La 27ª edizione de La Milanesiana, il festival culturale ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi, si è conclusa mercoledì 22 luglio confermandosi una delle manifestazioni multidisciplinari più importanti del panorama italiano. Con oltre 100.000 persone raggiunte, 64 appuntamenti, 44 giornate di programmazione e 18 città coinvolte in sei regioni italiane, l’edizione 2026 ha ribadito la capacità della rassegna di mettere in dialogo letteratura, musica, cinema, teatro, arte, filosofia, scienza, diritto, economia, sport e fumetto.
Il tema scelto per quest’anno, “Il desiderio e la legge”, ha fatto da filo conduttore a incontri, spettacoli, lectio magistralis e concerti, trasformando teatri, musei, piazze e luoghi simbolici in spazi di confronto e riflessione.
Oltre 100.000 partecipanti per un’edizione da record

L’edizione 2026 si distingue non solo per i numeri, ma anche per la qualità della proposta culturale. Il festival ha consolidato la propria dimensione itinerante, toccando città come Milano, Bergamo, Pavia, Livigno, Bormio, Seregno, Venaria Reale, Alessandria, Viareggio, Colle Val d’Elsa, Ascoli Piceno, Cervia, Crotone e molte altre.
Tra le novità più apprezzate figurano gli appuntamenti ospitati presso l’Istituto Clinico Humanitas, il Carcere di San Vittore e l’Istituto dei Ciechi di Milano, luoghi in cui la cultura è diventata occasione di inclusione, dialogo e crescita personale.
Elisabetta Sgarbi: “Un viaggio entusiasmante”
Nel tracciare il bilancio della manifestazione, Elisabetta Sgarbi ha definito l’edizione 2026 “un viaggio entusiasmante”, sottolineando l’emozione di aver portato La Milanesiana in luoghi mai raggiunti prima, come le corsie dell’Humanitas e il carcere di San Vittore.
La direttrice ha inoltre ricordato i numerosi anniversari celebrati durante il festival, dai dieci anni della rassegna a Bormio fino ai cento anni dal Premio Nobel assegnato a Grazia Deledda, senza dimenticare gli ottant’anni di Nicola Piovani.

Un parterre internazionale di ospiti
Anche quest’anno La Milanesiana ha ospitato alcune delle personalità più autorevoli della cultura mondiale.
Tra gli scrittori sono intervenuti:
- Abdulrazak Gurnah, Premio Nobel per la Letteratura;
- Sandro Veronesi;
- Paolo Giordano;
- Edoardo Nesi;
- David Szalay;
- Christian Kracht;
- Olivier Guez.
Il cinema ha visto protagonisti registi di fama internazionale come:
- Park Chan-wook;
- Abel Ferrara;
- Jean-Jacques Annaud;
- Régis Wargnier;
- Maurizio Nichetti;
- Bruno Bozzetto.
Importante anche il contributo del fumetto con la presenza di Art Spiegelman, Françoise Mouly, Milo Manara e Igort.

Musica tra grandi interpreti e concerti esclusivi
Il programma musicale ha riunito artisti appartenenti a mondi differenti.
Tra i protagonisti figurano:
- Nicola Piovani;
- Paolo Fresu;
- Ramin Bahrami;
- Paolo Jannacci;
- Simone Cristicchi e Amara;
- Ermal Meta;
- Rita Pavone;
- Irene Grandi;
- Giovanni Caccamo;
- Tre Allegri Ragazzi Morti con l’eccezionale partecipazione di Abel Ferrara.
Particolarmente applaudita la serata dedicata a Ermal Meta, premiato con il Premio SIAE / La Milanesiana, e il concerto dei Tre Allegri Ragazzi Morti culminato con la presenza sul palco del regista americano Abel Ferrara.
Teatro, filosofia e scienza protagonisti
Grande spazio è stato riservato anche al teatro con spettacoli e anteprime assolute interpretate da artisti come:
- Anna Valle;
- Cristiana Capotondi;
- Veronica Pivetti;
- Alessandro Bergonzoni;
- Fabrizio Bentivoglio;
- Laura Morante;
- Alessio Boni;
- Tullio Solenghi;
- Paolo Rossi.
Sul fronte della filosofia hanno riscosso particolare interesse le lectio di Massimo Cacciari e Vittorio Lingiardi, mentre la sezione scientifica ha celebrato l’immunologo Alberto Mantovani, insignito del Premio Scuola Pitagorica / La Milanesiana per le Scienze.

Tutti i premi assegnati durante La Milanesiana 2026
L’edizione 2026 ha consegnato numerosi riconoscimenti dedicati alle eccellenze della cultura internazionale.
Tra i premiati figurano:
- Alberto Mantovani – Premio Scuola Pitagorica / La Milanesiana per le Scienze;
- Park Chan-wook – Premio Omaggio al Maestro;
- Maurizio Nichetti – Premio Omaggio al Maestro;
- Bruno Bozzetto – Premio Omaggio al Maestro;
- Ermal Meta – Premio SIAE / La Milanesiana;
- Art Spiegelman e Françoise Mouly – Premio Rosa d’Oro;
- Olivier Guez – Premio Jean-Claude e Nicky Fasquelle per la Letteratura;
- Régis Wargnier – Premio Jean-Claude e Nicky Fasquelle per il Cinema.
Un festival sempre più diffuso sul territorio
Con il coinvolgimento di 18 città italiane distribuite tra Lombardia, Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna, Calabria e Marche, La Milanesiana conferma la propria vocazione itinerante e la capacità di valorizzare territori, istituzioni culturali e nuovi pubblici.
Le mostre dedicate a Milo Manara, Wainer Vaccari, Sara Colaone e Marcello Carrà continueranno inoltre ad animare diverse città italiane anche nei prossimi mesi, prolungando idealmente il percorso culturale della manifestazione.
Un’edizione dedicata alla memoria
La Milanesiana 2026 è stata dedicata a Daniela Benelli, Dario Salvetti e Giorgio Gosetti, figure che hanno contribuito in maniera significativa alla crescita della manifestazione e alla promozione della cultura italiana.
Con numeri in costante crescita, una proposta artistica sempre più trasversale e un pubblico capace di seguire il festival lungo tutta la penisola, La Milanesiana si conferma uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi d’Italia, pronto a guardare già all’edizione del prossimo anno.

