resort, con le sue 180 camere ispirate ai tipici borghi salentini, muretti a secco e una grande piscina centrale, entrerà dal prossimo anno nella prestigiosa catena Meliá, trasformandosi in un resort 5 stelle lusso. Cuore del nuovo progetto sarà una grande spa internazionale aperta giorno e notte, pensata per offrire trattamenti benessere provenienti da tutto il mondo.
A raccontare la filosofia della struttura è l’imprenditore Giancarlo Mazzotta, erede di una famiglia che ha scritto la storia del turismo salentino grazie alla visione del padre Antonio Mazzotta, tra i primi a investire sull’accoglienza internazionale nel territorio.
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Primo giorno: Francavilla Fontana tra Barocco, arte e tradizioni
La prima tappa del tour conduce a Francavilla Fontana, città elegante e sorprendente nel cuore del Salento settentrionale.
Ad accogliere i visitatori il sindaco sindaco Antonello Denuzzo, con accanto il vicesindaco Annamaria Padula sulla cornice del maestoso Castello Imperiali e il profumo irresistibile dei celebri confetti ricci, simbolo gastronomico locale, il cui maestro Gianni Tardio mostra dal vivo l’antica lavorazione delle mandorle pugliesi avvolte nello zucchero fuso, realizzate ancora oggi secondo la tradizione.
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La mostra “Dal Barocco al Neo Barocco” al Castello Imperiali
Il Castello Imperiali ospita inoltre la mostra “Dal Barocco al Neo Barocco”, organizzata da MiceExperience in collaborazione con il Comune di Francavilla Fontana. Un percorso artistico che mette in dialogo opere e suggestioni ispirate ai grandi maestri del Barocco, da Peter Paul Rubens a Gian Lorenzo Bernini, fino alle visioni contemporanee di Igor Mitoraj.
Guarda QUI la lavorazione del confetto riccio.
L’esposizione “Dal Barocco al Neo Barocco” diventa così anche il punto di partenza ideale per immergersi nella raffinatezza artistica e architettonica di Francavilla Fontana. Visitando le sale del Castello Imperiali, tra soffitti decorati, saloni nobiliari e antichi ambienti di rappresentanza, il visitatore entra in contatto con una città che ha fatto dell’eleganza barocca uno dei suoi tratti distintivi. Dai balconi scolpiti con motivi floreali e melograni simbolo di prosperità, fino alle chiese impreziosite da stucchi, affreschi e foglie oro, ogni dettaglio racconta la grandezza storica di Francavilla Fontana.

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La mostra può essere visitata in autonomia grazie alle dettagliate didascalie accanto alle opere, capaci di accompagnare il pubblico in un percorso chiaro e coinvolgente tra i grandi maestri del Barocco e le interpretazioni contemporanee del Neo Barocco. Per chi desidera approfondire ulteriormente contenuti artistici e curiosità storiche, è possibile affidarsi anche alle esperte guide presenti nel percorso espositivo, come Angela Cerasino, apprezzata per competenza, preparazione e capacità narrativa nel raccontare opere, artisti e storia del territorio.
Dove mangiare a Francavilla Fontana: Masseria Tredicina
Per una pausa gastronomica immersa nella campagna pugliese, l’indirizzo consigliato è Agriturismo Masseria Tredicina.

L’antica residenza rurale della famiglia Oliva, oggi trasformata in Agriturismo Masseria Tredicina, rappresenta uno degli esempi più riusciti di ospitalità autentica nel cuore della campagna salentina. Ad accoglierci, con e leganza e grande classe è Clea Oliva, una delle due sorelle proprietarie.
La struttura conserva l’anima della masseria storica, con ambienti rurali ristrutturati con gusto contemporaneo, camere accoglienti immerse nel verde, una piscina che si affaccia sugli uliveti e spazi pensati per un soggiorno all’insegna del relax e della natura.

Fiore all’occhiello è il ristorante country chic, dove la cucina valorizza in modo rigoroso i prodotti dell’orto, le materie prime locali e le ricette della tradizione pugliese reinterpretate con equilibrio e creatività. A guidare la proposta gastronomica è lo chef Marco Pappadà, capace di trasformare ingredienti semplici in piatti di grande identità territoriale, con sapori netti e riconoscibili che raccontano la stagione e la terra da cui provengono.
A completare l’esperienza enogastronomica è la selezione dei vini curata dall’enologo Simone Santoro, che ha avviato un importante lavoro di recupero del vitigno autoctono “Francavidd”, con l’etichetta Noscia (Nostra), espressione antica del territorio di Francavilla Fontana. Da questa ricerca nascono etichette fresche e identitarie, tra cui spicca l’Orange, caratterizzato da una bassa gradazione alcolica e una particolare tonalità ambrata, ma anche da un profilo aromatico intenso e originale.

