Presentazione

E’  nata la necessità di scrivere una presentazione che ci descriva e lo facciamo molto volentieri per dichiarare chi siamo e per dire come per noi le parole abbiano un importanza determinante.

E’ per questo che ci sforziamo sempre di non amputare le parole, come in una sorta di violenza concettuale, ma nella purezza e semplicità cerchiamo di cogliere l’essenza stessa delle cose e di essa parliamo.

WEBLOMBARDIA  Arte, Cultura e Spettacolo, nasce in sordina nel 2013  e si accontenta di essere un piccolo satellite in una realtà locale, ma nel 2015 cambia veste e si trasforma divenendo  una testata pluralista e indipendente, unendosi nel 2017 al nascente Gruppo Editoriale MWG che insieme a Mondo Pressing e Globeon si attesta come “Web Mag” generalista, ottenendo consensi insperati. Poi l’arrivo della pandemia Covid 19 ha un  impatto negativo sul Gruppo che, inaspettatamente e con grande dolore, a causa di un lutto improvviso,  perde in un colpo solo tre testate facenti capo a Mondo Pressing (Mondo Pressing, Mondo Pressing Turismo, Mondo Pressing Salute).

Nonostante sia stato un duro colpo, sotto molti aspettim,  non ci siamo fatti abbattere e il nostro obbiettivo è rimasto sempre quello di veicolare la cultura a 360 gradi  e così  nel 2021 compie ancora un salto e diventa WEBLOMBARDIA  Arte, Cultura e Spettacolo in Italia  e, a completamento dell’informazione, si arricchisce con Turismo, Enogastronomia, Sport, Attualità e Lifestyle.

Oggi sentiamo forte l’esigenza di poter essere presenti in maniera più incisiva sulla rete per quello che riguarda il Mondo della Musica, con costanti informazioni sui concerti e organizzazione di eventi.

Il nostro obiettivo è quello di proporre ai nostri lettori informazioni con il più alto grado di lealtà, consapevoli sin dall’inizio che l’obiettività è solo un mito, un modello ideale a cui tendere  e mai raggiungibile nei fatti.

La nostra indipendenza, la libertà di cui ci facciamo portatori e che estendiamo ai nostri collaboratori, non si traduce in uno sterile “dico quello che penso” ma in un’autoriflessione sul proprio modus operandi, un’autocritica e una vigilanza costante sul proprio punto di vista.

Non si può infatti rimuovere il punto di vista, è arrogante solo pensarlo, tuttavia si può fare in modo che questo non diventi l’unica visione del mondo possibile, ma una forma di dialogo. Il rispetto dell’altro, delle posizioni differenti, delle diverse sensibilità, 

Noi crediamo che l’informazione  debba sempre prevalere sulla comunicazione. Pertanto preferiamo stimolare la ragione che eccitare gli animi e anche se sappiamo che è proprio l’emozione il motore del consumo, preferiamo aprirci a soluzioni per le quali vale la pena scommettere.

Mai come adesso tra il dire e il fare non c’è di mezzo solo il mare, ma costellazioni e universi, tuttavia seppur distanti gli obiettivi, una volta chiariti possono trasformarsi in un grande magnete capace non di determinare, ma di orientare l’agire e l’operare professionale.

 

Sebastiano Di Mauro
(direttore editoriale)