Dal 2 agosto al 18 dicembre 2026 torna Dallo Sciamano allo Showman, il festival internazionale della canzone d’autore che da ventiquattro edizioni trasforma la Valle Camonica, primo sito italiano riconosciuto dall’UNESCO per le incisioni rupestri, in un laboratorio culturale diffuso dove musica, teatro, letteratura, satira e fumetto dialogano con il territorio.
L’edizione 2026 è dedicata alla memoria di Sergio Secondiano Sacchi, storico direttore artistico del Club Tenco, scrittore, poeta e traduttore di grandi autori della canzone internazionale. Il festival ne celebra l’eredità culturale attraverso concerti e spettacoli in cui gli artisti interpreteranno le sue traduzioni e i brani di autori come Georges Brassens, Vladimir Vysotskij e Pablo Milanés. In sua memoria nasce anche il Premio Sergio Sacchi, assegnato postumo a David Riondino.
Un festival che valorizza la Valle Camonica
Ideato da Nini Maria Giacomelli e Bibi Bertelli, il festival ha costruito negli anni una forte identità culturale, utilizzando l’arte come strumento di valorizzazione della Valle Camonica e del suo patrimonio archeologico. Non a caso il nome della manifestazione nasce dall’unione tra “sciamano” e “showman”, dando vita al neologismo “Shomano”, simbolo dell’incontro tra spiritualità, tradizione e spettacolo contemporaneo.
L’edizione di quest’anno assume un significato ancora più importante mentre la Valle Camonica sostiene la propria candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029.
Si parte il 2 agosto con Gabriella Martinelli
L’inaugurazione è in programma il 2 agosto a Paspardo, dove la cantautrice Gabriella Martinelli aprirà il festival con un concerto gratuito in duo con Andrea Jannicola. L’artista, già protagonista di Musicultura, del Festival di Sanremo e vincitrice di numerosi riconoscimenti dedicati alla canzone d’autore, proporrà un repertorio che intreccia composizioni originali e grandi classici.
Tra teatro, musica e memoria

Il cartellone proseguirà con numerosi appuntamenti distribuiti tra agosto e dicembre.
Tra gli eventi più significativi figurano:
- lo spettacolo per famiglie “Il gatto con gli stivali, Re e Regina, Orco e Manovali” a Pisogne;
- il concerto del griot senegalese Badara Seck con Band Penc;
- “C’era una volta il centro storico”, racconto teatrale di Paolo Bornatici ambientato nel Castello di Breno;
- “Canzoni, pernacchie e giullarate”, omaggio a Dario Fo con Alessio Lega;
- Syria con lo spettacolo dedicato a Gabriella Ferri;
- il monologo musicale “Ama, Prega, Xanax” con Andrea Mirò ed Enrica Tesio;
- il concerto collettivo dedicato a Sergio Sacchi con artisti come Davide Van De Sfroos, Giulia Mei, Chiara Riondino e Alberto Patrucco.
Torna il Premio Sergio Staino – Pitoon
Uno degli appuntamenti centrali sarà la terza edizione del Premio Nazionale Sergio Staino – Pitoon, dedicato al fumetto, alla satira e alla narrazione visiva ispirati ai celebri “Pitoti”, le incisioni rupestri della Valle Camonica.
Le candidature resteranno aperte fino al 10 agosto 2026, mentre le giornate conclusive si svolgeranno il 10 e 11 settembre a Breno con incontri, premiazioni e mostre.
Le mostre tra Valle Camonica, Finale Ligure e Roma
Il festival estenderà il proprio percorso anche oltre la Lombardia.
A novembre il Complesso Monumentale di Finalborgo ospiterà la mostra “Bobo e la Valle dei Segni”, mentre dall’11 al 18 dicembre la Kou Gallery accoglierà l’esposizione “Kamún e Pitot e la Valle dei Segni” dell’illustratore Giorgio Tura, dedicata al patrimonio UNESCO delle incisioni rupestri camune.
Un viaggio tra arte e territorio
Anche nel 2026 Dallo Sciamano allo Showman conferma la propria vocazione multidisciplinare, intrecciando canzone d’autore, teatro, satira, fumetto e valorizzazione del territorio in un programma che coinvolge numerosi comuni della Valle Camonica e porta la cultura locale anche a Finale Ligure e Roma. Una manifestazione che, dopo oltre vent’anni di attività, continua a rappresentare uno degli appuntamenti più originali del panorama culturale italiano.
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.
