La Traviata torna alla Scala: Michele Gamba sul podio, Nadine Sierra protagonista

Dal 19 settembre al 15 ottobre dodici recite tutte esaurite del capolavoro di Verdi. L’allestimento di Liliana Cavani, con scene di Dante Ferretti e costumi di Gabriella Pescucci, raggiunge la 100ª rappresentazione.

È stata presentata questa mattina, nel corso di un’elegante e interessante conferenza stampa, la nuova ripresa de La Traviata di Giuseppe Verdi che dal 19 settembre al 15 ottobre torna sul palcoscenico del Teatro alla Scala.

Un appuntamento particolarmente atteso, come dimostra un dato significativo: tutte e dodici le recite sono già esaurite. Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro alla Scala torna Michele Gamba, direttore milanese che proprio con questa produzione celebra i dieci anni dal suo debutto scaligero.

Da sx: Michele Gamba – Nadine Sierra – Damiano Afrifa – Liliana Cavani – Piero Pretti –

Al centro dell’attesa c’è anche Nadine Sierra, protagonista nei panni di Violetta Valéry, che ritrova Gamba e Piero Pretti dopo la fortunata esperienza del Rigoletto del 2022.

Ma questa Traviata è anche un viaggio nella storia della Scala. L’allestimento firmato nel 1990 da Liliana Cavani, con le scene del tre volte Premio Oscar Dante Ferretti e i costumi della Premio Oscar Gabriella Pescucci, raggiungerà con la serata del 2 ottobre la centesima rappresentazione.

Nadine Sierra – interpreta Violetta

Un traguardo che si inserisce in una storia ancora più importante: con la recita del 26 settembre, infatti, La Traviata sarà stata rappresentata alla Scala per la 300ª volta dal debutto scaligero del 1859.

Michele Gamba, dieci anni dopo il debutto alla Scala

La nuova Traviata assume un significato particolare per Michele Gamba. Il direttore milanese festeggia infatti i dieci anni dal suo debutto sul prestigioso podio scaligero e torna a dirigere Verdi dopo il successo di Rigoletto nel 2022.

In questi dieci anni Gamba ha costruito alla Scala un percorso artistico importante, confrontandosi con repertori, titoli e produzioni di grande rilievo.

Michele Gamba- direttore orchestra

Tra gli appuntamenti più significativi figurano i balletti della serata …a rivedere le stelle del 7 dicembre 2020, la prima assoluta di Madina di Fabio Vacchi, la ripresa dell’Elisir d’amore di Asagaroff/Pericoli e, nel 2022, il Rigoletto firmato da Mario Martone.

Nel 2024 è arrivata invece la nuova produzione di Médée di Cherubini firmata da Damiano Michieletto. Gamba ha inoltre diretto le riprese di Turandot di Davide Livermore con Anna Netrebko e di Tosca con Chiara Isotton.

La sua attività comprende anche i concerti di Milano Musica e diverse serate di gala in Italia e all’estero, oltre all’attività pianistica al fianco di interpreti come Francesco Meli e Markus Werba.

Dopo questa Traviata, tra i suoi prossimi impegni figurano Aida a Houston e Macbeth a Bordeaux.

Nadine Sierra torna nei panni di Violetta

Grande protagonista della nuova produzione è Nadine Sierra, interprete di Violetta nelle prime recite.

La soprano statunitense ha già affrontato il ruolo con grande successo al Metropolitan Opera e in Italia a Firenze, Verona e Roma. Alla Scala il pubblico la ricorda per la sua Gilda nel Rigoletto del 2016 e per il ritorno nel 2022, ancora nel capolavoro verdiano firmato da Mario Martone e diretto proprio da Michele Gamba.

Il suo ritorno nei panni di Violetta rappresenta dunque uno degli elementi di maggiore richiamo di questa nuova ripresa.

Francesca Pia Vitale e Iván Ayón Rivas nelle recite successive

Pietro Pretti – interpreta Alfredo Germont

A partire dal 26 settembre, Violetta sarà interpretata da Francesca Pia Vitale, artista uscita dall’Accademia della Scala e oggi impegnata in una carriera internazionale. Per lei un nuovo importante appuntamento milanese dopo il percorso di formazione al Piermarini.

Nelle stesse recite il ruolo di Alfredo Germont sarà affidato a Iván Ayón Rivas, che torna alla Scala dopo essere stato applaudito come Malcolm nella produzione inaugurale di Macbeth del 2021.

Per le prime recite, invece, Alfredo sarà interpretato da Piero Pretti, recentemente applaudito alla Scala come Edgardo in Lucia di Lammermoor. Pretti aveva già condiviso con Michele Gamba e Nadine Sierra l’esperienza del Rigoletto del 2022.

Boris Pinkhasovich e Amartuvshin Enkhbat sono Giorgio Germont

Nel ruolo di Giorgio Germont, padre di Alfredo, nelle prime recite sarà Boris Pinkhasovich, reduce dall’esperienza scaligera di Lucia di Lammermoor.

Dal 30 settembre, invece, il ruolo passerà ad Amartuvshin Enkhbat, presenza ormai familiare al pubblico del Piermarini. Il baritono mongolo ha collezionato numerose apparizioni alla Scala, tra cui quella particolarmente significativa nel Rigoletto del 2022, proprio nella produzione di Martone diretta da Gamba.

