Un doppio ingresso rafforza la rete nazionale AiCC, che riunisce 60 Comuni italiani di antica tradizione ceramica e due Regioni. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio artigianale siciliano, sostenere le imprese, promuovere la formazione e sviluppare nuove opportunità culturali e turistiche.
La ceramica siciliana compie un nuovo passo nel percorso di valorizzazione e promozione nazionale e internazionale. La Regione Siciliana e il Comune di Palermo entrano ufficialmente nell’Associazione Italiana Città della Ceramica (AiCC), la rete che riunisce 60 Comuni italiani di antica tradizione ceramica e due Regioni. Le adesioni sono state formalizzate il 5 novembre a Palermo, nel corso delle giornate dedicate all’Assemblea Generale AiCC in Sicilia.
Un doppio riconoscimento che rafforza la presenza dell’Associazione nell’isola e apre nuove prospettive di collaborazione istituzionale per tutelare, promuovere e sostenere uno dei patrimoni artigianali più rappresentativi dell’identità culturale siciliana.
L’ingresso delle due istituzioni assume un significato particolare per i centri che da generazioni custodiscono e tramandano l’arte della ceramica, tra cui Caltagirone, Sciacca, Santo Stefano di Camastra, Burgio, Collesano e Monreale. A queste realtà si aggiunge ora Palermo, con la propria storia produttiva e artistica.
La Regione Siciliana entra nella rete nazionale AiCC

La formalizzazione dell’adesione regionale si è svolta presso la Sala Libero Grassi dell’Assessorato regionale delle Attività produttive, alla presenza dell’assessore Edy Tamajo, del dirigente generale Dario Caltagirone, della direttrice AiCC Nadia Carboni, dei vicepresidenti nazionali Michele Toniaccini, sindaco di Deruta, e Claudio Lo Monaco, assessore alla Cultura di Caltagirone.
Hanno partecipato anche Rossella Sanfilippo, dirigente del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Dario Cartabellotta e Vito Ferrantelli, ambasciatore delle Città della Ceramica e consulente dell’assessore regionale per la tradizione della ceramica artistica siciliana. Presenti inoltre circa venti sindaci e assessori delle città aderenti all’Associazione.
L’ingresso della Regione rappresenta un passaggio strategico perché consente di affiancare alle iniziative dei singoli Comuni una visione condivisa a livello territoriale. Tra le prospettive di sviluppo figurano la tutela della filiera, il sostegno alle botteghe artigiane e alle imprese, la formazione delle nuove generazioni e l’apertura a nuove opportunità di promozione sui mercati nazionali e internazionali.
La Sicilia può contare su distretti storici di grande valore e su produzioni che rappresentano un’eccellenza del Made in Italy. In questo percorso si inserisce anche il recente riconoscimento della domanda per l’Indicazione Geografica Protetta (IGP) della Ceramica di Caltagirone, ulteriore elemento di valorizzazione di una tradizione profondamente radicata nel territorio.
Anche Palermo entra nell’Associazione: verso i Percorsi della Ceramica

Nelle stesse giornate è stato ufficializzato anche l’ingresso del Comune di Palermo nell’AiCC, con una cerimonia ospitata al Museo Etnografico Siciliano Giuseppe Pitrè.
All’incontro hanno preso parte il sindaco Roberto Lagalla, l’assessore alla Cultura Antonio Riini, la direttrice AiCC Nadia Carboni, il vicepresidente dell’Associazione Michele Toniaccini e Claudio Lo Monaco, insieme a Rossella Sanfilippo, dirigente del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Presenti anche Maria Reginella e Vito Ferrantelli, che hanno seguito la predisposizione della documentazione scientifica ed economica e l’iter amministrativo della candidatura, oltre a una ventina di rappresentanti delle amministrazioni comunali appartenenti alla rete.
L’adesione riconosce il valore di una tradizione ceramica che attraversa secoli di storia palermitana. Dalle influenze arabo-normanne alle maioliche settecentesche, dalle produzioni Liberty fino alle espressioni contemporanee, la ceramica racconta il dialogo tra culture differenti e la capacità della città di trasformare le contaminazioni artistiche in identità produttiva.
L’ingresso nell’Associazione consentirà di sviluppare nuove occasioni di confronto e progettazione condivisa, con particolare attenzione alla trasmissione dei saperi artigianali, al sostegno delle imprese e dei giovani designer e alla costruzione di percorsi di valorizzazione culturale e turistica.
Tra gli obiettivi dell’amministrazione comunale figura anche la realizzazione dei futuri «Percorsi della Ceramica di Palermo», un progetto pensato per mettere in relazione luoghi, produzioni, botteghe e competenze, offrendo ai visitatori un’esperienza culturale legata alla storia manifatturiera della città.
AiCC: un’alleanza tra Comuni, Regioni e istituzioni nazionali
Il presidente dell’Associazione Italiana Città della Ceramica Massimo Isola e la direttrice Nadia Carboni evidenziano il significato delle due nuove adesioni per il futuro della rete:
«L’ingresso della Regione Siciliana e della città di Palermo nell’Associazione Italiana Città della Ceramica rappresenta un passaggio di grande valore istituzionale e strategico, che segna un ulteriore passo avanti nella crescita e nel rafforzamento della nostra rete nazionale.
La Sicilia è una delle grandi terre della ceramica italiana, con un patrimonio straordinario di tradizioni, competenze artigianali, imprese e identità territoriali. Le due adesioni aprono una prospettiva nuova: quella di costruire un’alleanza sempre più forte tra Comuni, Regioni e istituzioni nazionali, capace di trasformare questo patrimonio in politiche concrete di sviluppo, tutela delle produzioni, formazione, innovazione e internazionalizzazione.
Foto in copertina: La direttrice di AiCC, Nadia Carboni tra Dario Cartabellotta e Lorenzo Di Trapani.
