La Notte dei Serpenti 2026 su Rai 1: musica, tradizione e identità abruzzese conquistano la prima serata

La Notte dei Serpenti 2026 torna in prima serata su Rai 1 il 4 settembre con la sua quarta edizione, confermandosi come uno degli appuntamenti più importanti dedicati alla valorizzazione della cultura e della tradizione musicale abruzzese. Ideato e diretto dal Maestro Enrico Melozzi, lo spettacolo sarà condotto da Elettra Lamborghini, con la regia televisiva di Salvatore Perfetto.

Dopo il successo dell’evento dal vivo, andato in scena il 25 luglio allo Stadio del Mare di Pescara davanti a 50.000 persone, La Notte dei Serpenti approda dunque al piccolo schermo per raccontare a un pubblico ancora più ampio la ricchezza dell’identità abruzzese attraverso un originale incontro tra musica pop, tradizione popolare e nuove sonorità.

La Notte dei Serpenti 2026: la grande musica italiana incontra l’Abruzzo

La quarta edizione propone una line-up capace di unire generazioni e linguaggi differenti. Sul palco saliranno Antonia, Baby K, Bambole di Pezza, Clementino, Mr. Rain, Patty Pravo e Raf, mentre Elettra Lamborghini, oltre al ruolo di conduttrice, si esibirà con alcune delle sue hit.

A fare da collante sarà l’Orchestra dei Serpenti, diretta da Enrico Melozzi e composta da musicisti e da un coro formato esclusivamente da donne, di diverse età. Una scelta che sottolinea anche la centralità della figura femminile nella cultura abruzzese. Complessivamente sono oltre cento gli artisti abruzzesi coinvolti tra orchestra, performer e ballerini.

Non mancheranno inoltre la lirica e la comicità. Tra gli ospiti figurano il soprano pescarese Carmela Remigio, scoperta da Luciano Pavarotti, e l’attore sulmonese Gabriele Cirilli. Tornano anche Le Farfalle, squadra di ginnastica ritmica dell’Aeronautica Militare, e la Banda dell’Esercito, composta da 78 musicisti e diretta dal Maestro Maggiore Filippo Cangiamila.

Tradizione e futuro: il cuore del progetto di Enrico Melozzi

La forza de La Notte dei Serpenti risiede soprattutto nella capacità di trasformare la tradizione in qualcosa di vivo e contemporaneo. Il progetto nasce infatti con l’obiettivo di creare un dialogo tra memoria, radici popolari e nuove generazioni, costruendo un ponte tra passato e futuro.

I canti della tradizione musicale abruzzese vengono riproposti attraverso nuovi arrangiamenti, inediti ma rispettosi dell’autenticità dei testi originali in dialetto e della loro poetica. In questa edizione il percorso si arricchisce anche di nuove contaminazioni, dalla musica elettronica all’arte visionaria di Gabriele D’Annunzio.

«La tradizione non può essere qualcosa che si conserva, rischiando di diventare solo un ricordo», spiega Enrico Melozzi, sottolineando la necessità di rimettere questo patrimonio musicale in circolo e metterlo in relazione con la musica contemporanea.

È proprio questa filosofia ad aver permesso alla manifestazione di crescere rapidamente. In quattro edizioni, secondo Melozzi, il progetto si è trasformato in una produzione di grande rilievo, capace di coniugare musica, identità territoriale e intrattenimento davanti a un pubblico sempre più ampio.

Pescara e Teramo al centro della manifestazione

Se Pescara rappresenta il cuore dell’evento con lo spettacolo allo Stadio del Mare, Teramo ha avuto un ruolo importante nella preparazione della quarta edizione. La città è diventata infatti un vero e proprio palcoscenico diffuso per le prove e le attività che hanno accompagnato la costruzione dello spettacolo.

Una scelta che rappresenta anche un ritorno alle origini: proprio a Teramo, nel 2023, si svolsero le prove della prima edizione de La Notte dei Serpenti.

Per Melozzi, le prove diffuse sul territorio sono diventate parte integrante del format, trasformando lo spettacolo in un progetto capace di entrare nelle comunità e creare momenti di incontro e partecipazione.

Un grande coro per celebrare l’identità abruzzese

La dimensione corale è uno degli elementi distintivi della manifestazione. Quest’anno sono presenti anche 500 coristi folkloristici, mentre la collaborazione con l’Associazione Cori d’Abruzzo Chorus Inside e con la Federazione Cori Italiani Chorus Inside APS ETS rafforza il percorso di valorizzazione della coralità regionale e nazionale.
Il lavoro sui canti non si limita alla semplice riproposizione del repertorio. Enrico Melozzi, insieme a Elso Simone Serpentini e Gabriella Serafini, porta avanti un’attività di ricerca etnomusicologica e filologica finalizzata a recuperare e restituire al presente il patrimonio musicale abruzzese. Da questo percorso sono nati anche nuovi canti che mantengono il sapore della tradizione, come Zurle.

Una produzione televisiva di grande impatto

Anche l’impianto visivo dello spettacolo punta a unire tradizione e innovazione. Le scene dell’edizione 2026 sono firmate da Paolo Calafiore, scenografo, lighting designer e artista visivo, che ha sviluppato un progetto basato sull’incontro tra luce, tecnologie digitali e video mapping per il palco sul mare di Pescara.

I fondali digitali sono affidati a Stefano De Angelis, mentre la regia televisiva è firmata da Salvatore Perfetto e la direzione della fotografia da Ivan Pierri, professionista con una lunga esperienza nelle grandi produzioni televisive italiane.

La macchina autorale coinvolge inoltre professionisti provenienti dai principali format del prime time italiano, contribuendo a dare allo spettacolo una dimensione televisiva all’altezza della sua crescita nazionale.

La Notte dei Serpenti arriva anche nel mondo

Una delle novità più significative dell’edizione 2026 riguarda la diffusione internazionale. Lo spettacolo sarà infatti trasmesso anche nel resto del mondo attraverso Rai Italia, offrendo agli abruzzesi residenti all’estero e agli italiani che vivono fuori dal Paese l’opportunità di ritrovare la propria cultura musicale attraverso lo schermo.

La manifestazione continua così ad ampliare il proprio pubblico, mantenendo però ben saldo il legame con il territorio e con quelle radici da cui il progetto ha avuto origine.

Accessibilità e inclusione: arriva la Tribuna Over 80

La Notte dei Serpenti 2026 presta attenzione anche all’accessibilità. Per questa edizione è stata introdotta la Tribuna Over 80, pensata per consentire alle persone di almeno 80 anni di assistere allo spettacolo sedute e in condizioni di maggiore sicurezza e comodità.

Una scelta che si inserisce nella filosofia stessa della manifestazione: valorizzare la memoria e le radici abruzzesi significa anche coinvolgere le generazioni che di quella memoria sono state protagoniste.

Un evento gratuito promosso dalla Regione Abruzzo

La Notte dei Serpenti è un evento gratuito promosso e finanziato dalla Regione Abruzzo, con la collaborazione del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, del Comune di Pescara e del Comune di Teramo.

Il progetto, prodotto da Orchestra Notturna Clandestina, nasce quindi dall’incontro tra istituzioni, professionisti dello spettacolo, musicisti, artisti e comunità locali.

Il risultato è una manifestazione che non si limita a celebrare il passato, ma prova a renderlo contemporaneo. La Notte dei Serpenti 2026 porta così la musica abruzzese nella prima serata di Rai 1, trasformando le radici territoriali in un linguaggio capace di parlare a un pubblico nazionale e internazionale.