Teatro Manzoni di Monza: la nuova stagione 2026-2027 tra grandi interpreti, ricerca e nuove prospettive

Dopo un primo sguardo dello scorso luglio sulla stagione di prosa (a cui vi rimandiamo), ritorniamo a parlarvi della programmazione del Teatro Manzoni di Monza, che ha presentato ufficialmente il cartellone completo della nuova Stagione 2026-2027.  Un percorso tra grande prosa, ricerca, musica, satira e stand-up nel corso di una serata speciale accompagnata dalla presenza del pubblico in sala e conclusa dallo spettacolo “La Fata” di e con Lella Costa, che ha dato il via a un nuovo anno teatrale costruito intorno alla pluralità dei linguaggi e alla necessità di guardare al presente attraverso la scena.

Ad accompagnare la presentazione di ieri sera, le parole della direttrice artistica Paola Pedrazzini, che hanno individuato nel concetto di “margine” il filo conduttore della nuova stagione:

“Il teatro non ha il compito di rassicurarci, ma il privilegio di metterci in ascolto, di farci sostare sul confine […] e domandarci dove sia il dentro e dove il fuori.”

È proprio il margine, dunque, a diventare una sorta di linea ideale lungo la quale si muove il cartellone: una soglia tra incluso ed escluso, normalità e alterità, appartenenza e solitudine. Un tema che attraversa le diverse sezioni della programmazione senza rinunciare alla varietà delle proposte.

Teatro Manzoni, una stagione nel segno della pluralità


La stagione 2026-2027 mette in dialogo Grande Prosa, Altri Percorsi, Eventi Speciali, Satira e Stand-up, costruendo un programma nel quale convivono grandi interpreti, autori della scena contemporanea, riletture dei classici, musica, comicità e teatro di ricerca.

Sul palco del Manzoni arriveranno, tra gli altri, Stefano Massini, Neri Marcorè, Andrea Pennacchi, Silvio Orlando, Michele Sinisi, Maria Amelia Monti, Gigio Alberti, Alessandro Bergonzoni, Paolo Fresu, Mario Perrotta, Ermanna Montanari, Arianna Scommegna, Marco Baliani, Tindaro Granata, Marco Paolini, Maurizio Lastrico e Pierluca Mariti.

Una pluralità di voci e poetiche che riflette l’intenzione di rivolgersi a pubblici differenti, senza però rinunciare a una precisa identità culturale.

Il cartellone attraversa infatti testi classici e nuove drammaturgie, pagine della storia e questioni profondamente legate al presente. Il racconto di Giorgio Gaber incontra Pirandello e Molière; le riflessioni sull’ambiente, sulle migrazioni, sulle relazioni e sulle fragilità individuali e collettive dialogano con la comicità della Satira e della Stand-up.

E la musica continua a rappresentare una presenza importante dell’intera programmazione.

Il teatro come luogo di ascolto e confronto

La nuova stagione parte da una considerazione che va oltre il semplice intrattenimento. Il teatro, nella visione proposta dal Manzoni, rimane infatti uno spazio nel quale osservare il presente, interrogare la realtà e cercare nuove chiavi per comprenderla.

La sua forza sta anche nella dimensione collettiva dell’esperienza: essere nello stesso luogo e nello stesso momento, condividere una rappresentazione che non potrà mai ripetersi esattamente nello stesso modo.

In un’epoca caratterizzata dalla crescente digitalizzazione dell’esperienza culturale, il teatro conserva così una dimensione profondamente analogica e fisica. Una forma d’arte che richiede presenza, attenzione e ascolto e che può ancora alimentare domande, confronto, pensiero critico, empatia e immaginazione.

È anche in questa prospettiva che il Teatro Manzoni si propone come una casa aperta a generazioni e sensibilità differenti, capace di rinnovare il proprio pubblico senza perdere il rapporto con quello che negli anni ha seguito la sua programmazione.

Stefano Massini apre la Grande Prosa di ottobre con “Lo Zar”


Tra i primi appuntamenti della nuova stagione c’è Stefano Massini, protagonista di Lo Zar, in scena venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026 alle ore 21 e domenica 25 ottobre alle ore 16.

Lo spettacolo affronta la biografia e l’ascesa al potere di Vladimir Putin, partendo dal racconto autobiografico reso pubblico nel 2000 e intrecciandolo con discorsi, conferenze, saggi storici e ricostruzioni della sua scalata politica.

Sul fondo della narrazione emerge il crollo del sistema sovietico e la trasformazione di un mondo nel quale prende forma una nuova idea di controllo.

Massini costruisce così un racconto teatrale che affronta temi come potere, violenza, ambizione e costruzione dell’identità pubblica, affidandosi a quella forza narrativa che ha fatto dell’autore una delle figure più riconoscibili della drammaturgia italiana contemporanea.

Lo Zar fa parte della sezione Grande Prosa e può essere inserito nell’abbonamento Grande Prosa da otto spettacoli, acquistabile fino al 22 ottobre, oppure nelle formule Mini, Scopri il Teatro e Flexi, disponibili in biglietteria e online dal 7 ottobre.

Dal palcoscenico di Lella Costa a un’intera stagione da scoprire

La serata di presentazione ha avuto dunque un significato particolare: non soltanto la presentazione di un programma, ma l’apertura concreta di un percorso destinato a svilupparsi per tutta la stagione.

Dopo La Fata di Lella Costa, il pubblico è invitato a costruire il proprio itinerario scegliendo tra spettacoli, autori e linguaggi diversi. Un viaggio nel quale la tradizione incontra la contemporaneità e nel quale la risata può convivere con la riflessione, la musica con la parola, la grande prosa con la ricerca.

La sfida del Teatro Manzoni per il 2026-2027 sembra essere proprio questa: non offrire un’unica direzione, ma molteplici possibilità di attraversare il teatro, lasciando a ogni spettatore la libertà di trovare il proprio punto di vista.

Perché, come suggerisce il tema del “margine” scelto da Paola Pedrazzini, è spesso proprio sulla soglia, nel punto di passaggio tra ciò che conosciamo e ciò che ancora non conosciamo, che può cominciare una nuova esperienza teatrale.

Per approfondire i contenuti dei singoli spettacoli, vi rimandiamo a sito ufficiale del teatro.

INFO:
Abbonamento Grande Prosa disponibile  fino al 22 ottobre
Abbonamento Altri Percorsi disponibile dal 30 settembre
Acquistando 1 Abbonamento Grande Prosa + 1 Abbonamento Altri Percorsi, si avrà diritto ad un biglietto omaggio valido per uno spettacolo a scelta

ABBONAMENTI MISTI
disponibili dal 7 ottobre

MINI | 5 spettacoli a scelta tra:
Grande Prosa (Max 2), Altri Percorsi (Max 4)
SCOPRI IL TEATRO | 6 spettacoli a scelta tra:
Grande Prosa (Max 2), Altri Percorsi (Max 3), Satira e Stand-up (Max 2), Eventi Speciali (Max 1)
FLEXI | 10 spettacoli a scelta tra:
Grande Prosa (Max 3), Altri Percorsi (Max 5), Satira e Stand-up (Max 2), Eventi Speciali (Max 2)
Per maggiori dettagli:
www.teatromanzonimonza.it/biglietti-abbonamenti
039/ 386500 – info@teatromanzonimonza.it

ORARI BOTTEGHINO
Durante la campagna abbonamenti la biglietteria sarà aperta dal martedì al sabato nei seguenti orari:

Martedì dalle 11.00 alle 14.00
Mercoledì dalle 14.00 alle 18.00
Giovedì, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 15.00
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