Sala Umberto presenta la stagione 2026/2027: da Francesco De Gregori a Carlo Buccirosso, tra prosa, musica e grandi interpreti

Roma – Una stagione che attraversa i linguaggi del teatro contemporaneo, alternando grandi classici, nuova drammaturgia, musica dal vivo e interpreti amatissimi dal pubblico. È questo il volto della stagione 2026/2027 della Sala Umberto, presentata il 10 giugno da Alessandro Longobardi insieme a numerosi artisti protagonisti del nuovo cartellone.

La programmazione conferma la vocazione del teatro romano a coniugare tradizione e innovazione, offrendo al pubblico un percorso ricco di emozioni, riflessioni e intrattenimento di qualità.


Ad aprire la stagione sarà “Storia di un cinghiale. Qualcosa su Riccardo III”,
intenso monologo interpretato da Francesco Montanari, seguito da una nuova versione di “Cime tempestose“, il capolavoro di Emily Brontë, con Giulio Corso e Federica De Benedittis.

Proprio Corso, durante la presentazione, ha voluto rendere omaggio all’autrice del celebre romanzo: «Mi chiedi di parlare del mio personaggio, ma io vorrei parlare della nostra autrice, Emily Brontë, che, pur essendo morta giovanissima, ci ha consegnato Cime tempestose, la più grande storia d’amore di tutti i tempi. E con chi portarla in scena, se non con mia moglie, che è la persona che amo più di ogni altra al mondo?».

Tra gli eventi più attesi spicca “Nevergreen”, il progetto musicale di Francesco De Gregori, accanto a “Breaking Brecht”, originale sing’n’song cabaret dedicato al grande drammaturgo tedesco interpretato da Veronica Pivetti, Manuela Mandracchia e Lucia Vasini.


Non mancheranno i classici del repertorio teatrale.
Michele Sinisi firmerà una nuova lettura del “Tartufo” di Molière, mentre Stivalaccio Teatro porterà sul palco “Arlecchino muto per spavento“, rilettura contemporanea della tradizione della Commedia dell’Arte.

Le festività natalizie vedranno protagonista uno degli artisti più amati dal pubblico della Sala Umberto: Carlo Buccirosso. «Ormai Carlo Buccirosso è un fedelissimo della Sala Umberto: saranno almeno ventidue anni che torna regolarmente nella nostra stagione», ha ricordato Alessandro Longobardi.

L’attore napoletano sarà in scena con “L’esorcismo di Don Tonino”. Collegato in video, Buccirosso ha ironizzato sullo stato dei lavori: «Posso dirvi che si chiamerà L’esorcismo di Don Tonino e che parlerà di esorcismi e di Chiesa. Se volete saperne di più dovrete venire a teatro, perché non l’ho ancora scritto».

A gennaio la musica tornerà protagonista con “Traiettorie impercettibili”, il viaggio musicale di Federico Mecozzi nell’universo artistico di Franco Battiato.

Tra gli appuntamenti di maggiore interesse figura anche “Captivo”, spettacolo teatro-musicale interpretato da Gianfranco Gallo. L’attore ha raccontato il significato del titolo, derivato dal latino e traducibile con “prigioniero”, interrogandosi sul sottile confine tra chi imprigiona e chi viene imprigionato, nella storia e nella vita quotidiana.

Seguirà “Ciò che vide il maggiordomo”, commedia interpretata da Giampiero Ingrassia, Paolo Triestino e Claudia Campagnola. «Parla di un amore distorto», ha spiegato Ingrassia, «ed è ambientata in una clinica psichiatrica. È una commedia molto divertente ma anche profonda».

Grande attenzione sarà riservata anche alla nuova drammaturgia con “Figli maschi”, interpretato da Luca Latino, Flavio Moscatelli ed Ezio Passacantilli insieme a Francesca Anna Bellucci e Lara Balbo. Alessandro Longobardi ha definito il trio de I Centouno «la rivelazione dell’anno».

Nella seconda parte della stagione debutterà “Io, Charles”, spettacolo con Marco Bocci e Pia Lanciotti dedicato alla figura di Charles Bukowski. Il testo, adattato da Sonia Antinori e diretto da Alessio Pizzech, propone una rilettura originale dello scrittore americano attraverso nove figure femminili che ne accompagnano il percorso umano ed emotivo.

Tra gli eventi speciali trova spazio anche “The Origins Live Tour” di Raffaele Magliuolo, progetto musicale autobiografico che racconta le radici familiari e artistiche del compositore attraverso musica, immagini e narrazione.


Il cartellone ospiterà inoltre “Sfidati di me”, scritto e interpretato da Paolo Kessisoglu,
mentre a chiudere la stagione sarà “L’ultima domenica d’agosto”, adattamento da Lev Tolstoj diretto da Fulvio Pepe con un cast composto da Ilaria Falini, Denis Fasolo, Gianluca Gobbi, Riccardo Livermore, Federica Sandrini e Beatrice Schiros.

La stagione 2026/2027 conferma così la Sala Umberto come uno dei principali punti di riferimento della scena culturale romana, capace di accogliere grandi protagonisti del teatro italiano, nuovi autori, concerti ed eventi speciali in un cartellone che guarda al futuro senza dimenticare la tradizione.

Per approfondimenti sugli spettacoli e abbonamenti vai al sito ufficiale del teatro.