CineMoi presenta a Ischia il nuovo numero ‘Donna e Mare’: omaggio a Claudia Cardinale e Brigitte Bardot nella Villa di Luchino Visconti

ISCHIA – La magia del cinema incontra il fascino del mare e la forza dello sguardo femminile. Domani, venerdì 17 luglio alle ore 19, nella suggestiva cornice di Villa La Colombaia, storica dimora ischitana di Luchino Visconti, sarà presentato ufficialmente il secondo numero di CineMoi, la rivista che racconta la settima arte come luogo di attraversamento, riflessione e trasformazione culturale.

L’appuntamento rappresenta uno dei momenti più significativi dell’estate culturale dell’isola e offrirà al pubblico l’opportunità di scoprire il nuovo volume della rivista, interamente corale e firmato da oltre trenta autrici, dedicato al tema “Donna e Mare”.

A questo link la presentazione del primo numero dela rivista CINEMOI

La serata si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco di Ischia, Stanislao Verde, dell’assessore alla Cultura Davide Laezza e della direttrice artistica Annamaria Punzo. A seguire entrerà nel vivo la presentazione editoriale con gli interventi del noto critico cinematografico Steve Della Casa, della direttrice responsabile Annamaria Gallo e della direttrice editoriale Michela Mancusi.

Al centro del nuovo numero vi sono due figure che hanno segnato profondamente la storia del cinema internazionale: Claudia Cardinale e Brigitte Bardot. Due icone che, con personalità, talento e indipendenza, hanno contribuito a ridefinire il ruolo della donna sul grande schermo, diventando simboli di libertà e modernità ben oltre i confini della cinematografia.

A rendere ancora più preziosa questa edizione è la straordinaria fotografia inedita di Claudia Cardinale scelta per la copertina. L’immagine proviene dall’archivio del celebre fotografo di scena Enrico Appetito e rappresenta una testimonianza di grande valore storico e artistico, capace di restituire il fascino senza tempo di una delle attrici più amate del cinema italiano.

Il volume si sviluppa come un mosaico di voci, esperienze e punti di vista. Le oltre trenta autrici coinvolte accompagnano il lettore in un percorso che attraversa i principali festival cinematografici internazionali, da Berlino a Cannes, esplora il patrimonio degli archivi storici e riflette sul ruolo della sala cinematografica contemporanea, sempre più luogo di incontro, memoria e condivisione culturale.

Il tema “Donna e Mare” diventa così una metafora potente. Come il mare, il cinema è inteso da CineMoi come uno spazio in continuo movimento, capace di trasformare, interrogare e condurre verso nuove prospettive. Un luogo simbolico in cui identità, memoria, emozioni e visioni si intrecciano, dando vita a percorsi di crescita personale e collettiva.

Nella visione della rivista, il cinema non si limita infatti a rappresentare la realtà, ma la attraversa. Attraversa i corpi, le storie, i luoghi e il tempo, diventando uno strumento per leggere il presente e immaginare il futuro. È proprio questo concetto di “attraversamento” a costituire il filo rosso del nuovo numero, che racconta il rapporto tra donne, immagini e trasformazione attraverso una pluralità di linguaggi e sensibilità.

Con questa seconda uscita, CineMoi conferma la propria identità editoriale e il proprio impegno nella promozione di una cultura cinematografica approfondita, critica e partecipata. Una rivista che sceglie di andare oltre la semplice cronaca del cinema per proporre un dialogo costante tra arte, società, memoria e contemporaneità.

La scelta di Villa La Colombaia come sede della presentazione aggiunge ulteriore valore all’iniziativa. La residenza che fu di Luchino Visconti continua infatti a essere uno dei luoghi simbolo della cultura cinematografica italiana, uno spazio capace di custodire la memoria del grande regista e al tempo stesso accogliere nuove riflessioni sul futuro della settima arte.

L’evento è a ingresso libero fino a esaurimento posti e si preannuncia come un’importante occasione di incontro per appassionati di cinema, studiosi, operatori culturali e lettori, nel segno di un dialogo aperto tra arte, territorio e nuove visioni del mondo.