Il 26 luglio 2026, il Castello Sforzesco di Milano ospiterà una serata speciale dedicata ad Alberto Fortis, protagonista di un concerto-spettacolo organizzato da Barley Arts che andrà ben oltre la dimensione musicale. In programma alle 20.30, l’evento unirà canzoni, arte contemporanea, tecnologia e un forte messaggio di pace, trasformando il palco in uno spazio multidisciplinare dove musica e arti visive dialogheranno in un’unica esperienza immersiva.
Un concerto tra musica e installazioni artistiche
Per quasi due ore Alberto Fortis ripercorrerà il proprio repertorio accompagnato da una scenografia d’eccezione, costruita attorno alle opere luminose delle artiste Pina Inferrera, Daniela Pellegrini e Antonella Quacchia, realizzate grazie ai pannelli retroilluminati Quadruslight.
A completare il percorso artistico sarà anche la presenza della piramide di Giuseppe Portella, opera attualmente esposta presso il Museo di Arte Moderna e Contemporanea del Castello di Masnago, creando un dialogo continuo tra musica, luce e arte contemporanea.
Alberto Fortis Ambasciatore del Terzo Paradiso e della Pace Preventiva
Uno dei momenti più significativi della serata sarà l’annuncio della nomina di Alberto Fortis ad Ambasciatore del Terzo Paradiso e della Pace Preventiva, il progetto internazionale ideato dal maestro Michelangelo Pistoletto, che interverrà attraverso un contributo audio dedicato all’artista.
Un riconoscimento che si aggiunge a quello recentemente conferito dal Permanent Secretariat of the World Summit of Nobel Peace Laureates, che ha nominato Fortis Music Ambassador for Peace in vista del Summit Mondiale dei Premi Nobel per la Pace, in programma a Roma dal 2 al 4 dicembre 2026.
Nel corso della serata il pubblico potrà inoltre ascoltare un ulteriore contributo audio dello stesso artista.
Moni Ovadia e la performance “AI – Creatività con delega”
L’evento vedrà anche la partecipazione, in collegamento da remoto, di Moni Ovadia, attore e musicista protagonista del nuovo brano di Alberto Fortis “Ricordati di me”, che offrirà il proprio contributo al pubblico presente.
Sul palco salirà inoltre Elisabetta Ubezio, interprete della performance teatrale “AI – Creatività con delega”, scritta dal regista Valerio Incerto, uno spettacolo dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale, creatività e arte contemporanea.
La band che accompagnerà Alberto Fortis
Ad affiancare Alberto Fortis sul palco sarà una formazione composta da musicisti di grande esperienza:
- Nicola Polidori – batteria
- Fernando Pantini – chitarra
- Amedeo Bianchi – sax
- Franco Cristaldi – basso
- Mary Montesano – cori
Ospite speciale sarà inoltre Daniela Bessia, che interpreterà insieme ad Alberto Fortis il brano “La neña del Salvador” nella sua versione in lingua spagnola.
Quadruslight: quando la luce diventa linguaggio artistico
Tra gli elementi più innovativi della produzione spicca l’impiego della tecnologia Quadruslight, progettata per valorizzare opere retroilluminate che fondono stampa fine-art e illuminazione LED attraverso una diffusione uniforme della luce.
In questo contesto la luce non rappresenta un semplice elemento scenografico, ma diventa parte integrante della narrazione artistica, contribuendo a esaltare il significato delle opere e delle canzoni e offrendo agli spettatori un’esperienza immersiva in cui musica, immagini e tecnologia convivono armoniosamente.
La collaborazione con Quadruslight testimonia come innovazione tecnologica e creatività possano integrarsi in un linguaggio artistico contemporaneo capace di ampliare le possibilità espressive e di creare nuove forme di dialogo con il pubblico.
Un evento che unisce cultura, arte e impegno civile
Il concerto del 26 luglio al Castello Sforzesco si presenta così come un evento unico nel panorama culturale milanese, dove la musica di Alberto Fortis diventa il filo conduttore di un racconto che intreccia arte contemporanea, innovazione tecnologica e valori universali come la pace, il dialogo e la creatività.
Una serata che celebra il percorso artistico del cantautore italiano e, al tempo stesso, guarda al futuro attraverso il linguaggio condiviso delle arti.
