Una sola serata, il 23 settembre, alle ore 18 e alle 20, per un incontro straordinario tra la tradizione millenaria del Teatro Nō, il jazz contemporaneo e la figura visionaria di Leonardo da Vinci. Prima Assoluta.
Il Teatro Menotti di Milano diventa il 23 settembre il punto d’incontro tra due mondi apparentemente lontani, ma uniti da una comune capacità di esplorare l’uomo, la natura e la creatività. Per una sola serata, con due appuntamenti alle ore 18 e alle ore 20, lo Yamamoto Noh Theater di Osaka incontra la musica jazz della multiculturale Kurage Band, diretta dalla pianista e matematica Sachiko Nakajima, in una nuova creazione presentata in prima assoluta.
Un progetto nato con il supporto dell’Agenzia per gli Affari Culturali del Giappone e con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano, realizzato nell’anno in cui ricorrono i 160 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone. La serata assume inoltre un significato particolare nel rapporto tra le due città, celebrando i 45 anni del gemellaggio tra Osaka e Milano.
Al centro di questo dialogo artistico c’è Leonardo da Vinci, figura capace più di ogni altra di incarnare la curiosità, la ricerca e il desiderio di oltrepassare i confini tra discipline. Arte, scienza, filosofia e invenzione diventano così il terreno comune sul quale Giappone e Italia possono incontrarsi.
Il Teatro Nō arriva al Menotti di Milano
La serata si apre con il Teatro Nō tradizionale, una delle più antiche forme teatrali del Giappone, riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Il Nō è una forma d’arte nella quale canto, musica, danza, maschere e gesti essenziali costruiscono una dimensione sospesa, quasi fuori dal tempo. Il palcoscenico diventa il luogo in cui il mondo visibile dialoga con quello invisibile, mentre la presenza degli spiriti e della memoria si intreccia con la vicenda umana.
A custodire questa tradizione è lo Yamamoto Noh Theater, fondato nel 1927 e diretto dal maestro Akihiro Yamamoto. Si tratta del più antico teatro Nō ancora attivo a Osaka, designato anche come Bene culturale materiale del Giappone.
La prima parte della serata propone SHŌJŌ, dramma appartenente al repertorio classico del Nō, interpretato dalla Scuola di Teatro Nō Yamamoto con l’accompagnamento musicale hayashi.
SHŌJŌ, lo spirito rosso delle profondità marine
Figura leggendaria legata alle profondità del mare, Shōjō è caratterizzato dal colore rosso, che ritorna nella lunga chioma, nella maschera e nell’abito.
La sua presenza appartiene tradizionalmente alle occasioni festive ed è associata a un auspicio di abbondanza e prosperità. Il dramma mette al centro anche la pietà filiale e una gioia capace di diventare incontenibile.
La storia racconta di Kofu, un figlio devoto che, dopo aver ricevuto in sogno un misterioso messaggio, trova fortuna dedicandosi alla vendita del sakè.
La sua vita cambia quando incontra un enigmatico visitatore che sembra possedere una caratteristica straordinaria: riesce a bere senza mai ubriacarsi. È Shōjō, lo spirito delle profondità marine.
Quando torna avvolto in un brillante abito rosso, Shōjō condivide il sakè con Kofu e si lascia andare a una danza gioiosa, fino a ricompensare la devozione del giovane con un’anfora destinata a non svuotarsi mai.
Un racconto nel quale il rito, il simbolismo e la dimensione spirituale del Nō emergono attraverso una gestualità rigorosa e una straordinaria essenzialità scenica.
Leonardo da Vinci tra Nō e jazz: la prima assoluta
È però nella seconda parte della serata che il progetto assume una dimensione ancora più originale.
Lo Yamamoto Noh Theater presenta infatti in prima assoluta una nuova creazione dedicata a Leonardo da Vinci, facendo incontrare la tradizione del Teatro Nō con il linguaggio contemporaneo della Kurage Band.
A guidare la formazione è Sachiko Nakajima, pianista e matematica, che porta nel progetto una sensibilità capace di muoversi tra discipline e linguaggi differenti. Nakajima è inoltre producer del Signature Pavilion “Playground of Life: Jellyfish Pavilion” di Expo 2025 Osaka, Kansai.
