Vermouth di Torino, il Consorzio punta sugli abbinamenti gastronomici: presentato a Roma il nuovo progetto di valorizzazione

ROMA Il Vermouth di Torino guarda al futuro riscoprendo la propria storia e rafforzando il legame con la gastronomia italiana. Il Consorzio del Vermouth di Torino, che rappresenta quasi la totalità della produzione della storica eccellenza piemontese, ha presentato a Roma un nuovo progetto dedicato agli abbinamenti tra Vermouth di Torino e cucina d’autore, con l’obiettivo di valorizzarne la versatilità e promuoverne un consumo consapevole e di qualità.

L’iniziativa è stata illustrata l’11 giugno presso la prestigiosa sede dell’Associazione della Stampa Estera a Palazzo Grazioli, durante un incontro che ha visto protagonisti il presidente del Consorzio Bruno Malavasi e il direttore Pierstefano Berta. A moderare la conferenza è stato il giornalista francese Bernard Bedarida, segretario del Consiglio Direttivo della Stampa Estera.

Nel corso dell’evento sono stati approfonditi alcuni degli aspetti più distintivi del Vermouth di Torino, a partire dalle botaniche che ne caratterizzano la produzione fino alle strategie di promozione che il Consorzio intende sviluppare nei prossimi anni. Tra queste assume particolare rilevanza il nuovo percorso di ricerca dedicato agli abbinamenti gastronomici e all’impiego del Vermouth come ingrediente capace di arricchire ricette e preparazioni culinarie.

Un ritorno alle origini della tradizione torinese

L’obiettivo del progetto è recuperare e valorizzare una tradizione consolidata già nell’Ottocento, quando il Vermouth di Torino era protagonista della vita sociale e gastronomica della città sabauda.

Non solo aperitivo, dunque, ma anche accompagnamento ideale per pranzi e cene di prestigio, oltre che compagno perfetto della pasticceria piemontese nelle storiche botteghe dei confettieri.

Una consuetudine così radicata da dare origine alla celebre espressione “L’ora del Vermouth”, oggi marchio registrato dal Consorzio e simbolo di uno dei rituali più rappresentativi della cultura gastronomica torinese.

Una degustazione tra eccellenze del Piemonte

A conclusione della presentazione romana, gli ospiti hanno partecipato a un momento conviviale pensato proprio per dimostrare concretamente le potenzialità degli abbinamenti tra Vermouth di Torino e cucina piemontese.

L’evento ha rappresentato anche l’occasione per rinnovare il consolidato gemellaggio con le bollicine dell’Alta Langa, altra eccellenza enologica del territorio piemontese.

Grazie alla collaborazione con il COALVI, Consorzio di Tutela della Razza Piemontese, il percorso gastronomico si è aperto con una raffinata battuta di Fassona. Il menu è poi proseguito con ravioli ripieni di ragù di cortile accompagnati da salsa ai peperoni arrosto e Vermouth di Torino, seguiti da salsiccia arrostita con nocciole, Vermouth e pasta d’arancia.

A chiudere il percorso sono stati i grandi classici della tradizione dolciaria piemontese, tra cui amaretti e torta di nocciole, serviti insieme al Vermouth di Torino istituzionale. Durante tutta la serata è stato inoltre possibile degustare le diverse etichette prodotte dalle aziende aderenti al Consorzio attraverso uno speciale banco d’assaggio.

In arrivo una pubblicazione dedicata agli abbinamenti

Il successo riscosso dall’iniziativa ha confermato il crescente interesse verso il tema degli abbinamenti gastronomici. Per questo motivo il Consorzio ha annunciato la realizzazione di una pubblicazione dedicata allo studio del rapporto tra Vermouth di Torino e cucina.

Il volume, curato da esperti del settore, sarà disponibile sia in formato cartaceo sia online attraverso il sito ufficiale del Consorzio, diventando uno strumento di riferimento per professionisti della ristorazione, appassionati e consumatori.

Un’eccellenza piemontese sempre più internazionale

Fondato nel 2019, il Consorzio del Vermouth di Torino rappresenta oggi il 99,8% della produzione complessiva della denominazione. Un comparto in continua crescita che supera i 7 milioni di bottiglie prodotte e distribuite in ben 82 Paesi nel mondo.

Numeri che testimoniano il successo internazionale di un prodotto simbolo del Piemonte e della tradizione italiana, capace di rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici. E come ricorda il motto scelto dal Consorzio, oggi più che mai, è sempre l’ora del Vermouth di Torino.