Ottobre è il mese internazionale dedicato alla sensibilizzazione sui tumori del seno e Komen Italia torna in campo con la VII edizione della campagna nazionale “La Prevenzione è il nostro capolavoro”, realizzata insieme al Ministero della Cultura e, da quest’anno, anche con il Ministero della Salute, con il sostegno di Sport e Salute.
Un’iniziativa che unisce cultura, salute e prevenzione e che quest’anno fa tappa anche in Lombardia, con un ricco programma di appuntamenti tra Milano e Brescia dal 25 settembre al 1° ottobre.
La campagna offre inoltre la possibilità di visitare gratuitamente 173 musei statali aderenti, trasformando così i luoghi della cultura in spazi nei quali diffondere una consapevolezza fondamentale: prendersi cura della propria salute significa anche conoscere e utilizzare gli strumenti della prevenzione.
A dare il via alla campagna è La Grande Brera, con l’Odalisca di Francesco Hayez, custodita nella Pinacoteca, scelta come testimonial dell’iniziativa.
Tumori del seno, prevenzione e diagnosi precoce possono fare la differenza
I numeri spiegano l’importanza della campagna. Ogni anno in Italia vengono effettuate circa 56 mila nuove diagnosi di tumore del seno, che continua a essere la neoplasia più frequente nella popolazione femminile e una delle principali cause di mortalità per cancro.
La prevenzione rappresenta quindi uno degli strumenti fondamentali per contrastare la malattia.
La prevenzione primaria, basata soprattutto sull’adozione di uno stile di vita sano, può contribuire a ridurre il rischio di sviluppare numerose patologie. Secondo i dati richiamati da Komen Italia, a livello mondiale potrebbe contribuire a evitare circa un terzo dei 2,3 milioni di casi di tumore del seno che si verificano ogni anno.
C’è poi la prevenzione secondaria, cioè la diagnosi precoce attraverso gli esami di screening indicati in base all’età e alle caratteristiche individuali. Individuare la malattia in una fase iniziale permette infatti di intervenire tempestivamente, con percentuali di guarigione che possono superare il 90%.
Non meno importante è la prevenzione terziaria, rivolta alle donne che hanno già affrontato la malattia e che può contribuire a ridurre il rischio di recidive.
Prevenzione significa anche ridurre le disuguaglianze
La prevenzione ha inoltre un importante valore sociale ed economico. Secondo i dati diffusi nell’ambito della campagna, il percorso terapeutico di una paziente con tumore del seno diagnosticato in fase iniziale può avere per il Servizio Sanitario Nazionale un costo circa tre volte inferiore rispetto a quello relativo a una diagnosi effettuata in fase avanzata.
Resta però aperto il tema delle disuguaglianze nell’accesso agli screening. Persistono infatti differenze tra le regioni del Centro-Nord e quelle dell’Italia meridionale e insulare e alcune categorie di donne, per ragioni diverse, incontrano maggiori difficoltà nell’accedere con regolarità ai percorsi di prevenzione.
È proprio su questo fronte che Komen Italia intende intervenire con una campagna capace di affiancare al messaggio di sensibilizzazione azioni concrete sul territorio.
Il messaggio di Komen Italia: “Accendiamo la prevenzione”
“La settima edizione di questa Campagna Nazionale vuole rimarcare un concetto molto semplice: ciascuno di noi può prendersi cura in modo efficace della propria salute utilizzando correttamente gli strumenti della prevenzione”, ricorda il professor Riccardo Masetti, fondatore di Komen Italia.
L’obiettivo, spiega Masetti, è stato quello di costruire insieme al Ministero della Cultura e al Ministero della Salute non soltanto una grande quantità di iniziative pratiche, ma anche una vera coalizione di soggetti impegnati nella prevenzione, affinché il messaggio possa raggiungere il maggior numero possibile di persone, di ogni età e su tutto il territorio nazionale.
“Accendiamo la prevenzione. Trasformiamola in un’attitudine, in un modo di stare al mondo”, dichiara la dottoressa Alba Di Leone, presidente di Komen Italia. “Mettiamo al centro la nostra salute e quella di chi ci sta accanto. Superiamo la paura dei controlli, miglioriamo il nostro stile di vita senza alibi. Così renderemo sempre più concreto il nostro capolavoro collettivo: la prevenzione”.
