‘Cuore di Cactus’ al Teatro Franco Parenti di Milano: Fausto Russo Alesi porta in scena le ferite e la bellezza della Sicilia

La Sala Grande del Teatro Franco Parenti ospita il prossimo 25 maggio alle ore 21.00 “Cuore di Cactus”, intenso spettacolo teatrale tratto dall’opera di Antonio Calabrò, interpretato e diretto da Fausto Russo Alesi, con musiche originali composte ed eseguite dal vivo da Giovanni Vitaletti.

“Cuore di Cactus” torna in scena con un racconto teatrale potente e profondamente umano, costruito attorno alla forza delle parole: parole che custodiscono memoria, raccontano la realtà e diventano strumento di coscienza civile. Sul palco, la narrazione si trasforma in un viaggio emotivo e politico che attraversa le contraddizioni della Sicilia, tra dolore, speranza, identità e desiderio di riscatto.

Attraverso la forma di un “diario in pubblico”, Fausto Russo Alesi ripercorre la lezione civile e giornalistica dello storico quotidiano L’Ora, restituendo al pubblico il ritratto di una terra complessa, amata e ferita. Da una parte la Sicilia luminosa, viva e creativa; dall’altra quella segnata dalla mafia, dalle disuguaglianze e dalle tensioni sociali.

Lo spettacolo affronta temi universali e contemporanei: il conflitto tra partire o restare, il legame con le proprie radici, il bisogno di costruire un futuro diverso. In questo senso, la Sicilia diventa metafora di ogni Sud del mondo, luogo fragile ma carico di possibilità e resistenza.

Nelle sue note di regia, Fausto Russo Alesi definisce “Cuore di Cactus” come un intreccio tra racconto autobiografico e riflessione civile. Lo spettacolo attraversa storia e attualità affrontando questioni cruciali come politica, lavoro, informazione, mafia e antimafia, restituendo al teatro il suo ruolo più autentico: creare dialogo, emozionare e stimolare pensiero critico.

Le musiche dal vivo di Giovanni Vitaletti accompagnano il racconto scenico amplificando il coinvolgimento emotivo e trasformando la scena in uno spazio di memoria e consapevolezza collettiva.

“Cuore di Cactus” si conferma così uno degli appuntamenti più intensi della stagione teatrale milanese, capace di unire narrazione civile, grande interpretazione attoriale e riflessione sociale in un’esperienza teatrale di forte impatto emotivo.