Tutto è pronto per la XXII edizione del Premio Bindi, uno degli appuntamenti più prestigiosi dedicati alla nuova canzone d’autore italiana, in programma dal 9 all’11 luglio a Santa Margherita Ligure, in provincia di Genova. La manifestazione, intitolata all’indimenticato Umberto Bindi, ha ufficializzato gli otto finalisti che si contenderanno la prestigiosa Targa Premio Bindi, riconoscimento riservato ai giovani cantautori che presentano composizioni originali.
A conquistare l’accesso alla finale sono Calicanto, Davide Amati, la band EMSAISI, Gabriele Spira, Matteo Salzano, Matteo Trapanese, Pit e Sofia Ara, selezionati da una commissione interna tra le numerose candidature arrivate attraverso il bando gratuito del concorso.
La finale il 10 luglio nell’Anfiteatro Umberto Bindi
La fase conclusiva del Premio si svolgerà venerdì 10 luglio nell’Anfiteatro Umberto Bindi.
Ogni finalista salirà sul palco accompagnato dai propri musicisti e interpreterà quattro brani: tre composizioni originali e una canzone di Umberto Bindi, scelta insieme alla direzione artistica, in un omaggio al grande autore genovese che dà il nome alla manifestazione.
Gli otto protagonisti della nuova canzone d’autore
La rosa dei finalisti racconta la varietà della nuova scena cantautorale italiana.
Calicanto, nome d’arte di Diletta Marzano, è una cantautrice veronese classe 1998 che unisce scrittura intima e ricerca musicale, intrecciando influenze del cantautorato italiano e internazionale.
Davide Amati, nato a Roma e cresciuto a Santarcangelo di Romagna, porta invece una proposta che fonde testi intensi con sonorità hard rock e jazz, frutto di un percorso musicale iniziato fin dall’infanzia.
Le romane EMSAISI, trio formato da Margherita Vannicelli, Costanza Fidelbo e Claudia Mastrogrego, raccontano attraverso il pop d’autore il bisogno di trovare il proprio spazio nel mondo con una scrittura tutta al femminile.
Da Napoli arriva Gabriele Spira, che mescola indie pop, funk e soul mantenendo la canzone d’autore e la chitarra acustica al centro della propria identità artistica.
Partenopeo anche Matteo Salzano, polistrumentista diplomato in batteria jazz, oggi residente in Emilia, che affianca al canto strumenti come pianoforte, chitarra e chalumeau.
Tra i finalisti figura anche Matteo Trapanese, già interprete nel biopic dedicato a Pino Daniele Je so pazzo e autore di musiche per opere esposte alla Biennale di Venezia.
Completano la selezione Pit, nome d’arte del cantautore milanese Pietro Lisciandrano, cresciuto artisticamente tra concerti nei locali londinesi e performance da busker, e Sofia Ara, producer e polistrumentista romana che fonde elettronica, alt pop e strumenti a fiato, ispirando ogni suo brano a una diversa creatura marina.
Non solo la Targa Premio Bindi
Oltre al riconoscimento principale saranno assegnate anche altre prestigiose onorificenze:
- la Targa Giorgio Calabrese per il miglior autore;
- la Targa Armando Corsi per il miglior musicista;
- la Targa Beppe Quirici per il miglior arrangiamento.
Durante le tre giornate il festival ospiterà inoltre concerti di artisti affermati, incontri con il pubblico, presentazioni di libri e progetti discografici, confermando la propria vocazione di luogo di confronto tra nuove generazioni e protagonisti della musica italiana.
Premio New Generation a Matteo Alieno
Tra i momenti più attesi dell’edizione 2026 figura la consegna del Premio Bindi New Generation a Matteo Alieno, autore, produttore e polistrumentista romano classe 1998.
Il riconoscimento, istituito nel 2017, premia ogni anno uno dei più interessanti protagonisti della nuova scena cantautorale italiana under 30. Nelle precedenti edizioni è stato assegnato, tra gli altri, a Coma_Cose, Venerus, Emma Nolde e Nico Arezzo.
Premi, collaborazioni e sostegno ai giovani artisti
Anche quest’anno viene confermata la collaborazione con il Music for Change Award: il vincitore del festival calabrese sarà ospite del Premio Bindi, mentre il vincitore del Premio Bindi 2025, Alessio Alì, parteciperà alla prossima edizione della manifestazione di Cosenza.
Importante anche il sostegno di NUOVOIMAIE, che attraverso il Bando Art.7 L.93/92 metterà a disposizione 10 mila euro per finanziare un tour di almeno cinque concerti a favore di uno degli otto finalisti selezionati durante la finale.
Si rinnova inoltre la partnership con Soundreef, che assegnerà un premio in denaro al vincitore del concorso.
Un punto di riferimento per il cantautorato italiano
Organizzato dall’Associazione Le Muse Novae con la direzione artistica affidata a Zibba e sostenuto dal Comune di Santa Margherita Ligure e dalla Regione Liguria, il Premio Bindi nasce nel 2005 per iniziativa di Bruno Lauzi, grande amico di Umberto Bindi.
Nel corso di oltre vent’anni è diventato uno dei principali osservatori sulla nuova canzone d’autore italiana, accanto a manifestazioni storiche come il Premio Tenco, ospitando sul proprio palco artisti del calibro di Gino Paoli, Eugenio Finardi, Niccolò Fabi, Ron, Nada, Paola Turci e molti altri protagonisti della musica italiana.
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.