La Grande Brera apre la campagna
La campagna nazionale è partita ufficialmente il 22 settembre con una cerimonia al Tempio di Venere, accompagnata dalla tradizionale illuminazione in rosa del Colosseo e, contemporaneamente, delle sedi dei due ministeri coinvolti.
La cultura diventa così uno dei veicoli attraverso i quali parlare di salute e prevenzione. L’adesione di 173 musei statali permette infatti di creare un collegamento simbolico e concreto tra la bellezza del patrimonio italiano e l’importanza di prendersi cura di sé.
A dare il via alla tappa lombarda è La Grande Brera, con l’Odalisca di Francesco Hayez, opera custodita nella Pinacoteca di Brera e scelta come immagine simbolo della campagna.
Un’opera d’arte diventa così il volto di un messaggio che vuole raggiungere un pubblico vasto, trasformando la visita a un museo in un’occasione per riflettere anche sulla salute.
Milano e Brescia protagoniste della prevenzione
Dal 25 settembre al 1° ottobre, la Lombardia sarà al centro della campagna nazionale con un programma articolato che coinvolgerà soprattutto Milano e Brescia.
Nei villaggi della salute di Komen Italia saranno disponibili esami diagnostici gratuiti, offrendo un’opportunità concreta di avvicinarsi alla prevenzione e di ricevere informazioni sui corretti percorsi di controllo.
A Brescia è inoltre in programma la XII edizione della Race for the Cure, uno degli appuntamenti simbolo dell’attività di Komen Italia, insieme alle Walk for the Cure, passeggiate dedicate alla sensibilizzazione e alla promozione della prevenzione.
A Milano è previsto anche un convegno al Milano Luiss Hub for Makers and Students, occasione di confronto sui temi della salute, della prevenzione e dell’accesso alle cure.
La tappa lombarda diventa dunque un momento nel quale informazione, diagnosi precoce, sport, cultura e partecipazione si incontrano.
49 giorni per portare la prevenzione in tutta Italia
La campagna “La Prevenzione è il nostro capolavoro” si svilupperà complessivamente nell’arco di 49 giorni, attraverso sei tappe della durata di una settimana ciascuna.
Il programma comprende inoltre quattro Race for the Cure: Brescia, dal 25 al 27 settembre; Matera, dal 25 al 27 settembre; Napoli, dal 9 all’11 ottobre; Pescara, dal 16 al 18 ottobre.
A queste si aggiungono numerose Walk for the Cure, le passeggiate dedicate alla prevenzione che coinvolgeranno 96 comuni.
Dopo la Lombardia, l’itinerario proseguirà attraverso Parma, L’Aquila, Salerno, Taranto e Reggio Calabria, portando il messaggio della prevenzione in diverse aree del Paese e cercando di raggiungere anche quelle realtà nelle quali l’accesso agli screening può risultare più difficile.
Il gran finale nell’Arena del Colosseo
Il lungo percorso nazionale si concluderà il 9 novembre, con un grande evento nell’Arena del Colosseo.
Sarà il momento conclusivo di una campagna che ha scelto di mettere insieme istituzioni, cultura, sport, ricerca e cittadinanza per affrontare un tema che riguarda milioni di donne e le loro famiglie.
“La Prevenzione è il nostro capolavoro” non è quindi soltanto uno slogan, ma l’invito a trasformare la prevenzione in un comportamento quotidiano: stili di vita più sani, controlli regolari, diagnosi precoce e maggiore consapevolezza.
E proprio la possibilità di utilizzare luoghi simbolici della cultura italiana per diffondere questo messaggio rende la campagna particolarmente significativa. Dalla bellezza dell’Odalisca di Hayez alle piazze attraversate dalle Race e dalle Walk for the Cure, il messaggio resta uno: la salute è un patrimonio da proteggere.
Perché la prevenzione, prima ancora di essere una campagna, può diventare una scelta concreta e consapevole. Un gesto per sé e per le persone che ci stanno accanto.
