Dopo aver raccontato la raffinatezza barocca di Francavilla Fontana e l’anima artigianale di Cutrofiano, il viaggio stampa nel Salento prosegue verso una delle località balneari più amate e iconiche della Puglia: Porto Cesareo.
Il tour, organizzato dalla giornalista Carmen Mancarella per promuovere il patrimonio turistico e culturale del territorio, vede protagonisti 20 giornalisti delle principali testate europee e 5 giornalisti italiani, accompagnati alla scoperta di una Penisola Salentina che continua a sorprendere per la varietà delle sue esperienze: città d’arte, borghi autentici, eccellenze enogastronomiche, tradizioni popolari e paesaggi naturali di straordinaria bellezza.
Dopo l’entroterra della Grecìa Salentina e le sue botteghe di ceramica, la terza giornata conduce ora verso il mare caraibico di Porto Cesareo, dove acqua trasparente, biodiversità marina e cultura marinara si fondono in uno degli scenari più spettacolari del Mediterraneo.
Porto Cesareo, il mare che ispirò Battisti e Mogol

“Acqua azzurra, acqua chiara”… impossibile non pensare al celebre brano firmato da Lucio Battisti e Mogol osservando il mare di Porto Cesareo. Fu proprio qui, infatti, che nacque l’ispirazione per una delle canzoni più iconiche della musica italiana: Mogol possedeva una casa nella baia degli Scianuli e Battisti soggiornava spesso suo ospite quando prese forma il celebre brano dedicato all’acqua limpida e luminosa del Salento.
E ancora oggi quel mare conserva intatta tutta la sua forza magnetica. Le spiagge candide e finissime si rincorrono lungo il litorale di Porto Cesareo creando uno dei paesaggi costieri più spettacolari del Mediterraneo: da Punta Prosciutto a Torre Lapillo, passando per Torre Chianca fino alla suggestiva penisola della Strea, il paesaggio alterna dune dorate, tratti di macchia mediterranea e un mare dalle infinite sfumature turchesi.

I fondali bassi e trasparenti, particolarmente adatti anche alle famiglie con bambini, ricordano autentici scenari tropicali: la luce del sole attraversa l’acqua creando riflessi caraibici che cambiano colore durante la giornata, passando dal verde smeraldo all’azzurro intenso. Non è raro, soprattutto nelle giornate più calme, riuscire a vedere a occhio nudo pesci, praterie marine e distese sabbiose anche a diversi metri dalla riva.
Questo straordinario patrimonio naturale è tutelato dall’Area Marina Protetta Porto Cesareo, una delle più grandi e importanti d’Italia, che si estende per circa 16mila ettari comprendendo anche parte della costa di Nardò. L’area protegge habitat marini di enorme valore naturalistico, tra cui praterie di posidonia oceanica, considerate fondamentali per l’equilibrio dell’ecosistema e per la trasparenza delle acque.

A terra, invece, si sviluppa la Riserva Naturale Orientata Regionale Palude del Conte e Duna Costiera, un ecosistema di grande pregio ambientale dove convivono dune sabbiose, zone umide, pinete e macchia mediterranea. Qui prosperano numerose specie vegetali spontanee e trovano rifugio uccelli migratori, piccoli mammiferi e specie protette che rendono quest’area un vero paradiso per naturalisti, fotografi e appassionati di birdwatching.
Il fascino di Porto Cesareo nasce proprio da questo equilibrio raro tra mare incontaminato, biodiversità e paesaggio naturale, capace di offrire non solo una vacanza balneare, ma un’esperienza immersiva nel cuore più autentico del Mediterraneo.

Questo straordinario patrimonio naturale è tutelato dall’Area Marina Protetta Porto Cesareo, una delle più grandi e importanti d’Italia, che si estende per circa 16mila ettari comprendendo anche parte della costa di Nardò. L’area protegge habitat marini di enorme valore naturalistico, tra cui praterie di posidonia oceanica, considerate fondamentali per l’equilibrio dell’ecosistema e per la trasparenza delle acque.
A terra, invece, si sviluppa la Riserva Naturale Orientata Regionale Palude del Conte e Duna Costiera, un ecosistema di grande pregio ambientale dove convivono dune sabbiose, zone umide, pinete e macchia mediterranea. Qui prosperano numerose specie vegetali spontanee e trovano rifugio uccelli migratori, piccoli mammiferi e specie protette che rendono quest’area un vero paradiso per naturalisti, fotografi e appassionati di birdwatching.

