Nel giorno del suo 92° compleanno, una serata speciale celebra Ornella Vanoni e la sua straordinaria storia artistica e umana. Un ritratto fatto di parole, musica, ricordi e confessioni, affidato a Pacifico, cantautore e autore tra i più stimati del panorama musicale italiano, che per Ornella ha scritto canzoni e che ha raccolto parte dei suoi ricordi nella biografia Vincente o perdente, pubblicata da La Nave di Teseo.
Diario sentimentale di una donna libera è molto più di un semplice omaggio a una grande interprete della musica italiana. È un viaggio dentro la personalità di una donna che ha attraversato decenni di musica, spettacolo e costume rimanendo sempre fedele a una propria, inconfondibile libertà.
Pacifico restituisce al pubblico un’Ornella Vanoni intelligente, impetuosa, anarchica, ironica e sorprendentemente leggera, capace di raccontarsi senza nascondere contraddizioni, fragilità e passioni.
È l’Ornella più intima quella che emerge dal racconto: la donna che apre simbolicamente le porte di casa e lascia affiorare i propri ricordi. Quelli belli, da custodire e convocare ancora una volta; quelli più amari, dai quali prendere le distanze.
Una Vanoni capace di guardare alla propria vita con disincanto e autoironia, dichiarandosi golosa, dispettosa e smemorata, ma forse – come suggerisce il suo stesso racconto – smemorata soltanto per strategia, per riuscire a tenere a bada la malinconia.
Ed è proprio in questo equilibrio tra leggerezza e profondità che si ritrova una delle chiavi più affascinanti del personaggio Ornella Vanoni.
Una vita raccontata attraverso le canzoni
Le parole di Pacifico si intrecciano alla musica, restituendo non soltanto la carriera di un’artista, ma le emozioni, gli incontri e le esperienze che hanno accompagnato una vita vissuta senza troppe concessioni alle convenzioni.
Ornella Vanoni è stata interprete, protagonista della scena culturale italiana e figura capace di attraversare generazioni mantenendo intatta la propria identità.
In Diario sentimentale di una donna libera il racconto procede così tra memoria e canzoni, tra episodi divertenti e momenti più intimi, mettendo al centro una donna che ha fatto della libertà una cifra esistenziale prima ancora che artistica.
Pacifico, che con Vanoni ha condiviso anche il lavoro creativo, diventa una sorta di narratore privilegiato di questo percorso. Non un semplice biografo, ma una voce capace di restituire al pubblico una persona conosciuta anche nella sua dimensione privata, oltre il personaggio e oltre il palcoscenico.
Un omaggio che guarda al 2028
La serata dedicata a Ornella Vanoni non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in un arco celebrativo triennale che accompagnerà il ricordo e la valorizzazione della sua figura fino al 2028.
Un percorso lungo il quale parole e musica continueranno a raccontare un’artista che ha saputo trasformare la propria esperienza personale in materia di spettacolo, canzone e memoria collettiva.
Diario sentimentale di una donna libera diventa così un incontro con l’Ornella più autentica: quella che sorride davanti alle proprie contraddizioni, che non rinuncia all’ironia e che, dietro la leggerezza, lascia intravedere una malinconia profonda.
Una donna libera, appunto. E forse è proprio questa libertà, ancora oggi, a rendere Ornella Vanoni una presenza così unica e irripetibile nella storia della musica italiana.
Piccolo Teatro Strehler (Largo Greppi – M2 Lanza), martedì 22 settembre, ore 20.30
Diario sentimentale di una donna libera
Ornella Vanoni: le Parole, la musica
di Pacifico
regia Gabriele Russo
coordinamento artistico Gianmarco D’Alessandro
voce Simona Boo, pianoforte Carlo Gaudiello
coproduzione Savà Produzioni Creative, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini
Prezzi: platea 25 euro, balconata 22 euro
Informazioni e prenotazioni 02.21126116 – www.piccoloteatro.org
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.
