Villa Carlotta 2026: in mostra le dinastie d’Europa sul Lago di Como

Dal 18 settembre all’8 dicembre 2026 la storica dimora di Tremezzina ospita una grande esposizione dedicata a Marianna d’Orange-Nassau, Carlotta di Prussia e Giorgio II di Sassonia-Meiningen, tra arte, storia, musica e cultura europea

Il Lago di Como torna a raccontare una delle sue pagine più affascinanti e internazionali. Dal 18 settembre all’8 dicembre 2026, Villa Carlotta a Tremezzina ospiterà la mostra “Dinastie d’Europa sul lago di Como. La principessa dei Paesi Bassi e i duchi di Sassonia-Meiningen a Villa Carlotta”, un progetto espositivo che porta alla luce un capitolo ancora poco esplorato della storia della prestigiosa dimora lombarda.

L’esposizione approfondisce il contesto storico, artistico e culturale legato alla figura di Carlotta di Prussia e alla corte di Sassonia-Meiningen, una delle grandi famiglie aristocratiche europee, restituendo al pubblico la dimensione cosmopolita che ha caratterizzato Villa Carlotta e il territorio del Lago di Como nell’Ottocento.

Dal 1843 al 1914: una storia europea sul Lago di Como

Il percorso della mostra si concentra sul periodo compreso tra il 1843 e il 1914.

Il primo anno coincide con l’acquisto della proprietà da parte della principessa dei Paesi Bassi Marianna d’Orange-Nassau, mentre il 1914 segna la morte del duca Giorgio II di Sassonia-Meiningen, avvenuta poco prima dello scoppio della Prima guerra mondiale.

Curata da Maria Angela Previtera ed Elena Lissoni e promossa dall’Ente Villa Carlotta, la mostra rappresenta inoltre l’appuntamento centrale delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Giorgio II di Sassonia-Meiningen (1826-2026).

Giorgio II, marito della principessa Carlotta, fu infatti l’ultimo proprietario della Villa prima della costituzione dell’Ente Villa Carlotta.

Una mostra dal respiro internazionale

Il progetto nasce dalla collaborazione con importanti istituzioni italiane ed europee direttamente legate alla storia dei protagonisti.

Tra i partner figurano il Meininger Museen, Kulturstiftung Meiningen-Eisenach, Schloss Elisabethenburg, le Royal Collections of the Netherlands e la Fondazione Marianne.

Una rete internazionale che conferma la volontà di leggere la storia di Villa Carlotta non soltanto attraverso la dimensione locale, ma come parte di una più ampia vicenda europea.

Il percorso riunirà dipinti, sculture e documenti dell’epoca di Giorgio II conservati nel Museo di Villa Carlotta, insieme a materiali inediti recentemente entrati nelle collezioni grazie a importanti donazioni dei discendenti della famiglia.

A questi si aggiungeranno prestiti provenienti da collezioni private, fondazioni, musei e istituzioni prestigiose, tra cui la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, la Casa Museo Lodovico Pogliaghi – Sacro Monte di Varese, l’Amsterdam Museum, l’Haags Historisch Museum | Rijksmuseum de Gevangenpoort e Paleis Het Loo.

Un nuovo percorso museale dedicato a Giorgio II

La mostra sarà anche l’occasione per ampliare e rinnovare il percorso permanente del Museo di Villa Carlotta.

«La mostra dedicata al bicentenario della nascita del duca Giorgio II ha offerto l’occasione per rinnovare e arricchire il percorso museale nelle sale adiacenti alla Grande Galleria», dichiara Maria Angela Previtera, direttrice di Villa Carlotta.

Il riallestimento ha permesso di destinare una nuova sala alle collezioni di arte applicata e di introdurre strumenti pensati per favorire il coinvolgimento del pubblico più giovane.

Il nuovo percorso consentirà di ammirare anche oggetti appartenuti a Giorgio II di Sassonia-Meiningen, tra cui preziose ceramiche, vetri e argenti, testimonianza di un patrimonio strettamente legato alla dimensione europea della Villa.

Marianna d’Orange-Nassau e la nascita di Villa Carlotta

Una parte importante dell’esposizione sarà dedicata a Marianna d’Orange-Nassau, figlia del re Guglielmo I dei Paesi Bassi.

Dopo il divorzio da Alberto di Prussia, Marianna scelse di vivere in Italia conducendo un’esistenza libera e indipendente e dedicandosi anche alla raccolta di importanti opere d’arte.

Fu lei a ribattezzare la residenza con il nome di Villa Carlotta, in omaggio alla figlia, alla quale la proprietà venne donata nel 1850, in occasione del matrimonio con Giorgio II di Sassonia-Meiningen.

La vicenda personale e dinastica della principessa diventa così una delle chiavi per comprendere la trasformazione della villa e il ruolo che avrebbe assunto nel panorama culturale europeo.

