L’Arcidiocesi di Milano si prepara a vivere uno dei momenti più significativi dell’anno pastorale con l’Ordinazione presbiterale del 13 giugno 2026. In vista di questo importante appuntamento, i candidati al Diaconato e al Presbiterato hanno presentato ufficialmente il motto e l’immagine che accompagneranno il loro cammino verso il ministero ordinato, offrendo alla comunità ecclesiale una profonda testimonianza di fede e vocazione.
La scelta è ricaduta sul motto «Cristo è tutto per noi», tratto dal De Virginitate (16,99) di Sant’Ambrogio, una frase che racchiude l’essenza della vita cristiana e del servizio sacerdotale. Parole semplici ma dense di significato, capaci di esprimere la centralità di Cristo quale origine, senso e compimento dell’esistenza umana e della vocazione sacerdotale.
Per i futuri presbiteri ambrosiani, Cristo rappresenta il fondamento di ogni scelta e il punto di riferimento costante della propria missione. Essere discepoli significa lasciarsi guidare da Colui che è Via, Verità e Vita, riconoscendo la sua presenza in ogni aspetto dell’esistenza. Una prospettiva che accompagnerà il loro ministero e il loro servizio alla Chiesa.
Il motto richiama inoltre il valore dell’unità e della comunione ecclesiale. La Chiesa vive infatti della sua appartenenza a Cristo, Capo del Corpo mistico, e trova in Lui la propria identità più autentica. Un concetto che richiama anche il motto di Papa Leone XIV: «Siamo uno in Lui che è uno», evidenziando come ogni vocazione trovi il proprio compimento nella comunione con Cristo e con i fratelli.
«Cristo è tutto per noi» diventerà così una guida quotidiana per i candidati, un richiamo costante alla sorgente della loro vocazione. Come insegna ancora Sant’Ambrogio: «In Cristo abbiamo tutto», una certezza che sostiene il cammino di chi si prepara a consacrare la propria vita al servizio del Vangelo.
Accanto al motto, è stata scelta anche un’immagine dal forte valore simbolico. Si tratta di una porzione della grande vetrata centrale dell’abside del Duomo di Milano, in particolare della cosiddetta “rasa”, la figura del sole che domina la composizione artistica.
Il sole rappresenta il Sol Iustitiae, Cristo luce del mondo, venuto per illuminare le genti e destinato a ricapitolare in sé tutta la storia della salvezza. L’intera vetrata possiede inoltre una forte valenza escatologica: è il punto verso cui l’assemblea liturgica rivolge lo sguardo durante la preghiera, simbolo della meta ultima del cammino cristiano.
La scelta di questo particolare artistico vuole esprimere anche il profondo legame dei futuri sacerdoti con la Chiesa ambrosiana e con il Duomo di Milano, cuore spirituale della diocesi. Non è casuale che la stessa immagine accompagnerà visivamente le celebrazioni delle ordinazioni, trovandosi davanti agli occhi dei candidati proprio nel momento in cui pronunceranno il loro “sì” definitivo al Signore.
Con gratitudine per la chiamata ricevuta, i candidati affidano il loro cammino all’intercessione di San Francesco e Sant’Antonio e chiedono a tutta la comunità cristiana di continuare a sostenerli con la preghiera e l’affetto.
L’Ordinazione presbiterale del 13 giugno 2026 sarà trasmessa in diretta dalle ore 9 su Telenova e attraverso i canali digitali dell’Arcidiocesi di Milano, consentendo a fedeli e familiari di partecipare a questo importante momento di grazia per la Chiesa ambrosiana.
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.
