Vendemmia 2026 in Franciacorta: Castello Bonomi inaugura la raccolta con una settimana d’anticipo

È ufficialmente iniziata la vendemmia 2026 in Franciacorta e ad aprire la raccolta è Castello Bonomi, l’azienda della famiglia Paladin. Le operazioni prendono il via con circa una settimana di anticipo rispetto allo scorso anno, al termine di una stagione viticola complessa ma dalle prospettive qualitative molto positive.

L’annata è stata caratterizzata da condizioni climatiche estreme che hanno anticipato il ciclo vegetativo della vite. Dopo un inverno favorevole, che ha garantito il corretto accumulo delle ore di freddo, una primavera mite ha favorito un germogliamento precoce e un conseguente anticipo di tutte le principali fasi fenologiche.

Il caldo di giugno ha accelerato la maturazione

A incidere maggiormente sull’andamento della stagione è stato il caldo intenso di giugno, accompagnato da una prolungata siccità che ha messo sotto stress soprattutto i vigneti più giovani, rendendo necessario il ricorso all’irrigazione di soccorso. Diversa la situazione per le vigne più vecchie, che grazie al loro apparato radicale profondo hanno affrontato meglio le elevate temperature e la carenza d’acqua.

“L’annata è stata caratterizzata da un anticipo netto dello sviluppo della vite a partire dalla primavera”, spiega Roberto Paladin, titolare insieme al fratello Carlo. “Il grande caldo di giugno ha avuto un ruolo importante nell’accelerazione delle fasi fenologiche e la prolungata siccità dello stesso mese ha sottoposto le piante a una dura prova. Dal punto di vista qualitativo saranno proprio le vigne vecchie a dare le soddisfazioni maggiori“.

L’età media dei vigneti di Castello Bonomi è di circa 20 anni, un elemento che rappresenta un importante valore aggiunto in una stagione come questa.

Due grandinate, ma la qualità resta elevata

La vendemmia è stata segnata anche da due episodi di grandine. Il primo, verificatosi alla fine di maggio, ha provocato danni contenuti grazie al clima asciutto che ha favorito il naturale disseccamento degli acini colpiti. Più significativa la grandinata di luglio, che ha interessato alcune porzioni dei vigneti causando danni localizzati ma senza compromettere l’intera produzione.

Nonostante le difficoltà climatiche, le uve presentano un ottimo equilibrio tra acidità e contenuto zuccherino, caratteristiche fondamentali per la produzione delle basi spumante destinate ai lunghi affinamenti che rappresentano uno dei tratti distintivi della filosofia produttiva di Castello Bonomi.

La vendemmia 2026 si prospetta quindi impegnativa sotto il profilo operativo, ma con tutte le premesse per regalare Franciacorta di grande eleganza, freschezza e longevità, grazie soprattutto all’esperienza in vigneto e alla scrupolosa selezione delle uve e dei mosti in cantina.