Giorgio II, il “duca del teatro”

Altro protagonista assoluto della mostra è Giorgio II, conosciuto anche come “il duca del teatro” per il ruolo svolto nel rinnovamento della scena teatrale europea.

La sua compagnia, i Meininger, divenne famosa in tutta Europa per la cura delle rappresentazioni, delle scenografie e dei costumi, contribuendo a una vera evoluzione del linguaggio teatrale.

Giorgio II fu inoltre un grande appassionato di musica e intrattenne rapporti di amicizia con figure di primo piano come Franz Liszt e Johannes Brahms.

La sua influenza non si limitò però al mondo dello spettacolo e della musica.

Durante la sua proprietà, Villa Carlotta fu interessata da importanti interventi che modificarono la configurazione della residenza, del giardino e delle collezioni.

Artisti e decoratori intervennero negli ambienti della villa, arricchendoli con arredi e apparati decorativi, mentre le collezioni botaniche vennero ampliate e il parco trasformato grazie all’opera di importanti giardinieri di corte.

Il giardino come parte integrante del racconto

La mostra mette in relazione gli ambienti museali con il grande patrimonio paesaggistico di Villa Carlotta.

A completare il percorso saranno infatti documenti e fotografie d’epoca, insieme ai progetti del parco, rafforzando l’idea del giardino e del museo come parti di un unico sistema culturale.

Una scelta che permette di comprendere come la trasformazione della Villa non abbia riguardato soltanto gli interni, ma anche il paesaggio circostante, destinato a diventare uno degli elementi distintivi della dimora.

Da Mary Shelley a Brahms: gli illustri ospiti di Villa Carlotta

La vocazione internazionale della Villa emerge anche attraverso gli ospiti che nel corso dell’Ottocento ne attraversarono le stanze.

I libri delle firme, compilati a partire dal 1843, testimoniano il passaggio di personalità provenienti dal mondo della cultura, della politica, della musica e dell’aristocrazia europea.

Tra i nomi ricordati figurano la scrittrice Mary Shelley, il generale e governatore del Regno Lombardo-Veneto Josep Radetzky, la regina dei Paesi Bassi Anna Pavlovna Romanova, l’editore musicale e compositore Giulio Ricordi, il futuro re d’Italia Umberto di Savoia, il fotografo Giorgio Sommer e il pianista e compositore Johannes Brahms.

Presenze che restituiscono l’immagine di Villa Carlotta come autentico crocevia dell’aristocrazia e della cultura europea dell’Ottocento.

Il Lago di Como come crocevia culturale europeo

La mostra interpreta quindi la storia di Villa Carlotta attraverso una prospettiva che supera i confini locali.

Il Lago di Como emerge come un territorio capace di accogliere personalità, influenze e culture differenti, trasformandole nel tempo in un patrimonio condiviso.

È questa vocazione cosmopolita, ancora oggi fortemente riconoscibile, a rappresentare uno degli aspetti più interessanti dell’esposizione: la storia della Villa diventa infatti una lente attraverso cui osservare i rapporti tra le grandi famiglie europee, l’arte, la musica, il teatro, il collezionismo e il paesaggio.

Una ricerca scientifica al centro del progetto

Alla base dell’esposizione c’è un’approfondita attività di ricerca condotta dal Comitato Scientifico, con un rigoroso approccio storico e scientifico.

Il progetto sarà accompagnato anche da un volume curato da Maria Angela Previtera ed Elena Lissoni, con contributi di studiosi e ricercatori italiani e internazionali.

La pubblicazione raccoglierà saggi, apparati e un’ampia documentazione fotografica, offrendo un ulteriore strumento per approfondire la storia delle dinastie europee legate a Villa Carlotta.

 

Comitato scientifico
Maria Angela Previtera | Direttore, Villa Carlotta – Museo e giardino botanico
Ilaria Bruno | Funzionario storico dell’arte, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Sondrio e Varese
Harald Hendrix | Professore emerito, Universiteit Utrecht, già direttore Royal Netherlands Institute in Rome
Philipp Adlung | Direttore, Meininger Museen
Kees Van der Leer | Co-fondatore, Stichting Erfgoed Prinses Marianne
Marieke Spliethoff | già Curatore dei dipinti, stampe e disegni, Paleis Het Loo
Tiziana Danelli | Professore, Università Vita-Salute San Raffaele di Milano

Tremezzina (CO), 27 agosto 2026

DINASTIE D’EUROPA SUL LAGO DI COMO
La principessa dei Paesi Bassi e i duchi di Sassonia-Meiningen a Villa Carlotta
Tremezzina (CO), Villa Carlotta (via Statale 5605)
18 settembre – 8 dicembre 2026

Orari:
www.villacarlotta.it

Per Informazioni:
Olga Introzzi | E. comunicazione@villacarlotta.it | T. 0344.40405

Segreteria Villa Carlotta
segreteria@villacarlotta.it | T. + 39 0344.40405