Un po’ meno fantasma, al Teatro Fontana la fragilità diventa uno sguardo sul mondo

Il 3 e 4 ottobre 2026 il Teatro Fontana di Milano inaugura Fontana Studio con Un po’ meno fantasma, terzo capitolo del progetto triennale La libertà dei ciottoli, nato dalla collaborazione tra Kronoteatro e Francesca Sarteanesi. Uno spettacolo che attraversa la sensibilità, la delicatezza emotiva e quella particolare difficoltà di stare nel mondo quando la propria percezione della realtà sembra procedere a una velocità diversa da quella di chi ci circonda.

Un po’ meno fantasma è ideato da Tommaso Cheli, che firma anche la drammaturgia insieme a Francesca Sarteanesi, autrice della regia. In scena Tommaso Bianco, protagonista di un monologo intimo nel quale una storia apparentemente piccola si trasforma progressivamente in un racconto più ampio sulla solitudine, sulle relazioni e sul bisogno di trovare un proprio spazio nel mondo.

Marcello, un uomo che vive in punta di piedi

Al centro dello spettacolo c’è Marcello, un uomo apparentemente ordinario, ma attraversato da una fragilità particolare. Parla a voce molto bassa, si muove nelle relazioni con discrezione, quasi cercando di occupare meno spazio possibile.

È un modo di stare nel mondo che ha inevitabilmente condizionato la sua vita personale, affettiva e professionale. Ma Marcello non guarda alla propria diversità come a una debolezza da correggere.

Al contrario, la sua sensibilità diventa progressivamente uno strumento per osservare la realtà con maggiore profondità, una lente attraverso la quale cogliere sfumature che agli altri spesso sfuggono.

È proprio questo uno degli aspetti più interessanti dello spettacolo: ciò che potrebbe apparire come una condizione di marginalità si trasforma in una diversa possibilità di leggere ciò che accade.

La delicatezza contro la brutalità del quotidiano

Attraverso un flusso monologante continuo e intimo, il racconto di Marcello porta sulla scena persone, incontri e relazioni che hanno attraversato la sua vita.

Sono figure che emergono soprattutto per contrasto e che contribuiscono a definire meglio i contorni emotivi e sentimentali del protagonista. Ne nasce il ritratto di una solitudine sottile, mai vittimistica, nella quale il personaggio non chiede compassione ma, piuttosto, cerca di dare un senso alla propria esperienza.

La delicatezza diventa così una forma di resistenza. In un mondo spesso dominato dalla fretta, dal rumore e dalla superficialità, Marcello sembra scegliere consapevolmente un’altra frequenza.

È una scelta che può apparire fragile, ma che contiene invece una particolare forza: quella di non rinunciare alla propria sensibilità per adeguarsi alla brutalità del contesto.

Un fazzoletto di carta come metafora

Una delle immagini che accompagna il progetto è quella, semplice e sorprendente, del fazzoletto di carta:

“Ogni fazzoletto di carta, se guardi bene, ha tre o quattro strati. Puoi dividerli. Così da un unico fazzoletto ne otterrai almeno quattro. Puoi utilizzare ogni singolo velo per soffiarti il naso, ma devi fare piano, poco alla volta. E il fazzoletto non si bucherà.”

Una piccola azione quotidiana che diventa una possibile chiave di lettura dello spettacolo. Strato dopo strato, anche una persona può essere osservata, conosciuta e compresa andando oltre ciò che appare in superficie.

La drammaturgia costruisce così un paesaggio umano fatto di silenzi, scarti e delicatezze, dove la parola non è soltanto racconto ma diventa anche suono intimo, spazio di ascolto e possibilità di resistenza.

La libertà dei ciottoli: il terzo capitolo

Un po’ meno fantasma rappresenta il terzo capitolo del progetto triennale La libertà dei ciottoli, sviluppato da Kronoteatro insieme a Francesca Sarteanesi.

L’ideazione è di Tommaso Cheli, mentre la drammaturgia è firmata da Tommaso Cheli e Francesca Sarteanesi. La regia è di Francesca Sarteanesi, con Tommaso Bianco in scena.

Completano la squadra artistica Rebecca Ihle, scene e costumi, e Alex Nesti, responsabile tecnico. La supervisione del progetto è affidata a Maurizio Sguotti.

La produzione è di Kronoteatro, con la coproduzione del Teatro Nazionale di Genova e il sostegno di PimOff, Spazio ZUT!, L’arboreto/Teatro Dimora, Teatro Moderno di Agliana e Gli Scarti/Fuori Luogo.

Fontana Studio, un cantiere per la scena contemporanea

Lo spettacolo inaugura Fontana Studio, il cantiere creativo del Teatro Fontana dedicato alla ricerca, ai processi creativi e alle nuove prospettive della scena contemporanea.

Una scelta che appare particolarmente coerente con Un po’ meno fantasma: uno spettacolo che nasce dall’esigenza di osservare ciò che normalmente rimane ai margini, trasformando una storia individuale in un’occasione per interrogarsi sul modo in cui guardiamo gli altri.

crediti Foto @Luca del Pia

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
ORARIO SPETTACOLO
sabato ore 19.30, domenica ore 16.00

PREZZI
Intero 25 €
Under30 15 €
Over 65 / Under 14 11 €
Giovedì sera 19 €
Convenzioni 20 €
Scuole di teatro 12 €
Prevendita e prenotazione 1 €

INFO e PRENOTAZIONI
TEATRO FONTANA
Via G.A. Boltraffio, 21, 20159 Milano
+39 0269015733 biglietteria@teatrofontana.it
www.vivaticket.com