Il Teatro della Quattordicesima di Milano ha vissuto una serata di grande danza, emozioni e spettacolo grazie a Falling, il nuovo Gala delle Accademie Moma dirette da Pietro Froiio. Un appuntamento che ha saputo trasformare il palcoscenico di via Oglio in un universo sospeso tra sogno e realtà, regalando al pubblico uno spettacolo intenso, coinvolgente e artisticamente impeccabile.
Per la prima volta insieme sullo stesso palco, gli allievi di Momacademy, MYA (Moma Young Academy) e Mizar hanno dato vita a una performance corale di altissimo livello, dimostrando quanto il lavoro quotidiano, la formazione e la passione possano trasformarsi in arte autentica. Sessanta giovani talenti hanno animato la scena con energia, disciplina e una maturità artistica sorprendente, lasciando intuire come molti di loro possiedano tutte le qualità necessarie per costruire un importante futuro nel mondo della danza professionale.

Liberamente ispirato all’universo visionario di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll, Falling non si è limitato a raccontare una storia già conosciuta, ma ne ha rielaborato i simboli in chiave contemporanea. Lo spettacolo è diventato così una riflessione profonda sul desiderio umano di evasione, sulla ricerca incessante di un altrove ideale e sull’illusione di poter sfuggire alle proprie fragilità.

La caduta, elemento centrale dell’intera opera, in questo spettacolo assume il valore di una potente metafora esistenziale. Un precipitare dentro desideri, paure, tentazioni e identità frammentate, in un percorso dove bene e male si mescolano continuamente e dove le certezze lasciano spazio al dubbio e alla scoperta. Attraverso un linguaggio coreografico multidisciplinare, capace di fondere danza contemporanea, urban dance, teatro e suggestioni visive, Falling accompagna lo spettatore in un viaggio onirico e affascinante che conquista dall’inizio alla fine.
Le emozioni non sono mancate. Il pubblico, numeroso e partecipe, ha seguito con attenzione ogni quadro scenico, lasciandosi trasportare dall’intensità delle interpretazioni e dalla forza narrativa delle coreografie. Al termine dello spettacolo, lunghi applausi e una standing ovation spontanea hanno premiato il lavoro di questi giovani artisti, capaci di trasmettere autenticità, sensibilità e straordinaria presenza scenica.

Un plauso particolare va alle Accademie Moma, che ancora una volta confermano l’eccellenza del proprio percorso formativo. Dietro ogni esibizione si percepiscono studio, sacrificio, professionalità e una visione educativa che mette al centro la crescita artistica e umana degli allievi. Il risultato è uno spettacolo che non rappresenta soltanto un saggio di fine percorso, ma una vera produzione teatrale capace di emozionare e coinvolgere un pubblico eterogeneo.
Merita un sentito ringraziamento anche tutto il team creativo che ha contribuito alla realizzazione del progetto ideato da Pietro Froiio. Dalla regia firmata da Roberta Broglia, Cesare D’Amico e Mario Sassone alle coreografie curate da Alex Orlando, Luca Contini, Laura Quadri, Ryan Mieles, Dana, Paolo Benedetti, Silvia Ardigò, Glo, Clock, Daniele Cauduro, Alberta Palmisano, Davide Manico, LilCri, Anahita, Riccardo Foletto e Blues, ogni elemento dello spettacolo ha contribuito a costruire un mosaico artistico di grande qualità.

Falling si è rivelato molto più di uno spettacolo di danza: è stato un viaggio emozionale, una celebrazione del talento giovanile e della forza dell’arte di raccontare il presente attraverso il linguaggio universale del corpo. Una serata che resterà impressa nella memoria degli spettatori e che conferma il valore delle Accademie Moma come autentica fucina di talenti e creatività.
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.