Completano il cast Francesco Pittari nel ruolo di Gastone, Fabrizio Beggi come Baron Douphol, Gianluca Failla nei panni del Marchese d’Obigny e Xhieldo Hyseni come Dottor Grenvil.

La parte coreografica è affidata a Micha van Hoecke, con la partecipazione del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala.


L’allestimento di Liliana Cavani compie 100 rappresentazioni

La storia dello spettacolo merita un capitolo a parte. La produzione di Liliana Cavani nacque alla Scala nel 1990, in occasione del ritorno della regista al Piermarini dopo 26 anni e con la direzione musicale di Riccardo Muti.

Un’impresa tutt’altro che semplice, considerando il peso della memoria lasciata dalla leggendaria Traviata del 1955-56 con Maria Callas, Luchino Visconti e Carlo Maria Giulini.

Cavani scelse una lettura capace di confrontarsi con la tradizione attraverso una forte attenzione teatrale. Per la parte visiva si affidò a Dante Ferretti per le scene e a Gabriella Pescucci per i costumi, due nomi destinati a diventare protagonisti assoluti della storia del cinema internazionale.

La produzione ebbe come interpreti della prima edizione scaligera Tiziana Fabbricini, Roberto Alagna e Paolo Coni e venne successivamente ripresa più volte: da Muti nel 1991, 1992, 1995, 1997, 2000 e 2001, fino all’apertura degli Arcimboldi nel 2002.

Negli anni successivi arrivarono le direzioni di Lorin Maazel nel 2007 e Carlo Montanaro nel 2008. Nel 2013 la Scala presentò una nuova produzione firmata da Dmitri Tcherniakov con Daniele Gatti, ma l’allestimento di Cavani tornò protagonista nel 2017 con Anna Netrebko e Nello Santi e nel 2019 con Marina Rebeka e Myung-Whun Chung.

La ripresa prevista nel 2020 alla Scala e in Giappone venne cancellata a causa della pandemia, mentre lo spettacolo fu proposto in forma di concerto al Piermarini con Zubin Mehta.

Ora il ritorno dell’allestimento assume un valore storico ulteriore: il 2 ottobre sarà infatti raggiunta la 100ª rappresentazione della produzione di Cavani.

La Traviata alla Scala: il traguardo delle 300 rappresentazioni

Ancora più significativo è il traguardo legato al titolo verdiano. Con la recita del 26 settembre, La Traviata raggiungerà infatti la 300ª rappresentazione alla Scala.

Il debutto scaligero risale al 1859, sei anni dopo la prima assoluta dell’opera, andata in scena al Teatro La Fenice di Venezia nel 1853.

In oltre un secolo e mezzo Violetta, Alfredo e Giorgio Germont sono diventati presenze emblematiche della storia musicale del Piermarini. La ripresa del 2026 si inserisce dunque in una tradizione lunghissima, riportando sul palcoscenico uno degli allestimenti più longevi e riconoscibili del teatro milanese.

Le dodici recite: date e interpreti

Il programma prevede dodici recite, tutte già esaurite, dal 19 settembre al 15 ottobre.

Le prime recite vedranno protagonisti Nadine Sierra come Violetta, Piero Pretti come Alfredo e Boris Pinkhasovich come Giorgio Germont.

Dal 26 settembre entreranno invece in scena Francesca Pia Vitale e Iván Ayón Rivas, mentre Giorgio Germont sarà affidato ad Amartuvshin Enkhbat nelle recite previste dal 30 settembre.

Il calendario comprende le serate del 19, 20, 23, 26 e 30 settembre, quindi quelle del 2, 3, 8, 12 e 15 ottobre, oltre alle ulteriori recite previste dal cartellone. Il 2 ottobre sarà una serata particolarmente simbolica per il raggiungimento della centesima rappresentazione dell’allestimento.


Prima delle Prime e gli appuntamenti di Spazio Scala

Il ritorno della Traviata sarà accompagnato anche dagli appuntamenti di approfondimento di Spazio Scala.

Il 15 settembre alle 18, nel Ridotto dei Palchi, Benedetta Craveri, dell’Accademia dei Lincei, condurrà l’incontro La traviata tra storia e leggenda, nell’ambito di Prima delle Prime con gli Amici della Scala.

Prima di ciascuna recita, inoltre, Fabio Sartorelli terrà un’introduzione all’opera nel Ridotto dei Palchi A. Toscanini, un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Crediti foto:
Rossana Beccari per quelle della conferenza
Brescia & Amisano per le foto di scena 

Date:
sabato 19 settembre 2026 ore 20 ~ Turno Prime Opera
mercoledì 23 settembre 2026 ore 20 ~ Turno A
sabato 26 settembre 2026 ore 20 ~ Fuori abbonamento
lunedì 28 settembre 2026 ore 20 ~ Turno C
mercoledì 30 settembre 2026 ore 20 ~ Fuori abbonamento
venerdì 2 ottobre 2026 ore 20 ~ Fuori abbonamento
sabato 3 ottobre 2026 ore 20 ~ Fuori abbonamento
martedì 6 ottobre 2026 ore 20 ~ Turno B
giovedì 8 ottobre 2026 ore 20 ~ Fuori abbonamento
sabato 10 ottobre 2026 ore 20 ~ Fuori abbonamento
lunedì 12 ottobre 2026 ore 20 ~ Fuori abbonamento
giovedì 15 ottobre 2026 ore 20 ~ Turno D

Prezzi: da 300 a 40 euro
Infotel 02 72 00 37 44
www.teatroallascala.org