L’arte contemporanea incontra le istituzioni della Repubblica attraverso lo sguardo delle nuove generazioni. È Piero Malatesta Piano, studente del primo anno del corso triennale di Fashion Design dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, l’autore del Ventaglio del Presidente della Repubblica 2026, consegnato a Sergio Mattarella durante la tradizionale Cerimonia del Ventaglio svoltasi il 30 luglio 2026 al Palazzo del Quirinale.
L’opera, intitolata “Speranza”, è stata selezionata nell’ambito della XIX edizione del concorso promosso dall’Associazione Stampa Parlamentare (ASP) in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Roma, iniziativa che ogni anno coinvolge le Accademie di Belle Arti italiane nella realizzazione dei ventagli destinati al Presidente della Repubblica, al Presidente della Camera dei Deputati e al Presidente del Senato.
La Cerimonia del Ventaglio al Quirinale

La consegna del Ventaglio rappresenta uno degli appuntamenti più simbolici dell’estate istituzionale italiana e precede la pausa dei lavori parlamentari.
Alla cerimonia hanno preso parte, oltre al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, anche Enrico Fornaroli, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, e Rossella Piergallini, coordinatrice del Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate e docente supervisore del progetto.
Per l’Accademia bolognese si tratta di un riconoscimento di grande prestigio, che conferma l’eccellenza del percorso formativo nel settore del Fashion Design e la capacità degli studenti di sviluppare progetti in cui ricerca artistica, competenze tecniche e riflessione sociale si fondono in un linguaggio contemporaneo.
“Speranza”: un’opera che parla di pace, ambiente e responsabilità
Nato a Santiago del Cile nel 2006, Piero Malatesta Piano ha realizzato un’opera dal forte valore simbolico.
Il ventaglio racconta il presente attraverso un percorso visivo che conduce dall’oscurità alla luce. Nella parte sinistra predominano colori cupi, superfici bruciate, macchie e intrecci di fili neri che evocano la devastazione ambientale, le guerre e le profonde fratture che attraversano il nostro tempo.
Procedendo verso destra, però, la composizione cambia progressivamente: il disordine lascia spazio all’armonia e i fili neri si trasformano in fili dorati, simbolo della possibilità di costruire un futuro diverso.
Ogni filo rappresenta un gesto di responsabilità individuale che, intrecciandosi con quello degli altri, contribuisce alla realizzazione del bene comune.
L’opera suggerisce una visione della pace che va oltre la semplice assenza di conflitti: nasce dalla tutela dell’ambiente, dalla solidarietà tra le persone e dalla volontà di non lasciare indietro nessuno.
Un messaggio rivolto alle nuove generazioni
Con “Speranza”, il giovane artista invita a riflettere sul ruolo che ciascun individuo può avere nell’affrontare le grandi sfide contemporanee, dal cambiamento climatico alle tensioni internazionali.
Il messaggio è chiaro: il futuro non dipende esclusivamente dalle decisioni delle istituzioni, ma anche dalle scelte quotidiane di ogni cittadino. Attraverso piccoli gesti di responsabilità condivisa è possibile costruire una società più giusta, inclusiva e sostenibile.
L’ingresso dell’opera nella collezione simbolica del Quirinale assume così un significato che va oltre il valore artistico, diventando testimonianza della creatività e della sensibilità delle nuove generazioni italiane.
La vittoria di Piero Malatesta Piano rappresenta inoltre un importante riconoscimento per l’Accademia di Belle Arti di Bologna, che continua a distinguersi nella formazione di giovani progettisti capaci di coniugare innovazione, cultura del progetto e attenzione ai temi sociali e ambientali.
