Teatro dell’Elfo presenta la stagione 2026/2027: ‘Nuovi Sguardi’ tra Arthur Miller, Oscar Wilde, Elio Germano e le nuove drammaturgie

MILANO“Nuovi Sguardi” è il titolo scelto dal Teatro dell’Elfo per la stagione 2026/2027, un cartellone che si propone di interrogare il presente attraverso il linguaggio del teatro, alternando grandi classici, nuove produzioni, drammaturgia contemporanea e progetti dedicati alle nuove generazioni.

La nuova stagione nasce dalla volontà di affrontare le inquietudini del nostro tempo, esplorando temi come il potere, la verità, le contraddizioni sociali e le conseguenze delle nostre scelte attraverso spettacoli capaci di stimolare emozione, riflessione e confronto.


Ad aprire il cartellone saranno due importanti produzioni firmate dai direttori artistici del teatro. Elio De Capitani torna ad Arthur Miller con “L’Orologio Americano”,
una grande opera corale che affronta temi economici e sociali ancora oggi estremamente attuali, mentre Ferdinando Bruni e Francesco Frongia porteranno in scena “Un marito ideale” di Oscar Wilde, una riflessione sulla conquista del potere e sulle ambiguità dei rapporti umani.

Il percorso dedicato a Oscar Wilde proseguirà con “Il ritratto di Dorian Gray”, affidato all’interpretazione di Ferdinando Bruni, mentre Elio De Capitani si confronterà con un altro capolavoro della letteratura mondiale, “Cuore di tenebra” di Joseph Conrad, in programma nella primavera del 2027.


Tra i grandi ritorni della stagione spicca “Amadeus”, che rientra a Milano dopo il successo della tournée nazionale, con Ferdinando Bruni
nel ruolo di Salieri e Daniele Fedeli in quello di Mozart. Continua inoltre il percorso di “Erano tutti miei figli”, spettacolo di Arthur Miller che proseguirà il proprio tour nei principali teatri italiani.

Ampio spazio sarà dedicato alla drammaturgia contemporanea e alle nuove produzioni. Tra queste figurano “Fuggire, cadere e altre cose inutili” di Carrozzeria Orfeo, ispirato all’universo narrativo di Raymond Carver, “The Elephant Man” di Invisibile Kollettivo e “Aleksej e Yulia”, spettacolo dedicato alla vicenda di Aleksej Naval’nyj e di sua moglie.

La stagione ospiterà inoltre lavori di forte impatto civile e sociale. Tra gli appuntamenti più attesi figurano “Donna non rieducabile” con Ottavia Piccolo, dedicato alla giornalista Anna Politkovskaja, “Salām/Shalom. Due padri”, tratto dal romanzo Apeirogon di Colum McCann, “Incendi” di Wajdi Mouawad ed “Elio Germano e Teho Teardo” con “La guerra com’è”, ispirato alle parole di Gino Strada.

Non mancheranno artisti molto amati dal pubblico come RezzaMastrella, Marco Baliani, Valerio Aprea, Laura Marinoni, Arturo Cirillo e Vanessa Gravina, protagonisti di spettacoli che spaziano dalla riflessione sociale al grande repertorio teatrale internazionale.

Grande attenzione sarà riservata anche ai giovani autori attraverso il progetto “Sottopalco”, dedicato alla nuova drammaturgia italiana, e alla rassegna “Nuove Storie”, che sperimenta nuove forme di relazione tra spettatori e performer, abbattendo la tradizionale distanza tra palco e platea.

Importante anche la proposta rivolta ai più piccoli con “Piccoli Elfi”, una rassegna che comprende otto appuntamenti e il debutto di “Sofonisba. Le avventure di una pittrice”, nuovo spettacolo di Elena Russo Arman dedicato alla figura di Sofonisba Anguissola e al tema dell’autonomia femminile attraverso il linguaggio del teatro di figura.

Completeranno la stagione il Festival Hystrio, il quarantennale di MilanOltre, il progetto di teatro partecipato “Melodramma Ecologico” e numerose collaborazioni con realtà culturali del territorio, confermando il Teatro dell’Elfo come uno dei principali centri di produzione e sperimentazione teatrale in Italia.

Con oltre sessanta spettacoli in programma, la stagione 2026/2027 si presenta come una delle più ricche e articolate degli ultimi anni, capace di coniugare tradizione e innovazione, grandi autori e nuove voci, confermando il ruolo centrale del Teatro dell’Elfo nel panorama culturale nazionale.