Spirit de Milan, centinaia di persone in strada per salvare lo storico locale della Bovisa: la protesta diventa una festa di comunità

Non una semplice manifestazione, ma una grande dichiarazione d’amore verso uno dei luoghi più iconici della Milano culturale e musicale. Ieri sera, nel vicolo Carlo Reale, a ridosso delle storiche mura delle Cristallerie Livellara che per dieci anni hanno ospitato lo Spirit de Milan, centinaia di persone hanno partecipato a una serata-evento nata per sostenere la riapertura del celebre locale attualmente chiuso.

La strada si è trasformata in un grande palcoscenico a cielo aperto, dando vita a uno spettacolo tra cabaret, musica, satira e partecipazione civile. A guidare la serata sono stati i Milano 5.0, con Rafael Didoni, Germano Lanzoni, Walter Leonardi, Folco Orselli e Flavio Pirini, protagonisti per anni dell’amato appuntamento del martedì sera “Cabaret Boh.Visa”, uno degli eventi simbolo dello Spirit de Milan.

Accanto a loro si sono alternati numerosi artisti e cabarettisti che hanno voluto offrire il proprio contributo alla causa: Alessandro Girami, Mary Sarnataro, Ivo Maghini, Alberto Azaria in arte Zac, Antonello Taurino, Alessio Tagliente e molti altri amici dello Spirit. Ognuno ha portato sul palco la propria ironia, la propria arte e il proprio affetto per un luogo che negli anni è diventato un punto di riferimento per la cultura popolare milanese.

Nonostante il tema della serata fosse serio e legato al futuro dello storico locale, il tono è rimasto quello che da sempre caratterizza lo Spirit de Milan: leggerezza, convivialità e voglia di stare insieme. Risate e applausi si sono alternati per tutta la serata, dimostrando come la cultura possa essere anche uno strumento di mobilitazione e sensibilizzazione.

Uno dei momenti più emozionanti è stato l’arrivo di Luca Locatelli, fondatore dello Spirit de Milan, accolto da un lungo e caloroso applauso. Visibilmente commosso dalla straordinaria partecipazione del pubblico, Locatelli ha aggiornato i presenti sulla situazione attuale della vicenda.

Le notizie, purtroppo, non sono state particolarmente incoraggianti. Come spiegato dal fondatore, la situazione resta in una fase di stallo. Coima, la società immobiliare che era stata indicata come possibile soggetto interessato all’acquisizione dell’area, non avrebbe presentato di fatto alcuna offerta alla proprietà. Restano quindi aperti diversi interrogativi sul futuro degli spazi che hanno ospitato il locale.

Le speranze di chi vuole salvare lo Spirit de Milan sono oggi affidate soprattutto all’eventuale intervento della Soprintendenza. L’apposizione di un vincolo sull’area potrebbe infatti aprire nuovi scenari e consentire alla società Klaxo di procedere con l’acquisizione degli spazi, preservandone la destinazione culturale e sociale.

Guarda QUI intervento Luca Locatelli.

Nel corso della serata non è mancato anche un momento quasi istituzionale. Sul simbolico palco è salita Anita Pirovano, presidente del Municipio 9, che ha voluto portare il proprio sostegno alla mobilitazione. In un intervento informale ma molto apprezzato, ha ringraziato i numerosi cittadini presenti, nonostante il caldo intenso e la concomitanza con una delle partite più attese dei Mondiali di calcio 2026.

Sorprendendo il pubblico con una citazione originale, Anita Pirovano ha richiamato la pressa della Bastiglia (avvenuta martedì 14 luglio 1789 n.d.r.), quindi la  Rivoluzione Francese evocando la figura di Luigi XVI e accostando a quella più simbolica del popolare manga “Lady Oscar”, trasformata nell’emblema di una battaglia civile combattuta per difendere un bene collettivo. Un riferimento che ha strappato sorrisi e applausi ai presenti, sottolineando il carattere combattivo ma pacifico della mobilitazione.

Guarda QUI intervento Anita Pirovano.

Quello che sta nascendo attorno allo Spirit de Milan appare sempre più come un autentico movimento popolare. Un’iniziativa che non parte dalle istituzioni ma dalle persone, dagli artisti, dai frequentatori abituali e da tutti coloro che riconoscono nel locale un patrimonio culturale della città.

Negli anni lo Spirit de Milan è stato molto più di uno spazio per concerti o spettacoli. È stato un luogo di incontro tra generazioni, un presidio culturale capace di valorizzare la musica dal vivo, il cabaret, il ballo, la tradizione milanese e il senso di comunità in una città sempre più veloce e in continua trasformazione.

Per questo motivo la sua eventuale perdita rappresenterebbe qualcosa di più della chiusura di un locale. Significherebbe rinunciare a uno degli ultimi luoghi autentici della Milano popolare, creativa e inclusiva, capace di far convivere memoria e innovazione, tradizione e contemporaneità.

La straordinaria partecipazione registrata in Bovisa dimostra però che la storia dello Spirit de Milan non è ancora arrivata all’ultima pagina. La mobilitazione continua e la comunità che si è stretta attorno a questo simbolo cittadino sembra intenzionata a non arrendersi.

Perché quando cultura, partecipazione e senso di appartenenza si incontrano, anche le battaglie più difficili possono trasformarsi in una speranza concreta per il futuro.

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