AudioCoop, l’associazione che rappresenta circa 300 piccoli editori e produttori discografici indipendenti impegnati nell’innovazione musicale, accoglie con favore e sostiene le nuove regole del Festival di Sanremo 2027, in particolare per quanto riguarda la regolamentazione dell’uso dell’Intelligenza Artificiale nella composizione dei brani.
L’associazione, al pari di realtà come FIMI e PMI, guarda positivamente alla scelta di mantenere al centro della creazione musicale l’ingegno e l’intervento umano, introducendo regole più stringenti sull’utilizzo dell’AI nella realizzazione delle canzoni in gara.
Una posizione che AudioCoop vorrebbe vedere estesa anche oltre il Festival di Sanremo.
AudioCoop: “Le regole sull’AI siano estese a tutti i festival”
Secondo l’associazione, le nuove disposizioni dovrebbero diventare un riferimento anche per gli altri festival musicali e programmi televisivi e radiofonici, così da evitare che produzioni realizzate attraverso strumenti di Intelligenza Artificiale possano trovare, al di fuori di Sanremo, ulteriori spazi di diffusione.
L’appello viene rivolto in particolare al servizio pubblico della Rai, affinché una regolamentazione analoga possa essere adottata anche nelle altre manifestazioni musicali e nei programmi dedicati alla musica.
Per AudioCoop, la questione riguarda infatti il futuro stesso della creazione musicale e la necessità di garantire che l’apporto umano rimanga centrale nella produzione artistica.
Cover straniere, AudioCoop esprime perplessità
Se da una parte l’associazione promuove le nuove regole sull’Intelligenza Artificiale, dall’altra manifesta insoddisfazione per il mantenimento delle cover straniere all’interno della manifestazione.
Secondo AudioCoop, questa scelta potrebbe penalizzare il patrimonio della musica italiana, favorendo ulteriormente la presenza di brani internazionali evergreen legati alle grandi major in quella che dovrebbe essere una delle principali vetrine della produzione musicale italiana.
La richiesta dell’associazione è dunque quella di valorizzare maggiormente la produzione nazionale e, soprattutto, quella indipendente, creando condizioni più favorevoli per artisti, autori, editori e produttori che operano al di fuori dei grandi gruppi multinazionali.
La richiesta: almeno 8 posti ai Big per la produzione indipendente italiana
AudioCoop ha inoltre chiesto un incontro con l’Organizzazione del Festival di Sanremo e rivolge un appello alla direzione artistica affidata a Stefano De Martino e al suo staff.
L’associazione chiede che, dei 24 posti previsti per la categoria Big, almeno 8 siano riservati a produzioni indipendenti italiane totalmente Made in Italy, senza collegamenti con multinazionali.
Una richiesta motivata dalla volontà di dare maggiore visibilità a un settore che, secondo AudioCoop, rappresenta oltre l’80% delle produzioni italiane ma continua a incontrare difficoltà nel trovare adeguato spazio sui media e sui canali digitali di distribuzione.
L’obiettivo dichiarato è portare all’interno del Festival della Canzone Italiana una rappresentanza più significativa di quella parte della filiera musicale indipendente che costituisce una componente importante del panorama nazionale.
AudioCoop dà appuntamento al MEI di Faenza
Il confronto sul futuro della musica indipendente italiana proseguirà intanto a Faenza, dove dall’1 al 4 ottobre è in programma il Meeting delle Etichette Indipendenti (MEI), giunto alla sua 30ª edizione, presentata con il titolo 30 e Lode!.
Un appuntamento che riunirà artisti, produttori, etichette, operatori e professionisti della filiera musicale indipendente.
Tutto il programma del MEI è disponibile sul sito ufficiale www.meiweb.it.