L’abbinamento tra cucina e vino diventa così parte integrante del racconto del territorio, trasformando la sosta alla Masseria Tredicina in un’esperienza gastronomica completa e profondamente legata alla tradizione locale.
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Le chiese di Francavilla e la devozione popolare

Il percorso continua tra le chiese monumentali della città, a partire dalla Basilica Minore che custodisce la preziosa icona bizantina della Madonna della Fontana, legata alla fondazione stessa di Francavilla Fontana secondo una suggestiva leggenda medievale.
LA LEGGENDA
Secondo la tradizione, la leggenda della Madonna della Fontana racconta che nel 1310 il principe Filippo D’Angiò, durante una battuta di caccia, si imbatté in un episodio miracoloso: il suo accompagnatore scagliò una freccia contro una cerva nei pressi di una fonte, ma il dardo tornò indietro senza colpirla. Interpretato il segno come un evento sacro, i due si avvicinarono alla sorgente e scoprirono un’icona bizantina della Madonna.

Da questo ritrovamento nacque il culto della Madonna della Fontana, divenuta protettrice della comunità, e il sovrano decise di far costruire una chiesa nel luogo dell’apparizione, favorendo anche l’insediamento dei contadini con l’esenzione dalle tasse: da qui l’origine del nome Franca Villa Fontana.

La devozione popolare è rimasta viva nei secoli, arricchendosi di ulteriori racconti miracolosi, come quello del 1510, quando una nevicata improvvisa minacciò gli ulivi e i francavillesi, riuniti in preghiera, ottennero secondo la tradizione la loro miracolosa rinascita. Oggi la Basilica e le chiese adiacenti custodiscono questo patrimonio di fede, che si esprime in modo particolarmente intenso durante i riti della Settimana Santa, tra processioni solenni e antiche tradizioni popolari ancora profondamente sentite dalla comunità.
Da non perdere anche la Chiesa di Santa Chiara, custode delle celebri statue dei Misteri protagoniste delle processioni del Venerdì Santo, e la scenografica Chiesa dei Padri Liguorini, conosciuta dai cittadini come “la Chiesa d’Oro” per gli straordinari decori in foglia oro che ricoprono interamente gli interni.
Relax e atmosfera autentica alla Masseria Messapia
La giornata si conclude a Masseria Messapia, esclusiva struttura ricavata da un’antica masseria in pietra leccese trasformata in luxury wine resort dai coniugi Mino e Barbara Carriero.

Tra camere con piscina privata, giardini segreti e una spa pensata come spazio di benessere diffuso, Masseria Messapia si conferma come uno degli indirizzi più esclusivi e ricercati del territorio salentino. Ricavata da un’antica masseria in pietra leccese sapientemente restaurata, la struttura unisce il fascino autentico dell’architettura rurale pugliese a un concept contemporaneo di ospitalità di alto livello, dove privacy, natura e comfort convivono in perfetto equilibrio.
La masseria è particolarmente apprezzata anche da ospiti internazionali e personalità del mondo dello spettacolo, come Mel Gibson, attratti dall’atmosfera riservata e dalla possibilità di vivere il Salento in una dimensione autentica ma raffinata. Gli spazi esterni, tra ulivi secolari e angoli verdeggianti nascosti, contribuiscono a creare un ambiente raccolto e suggestivo, ideale per soggiorni esperienziali e di relax assoluto.

Durante il viaggio stampa, gli ospiti hanno potuto vivere un’autentica festa salentina, costruita come un vero e proprio racconto del territorio: la pizzica eseguita dal vivo ha scandito la serata tra ritmi antichi e coinvolgenti, mentre la gastronomia locale è stata protagonista con burrate preparate al momento, capocollo di Martina Franca affettato sul posto e una selezione di vini prodotti dalla cantina interna della Masseria Messapia.
Guarda QUI performance gruppo folk.
Un’esperienza immersiva che ha trasformato la semplice cena in un viaggio nei sapori, nei suoni e nelle tradizioni più genuine della Puglia.

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Questo è solo il primo capitolo di un itinerario straordinario nel Salento: nelle prossime tappe racconteremo altre destinazioni iconiche tra mare, borghi storici, masserie di lusso e tradizioni senza tempo. Prossimemte un altra trappa!
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.