Il fascino di Porto Cesareo nasce proprio da questo equilibrio raro tra mare incontaminato, biodiversità e paesaggio naturale, capace di offrire non solo una vacanza balneare, ma un’esperienza immersiva nel cuore più autentico del Mediterraneo.
Il Museo di Biologia Marina e i tesori sommersi del Salento
La giornata prende il via dalla Biblioteca Comunale di Porto Cesareo, dove il gruppo di giornalisti viene accolto dal subcommissario prefettizio Vincenzo Calignano, che racconta il profondo legame tra Porto Cesareo e il mare.
“Porto Cesareo è un mare di incontri e culture”, spiega Calignano. “Nel corso dei secoli queste acque sono state attraversate da popoli, commercianti e navi provenienti da tutto il Mediterraneo”.

Una storia ancora visibile nei fondali: al largo di Torre Chianca giacciono infatti antiche colonne romane in marmo cipollino appartenenti a una nave naufragata in epoca romana. Sempre in queste acque fu rinvenuta anche una preziosa statuina del dio egiziano Thoth, oggi custodita al Museo Archeologico Nazionale di Taranto.
Successivamente il gruppo visita il Museo di Biologia Marina Pietro Parenzan, struttura molto frequentata anche dalle scolaresche e considerata uno dei più importanti centri divulgativi dedicati all’ecosistema marino del Salento.

Il Museo di Biologia Marina Pietro Parenzan accompagna i visitatori in un affascinante viaggio immersivo alla scoperta dei fondali del Mediterraneo e dell’incredibile patrimonio naturalistico custodito nelle acque dell’Area Marina Protetta Porto Cesareo. Le sale del museo permettono di esplorare habitat marini, specie ittiche, ecosistemi costieri e catene biologiche che rendono questo tratto di mare uno dei più ricchi e preziosi d’Italia.

Attraverso reperti, installazioni, pannelli scientifici e modelli didattici, il percorso racconta la straordinaria biodiversità del Salento: dalle praterie di posidonia oceanica, fondamentali per l’ossigenazione del mare, fino alle numerose specie di pesci, crostacei, molluschi e organismi marini che popolano questi fondali trasparenti. Il museo svolge inoltre un’importante attività educativa e divulgativa, motivo per cui è frequentato ogni anno da numerose scolaresche provenienti da tutta la Puglia.

Tra gli esemplari che suscitano maggiore curiosità nei visitatori spicca la riproduzione dello squalo elefante, gigantesco pesce pelagico che può superare diversi metri di lunghezza ma che, nonostante le dimensioni impressionanti, è totalmente innocuo per l’uomo. Questo straordinario animale si nutre esclusivamente di plancton filtrando enormi quantità d’acqua marina.
La presenza dello squalo elefante è legata a un episodio che colpì profondamente la comunità locale: nel 2015 un esemplare rimase accidentalmente impigliato nelle reti dei pescatori di Porto Cesareo. L’animale venne successivamente liberato, trasformando quell’evento in un simbolo dell’importanza della tutela ambientale e del delicato equilibrio che lega l’uomo al mare.

Il museo non rappresenta quindi soltanto uno spazio espositivo, ma un vero centro di sensibilizzazione ambientale, capace di avvicinare adulti e bambini alla conoscenza del Mediterraneo e alla necessità di proteggerne gli ecosistemi più fragili.
Escursione in barca verso l’Isola dei Conigli
Il rapporto autentico con il mare si vive pienamente durante l’escursione organizzata da Taxi Boat insieme a Salvatore Lupo e alla moglie Cinzia.
La navigazione lungo la costa di Porto Cesareo offre una prospettiva privilegiata e profondamente suggestiva, capace di restituire in modo diretto la straordinaria bellezza di questo tratto di litorale salentino. Dal mare, infatti, lo sguardo abbraccia acque incredibilmente trasparenti, fondali bassi popolati da pesci e praterie marine, e spiagge chiarissime che si alternano a dune dorate, componendo un paesaggio di rara intensità visiva.