Sul palco danza, recitazione e canto della tradizione Nō dialogano quindi con le sonorità jazz della Kurage Band. Non si tratta semplicemente di accostare due linguaggi, ma di costruire un nuovo spazio creativo nel quale un’antichissima forma teatrale possa confrontarsi con la musica contemporanea.
Ed è proprio questa capacità di trasformarsi senza perdere la propria identità a rappresentare uno degli aspetti più interessanti dell’intero progetto.
Un giovane pittore alla ricerca della creatività
Al centro della nuova creazione c’è la creatività e il rapporto tra arte e natura.
La storia racconta di un giovane aspirante pittore che raggiunge le rive di uno stagno. Qui incontra un uomo misterioso che, attraverso semplici elementi naturali – ramoscelli, pietre e forme osservate nell’ambiente – gli insegna una lezione destinata a cambiare il suo modo di guardare.
Per creare, infatti, non sono sufficienti la tecnica e l’abilità. È necessario soprattutto saper osservare e sentire.
Mentre il giovane ascolta, l’uomo scompare e lascia emergere la figura di Leonardo da Vinci. Successivamente compaiono gli spiriti di Leonardo e della Gioconda, portando la narrazione verso una dimensione sospesa tra realtà, memoria e immaginazione.
Il sorriso enigmatico della Monna Lisa diventa così il simbolo della capacità dell’arte di attraversare il tempo e i confini geografici, continuando a parlare agli uomini e a emozionarli secoli dopo la sua nascita.
Leonardo, un ponte tra Oriente e Occidente
La lezione che il giovane pittore riceve diventa il cuore della nuova creazione: osservare profondamente la natura e imparare, nello stesso tempo, ad ascoltare il proprio cuore.
È una prospettiva che rende Leonardo da Vinci non soltanto il protagonista storico di un omaggio, ma soprattutto un simbolo universale della curiosità e della conoscenza.
Il suo pensiero diventa così il punto di contatto tra Milano e Osaka, Italia e Giappone, Oriente e Occidente. E proprio il dialogo tra il Teatro Nō e il jazz permette di trasformare questo incontro culturale in una vera esperienza scenica.
Da una parte una tradizione antichissima, fatta di ritualità, maschere, canto e movimenti codificati; dall’altra una musica come il jazz, nata dall’incontro e dalla contaminazione, capace di lasciare spazio all’improvvisazione e alla ricerca.
Il risultato è una creazione che guarda contemporaneamente al passato e al futuro.
Una serata tra tradizione, musica e immaginazione
Il progetto ospitato dal Teatro Menotti porta dunque a Milano qualcosa di più di uno spettacolo. È un dialogo tra culture e linguaggi, costruito attorno a una figura che ha fatto della contaminazione del sapere la propria cifra distintiva.
Tra rito, suono e immaginazione, Leonardo diventa il filo conduttore di un percorso nel quale il Teatro Nō può incontrare il jazz senza rinunciare alla propria identità.
Una serata unica, dunque, per assistere a un incontro raro tra tradizione giapponese e contemporaneità musicale, nel segno di Leonardo da Vinci e del rapporto sempre più intenso tra Milano e Osaka.
STAGIONE 2026 – 2027
BIGLIETTERIA
PREZZI
Intero – 32.00 € + 2.00 € prevendita
Ridotto over 65/under 14 – 21.50 € + 1.50 € prevendita
Abbonamento Menotti Card 4 ingressi €60, 8 ingressi €110
TEATRO MENOTTI
Via Ciro Menotti 11, Milano – tel. 0282873611 – biglietteria@teatromenotti.org
ORARI BIGLIETTERIA
Dal lunedì al sabato dalle ore 14.00 alle ore 18.30, dalle 19.00 alle 20.00 solo nei giorni di
spettacolo
Domenica ore 14.30 | 16.00 solo nei giorni di spettacolo
Acquisti online on carta di credito o Satispay su:
https://www.teatromenotti.org/evento/leonardo-da-vinci-new-noh-production.aspx
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.
