Una serata dedicata alla memoria, alla tradizione e ai grandi protagonisti dello sport equestre italiano. Lunedì 6 luglio, presso la prestigiosa SIR La Farnesina di Roma, si è svolto un evento celebrativo dedicato a tre istituzioni che nel 2026 raggiungono un traguardo storico: i 100 anni della FISE – Federazione Italiana Sport Equestri, del Concorso Ippico Internazionale di Piazza di Siena e della SIR – Società Ippica Romana.
Un triplice anniversario che racconta un secolo di passione, cultura sportiva e successi internazionali, riunendo in un’unica serata i protagonisti di una disciplina che ha saputo unire eleganza, competizione e profondo legame con il territorio.
L’incontro è stato un’occasione per celebrare la storia dell’equitazione azzurra, ricordando uomini, cavalli e imprese che hanno contribuito a costruire il prestigio italiano nel mondo. Ad accogliere gli ospiti è stato il Presidente della SIR La Farnesina, Pierluca Impronta, che ha sottolineato il valore della memoria e della continuità di una tradizione centenaria, ribadendo l’impegno del circolo nel sostenere la crescita del movimento equestre nazionale in collaborazione con la Federazione.
Fondata nel 1926, la Società Ippica Romana rappresenta una delle realtà più importanti nella storia dell’equitazione italiana. La più antica scuola di equitazione di Roma e tra le prime nate in Italia, la SIR è stata la casa sportiva di autentiche leggende come i fratelli Piero e Raimondo D’Inzeo e Graziano Mancinelli, campioni capaci di portare il tricolore ai vertici delle competizioni internazionali.
L’omaggio a Piergiorgio Bucci, simbolo del nuovo successo azzurro
Momento particolarmente emozionante della serata è stato l’omaggio a Piergiorgio Bucci, protagonista della storica vittoria nel Rolex Gran Premio Roma disputato a Piazza di Siena, successo che ha riportato un cavaliere italiano sul gradino più alto del podio dopo diversi anni.
A presentare il campione azzurro è stato il Presidente della FISE Marco Di Paola, che ha evidenziato il valore simbolico di una vittoria arrivata proprio nell’anno del centenario di Piazza di Siena: un risultato destinato a entrare nella storia dello sport equestre nazionale.
Originario dell’Aquila, Bucci occupa oggi il 15° posto nel ranking mondiale FEI, confermandosi il miglior atleta italiano nel salto ostacoli. Il cavaliere sta vivendo un periodo straordinario, impreziosito anche dalla recente vittoria nel prestigioso Gran Premio Rolex di La Baule, che ha riportato l’Italia nell’albo d’oro della competizione dopo oltre quarant’anni, e dal secondo posto conquistato nel Longines Global Champions Tour 2026 nella tappa di Montecarlo.
Dal 2026 Bucci veste inoltre i colori della SIR La Farnesina, dove ricopre il ruolo di direttore agonistico oltre a essere il cavaliere di punta del circolo. Le sue vittorie assumono così un significato che va oltre il risultato personale: rappresentano il rilancio internazionale di una realtà storica dell’equitazione romana e italiana.
La storica giacca rossa con bordatura gialla della SIR, simbolo di appartenenza e prestigio, accompagna oggi un nuovo capitolo della storia del circolo, capace di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.
Le istituzioni celebrano il valore dello sport equestre
Nel corso della serata è intervenuto anche Diego Nepi Molineris, Amministratore Delegato di Sport e Salute S.p.A., che ha espresso apprezzamento per il percorso di crescita e valorizzazione intrapreso dalla SIR La Farnesina sotto la guida di Pierluca Impronta, sottolineando il ruolo del circolo all’interno della storia del Foro Italico e della città di Roma.
Ha preso inoltre la parola il Segretario Generale della FISE Simone Perillo, che ha rivolto un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della 92ª edizione dello CSIO di Roma – Piazza di Siena, manifestazione simbolo dell’equitazione internazionale.
La celebrazione dei tre centenari ha dunque rappresentato non soltanto un omaggio al passato, ma anche una dichiarazione di fiducia verso il futuro. FISE, Piazza di Siena e SIR La Farnesina continuano a essere pilastri dello sport italiano, custodi di una tradizione che da cento anni racconta passione, talento e grandi emozioni.
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.
