Domenica 7 giugno 2026 alle ore 20 il Teatro alla Scala accoglie uno degli artisti più affascinanti della scena musicale internazionale. Il controtenore polacco Jakub Józef Orliński, accompagnato al pianoforte da Michał Biel, propone un recital che attraversa il Barocco di Händel e Purcell, fino alla poesia musicale del Novecento polacco, in un viaggio tra virtuosismo, introspezione e straordinaria intensità espressiva.
MILANO – Il Teatro alla Scala si prepara ad accogliere uno degli interpreti più amati e innovativi della musica classica contemporanea. Domenica 7 giugno 2026 alle ore 20 il palcoscenico del Piermarini sarà infatti teatro del recital di Jakub Józef Orliński, controtenore polacco che negli ultimi anni ha saputo conquistare il pubblico internazionale grazie a una combinazione unica di talento vocale, carisma scenico e capacità comunicativa.
Accompagnato dal pianista Michał Biel, suo storico partner musicale, Orliński presenterà un programma raffinato e profondamente personale che intreccia il repertorio barocco di Georg Friedrich Händel e Henry Purcell con la lirica polacca di Tadeusz Baird e Mieczysław Karłowicz.
La superstar della musica classica amata dalle nuove generazioni
Considerato dal Telegram la prima vera superstar dell’opera capace di conquistare la Generazione Z e definito dal Sunday Times “una voce d’angelo”, Jakub Józef Orliński rappresenta una figura unica nel panorama musicale contemporaneo.
Artista fuori dagli schemi, capace di affiancare alla carriera internazionale una grande passione per la breakdance, praticata anche a livello agonistico, Orliński ha saputo ridefinire il ruolo del controtenore nel XXI secolo. La sua presenza scenica, la naturalezza comunicativa e l’eleganza interpretativa hanno avvicinato alla musica classica migliaia di nuovi ascoltatori provenienti anche da contesti lontani dal mondo operistico tradizionale.
Il suo successo sui social media e nei maggiori teatri internazionali testimonia la capacità di rendere attuale e accessibile un repertorio spesso considerato riservato agli specialisti.
Händel protagonista del recital
Il cuore del programma è dedicato a Georg Friedrich Händel, autore che meglio di ogni altro consente a Orliński di esprimere le molteplici sfumature della sua vocalità.
Il pubblico della Scala potrà ascoltare alcune delle più celebri pagine tratte dalle opere del compositore tedesco: dalla malinconia di “Voi che udite il mio lamento” da Agrippina alla raffinata eleganza di “Un zeffiro spirò” da Rodelinda, fino all’energia travolgente di “Furibondo spira il vento” da Partenope.
Completano il percorso handeliano “Coronato il crin d’alloro” da Agrippina e “Siam prossimi al porto” da Rinaldo, pagine che alternano virtuosismo tecnico, intensità drammatica e profonda espressività.
La poesia senza tempo di Henry Purcell
Accanto a Händel trova spazio l’universo musicale di Henry Purcell, tra i più grandi compositori inglesi della storia.
Brani celebri come “Sweeter than Roses”, “Music for a While”, “What Power Art Thou” da King Arthur, “If Music Be the Food of Love” e “O Lead Me to Some Peaceful Gloom” mettono in risalto la straordinaria capacità di Orliński di modellare il suono e trasformare ogni frase musicale in un racconto emotivo.
In queste pagine emerge la morbidezza del timbro del controtenore e la sua sensibilità nell’esplorare le sfumature più intime della parola cantata.
Un omaggio alla tradizione musicale polacca
Particolarmente significativa è la presenza nel programma di due importanti compositori polacchi, attraverso i quali Orliński rende omaggio alle proprie radici culturali.
I “Quattro Sonetti d’Amore” di Tadeusz Baird rappresentano uno dei vertici della musica polacca del secondo Novecento. Basati su testi di William Shakespeare, raccontano le diverse fasi di una storia d’amore, dalla passione iniziale fino alla separazione, attraverso una scrittura intensa e profondamente lirica.
Accanto a Baird trovano spazio le liriche di Mieczysław Karłowicz, compositore romantico dalla vita breve e intensa, scomparso tragicamente a soli trentadue anni. Le sue pagine vocali, caratterizzate da una scrittura elegante e da una vena malinconica particolarmente suggestiva, offrono momenti di grande introspezione e delicatezza emotiva.
Un ritratto musicale di un artista contemporaneo
Più che un semplice recital, il concerto alla Scala si presenta come un vero e proprio autoritratto artistico di Jakub Józef Orliński. Attraverso repertori diversi per epoca, lingua e stile, il controtenore costruisce un percorso che riflette la sua identità musicale: profondamente legata alla tradizione ma aperta a nuove forme di comunicazione.
Il programma alterna virtuosismo e raccoglimento, teatralità e confessione poetica, dimostrando come la musica antica possa ancora parlare con sorprendente immediatezza al pubblico contemporaneo.
Per gli appassionati di canto barocco e per chi desidera scoprire uno degli artisti più influenti della nuova generazione della musica classica, l’appuntamento del 7 giugno al Teatro alla Scala rappresenta un’occasione imperdibile per assistere dal vivo al talento di un interprete che ha saputo trasformare il repertorio storico in un’esperienza profondamente moderna.
Prezzi: da 60 a 15 euro
Infotel 02 72 00 37 44
www.teatroallascala.org
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.