Il percorso in barca conduce verso la celebre Isola dei Conigli, uno dei simboli naturalistici più iconici della marina salentina, dove il mare assume sfumature quasi irreali, dal turchese al verde smeraldo, in un continuo gioco di luce e riflessi. L’isolotto, circondato da acque poco profonde e protette, rappresenta una delle mete più apprezzate per escursioni naturalistiche e momenti di immersione totale nella natura incontaminata.
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Durante la navigazione, il racconto si arricchisce delle testimonianze dirette di chi vive quotidianamente il mare. Le storie dei pescatori locali diventano parte integrante dell’esperienza: aneddoti legati alle stagioni della pesca, alle reti calate all’alba, alle tradizioni tramandate di generazione in generazione restituiscono il volto più autentico e umano della comunità cesarina, profondamente legata al proprio mare.

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È proprio questa identità marina, ancora viva e fortemente riconoscibile, a caratterizzare il tessuto urbano e sociale della città. Non a caso, la conduttrice e divulgatrice Donatella Bianchi ha definito via Cilea come “la via delle pescherie più bella del mondo”, sottolineando la straordinaria vivacità di un luogo dove il commercio del pesce fresco non è solo attività economica, ma parte integrante della cultura e dell’identità locale.
La navigazione diventa così molto più di una semplice escursione: è un’esperienza immersiva che unisce paesaggio, tradizione e racconto, permettendo di comprendere fino in fondo il legame profondo tra Porto Cesareo e il suo mare.
Aperitivo vista mare a Le Dune
Per una pausa panoramica il gruppo raggiunge Lido Le Dune, elegante struttura aperta tutto l’anno e affacciata direttamente sulle spiagge di Porto Cesareo.
La terrazza panoramica offre una vista mozzafiato sul mare turchese e sulle dune sabbiose della costa. Atmosfera raffinata, design contemporaneo e cucina di mare rendono Le Dune uno dei luoghi più apprezzati della marina salentina, anche grazie alla vicinanza con il ristorante Aqua, noto per i suoi piatti a base di pesce freschissimo.
Melograni Martino, il Salento autentico tra natura e sapori
Per il pranzo, il viaggio si allontana dalla costa di Porto Cesareo e si addentra nell’entroterra salentino, raggiungendo Monteroni di Lecce, dove si trova Melograni Martino, azienda agricola guidata da Daniele De Pascalis.
Qui il protagonista assoluto è il melograno, coltivato secondo pratiche attente alla stagionalità e alla qualità del frutto, e trasformato in una filiera completa che va dalla produzione agricola alla lavorazione artigianale. Dalla spremitura nascono succhi naturali ricchi di proprietà antiossidanti, mentre la trasformazione si estende a conserve, prodotti innovativi e sperimentazioni che includono anche birra artigianale e gin al melograno, in un dialogo continuo tra agricoltura e creatività.

L’esperienza proposta agli ospiti va oltre la semplice degustazione e diventa un vero momento immersivo nel paesaggio rurale salentino. Il picnic tra i filari, all’ombra ordinata degli alberi di melograno, permette di vivere il ritmo lento della campagna, degustando prodotti tipici locali a chilometro zero, anzi “metro zero”, dove la distanza tra produzione e consumo è ridotta al minimo assoluto.
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In questo contesto l’azienda si è trasformata negli anni in un luogo di incontro e socialità, capace di attrarre famiglie, giovani e viaggiatori internazionali alla ricerca di un Salento più autentico e meno turistico, lontano dai circuiti balneari più affollati.

Melograni Martino rappresenta così un esempio virtuoso di agricoltura esperienziale, dove il paesaggio non è solo cornice ma parte integrante dell’esperienza, e dove il melograno diventa simbolo di identità, sostenibilità e innovazione nel racconto del territorio salentino.
Brindisi finale alla Cantina Conti Zecca