Lunedì 9 novembre al Teatro Studio Melato una serata speciale dedicata al grande semiologo e scrittore. Stefano Bartezzaghi e la cantante Ljuba Bergamelli accompagnano il pubblico in un viaggio tra parole, musica, immagini e documenti d’archivio, per riscoprire la straordinaria dimensione creativa e intellettuale di Umberto Eco.
A dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco, il Piccolo Teatro di Milano e la Fondazione Umberto Eco gli dedicano una serata speciale che intreccia memoria, ricerca e sperimentazione artistica. L’appuntamento è per lunedì 9 novembre 2026, alle ore 20.30, al Teatro Studio Melato, con GOSH! Voci, musiche e memorie intorno a Umberto Eco, un progetto realizzato in collaborazione con la Paul Sacher Stiftung.
Non una semplice celebrazione commemorativa, ma un percorso attraverso la dimensione performativa della ricerca e dell’esperienza intellettuale di uno degli studiosi italiani più conosciuti e influenti a livello internazionale. Un’occasione per ritrovare non soltanto il pensiero del semiologo e scrittore piemontese, ma anche la sua curiosità inesauribile, la passione per i linguaggi e la capacità di attraversare mondi culturali apparentemente lontani, mettendoli in relazione.
Una giornata immaginaria nella Milano degli anni Cinquanta e Sessanta
Sulla base del concept di Angela Ida De Benedictis e con un testo firmato da Giovanni Cestino e Riccardo Fedriga, lo spettacolo vede in scena Stefano Bartezzaghi, affiancato dalla cantante Ljuba Bergamelli.
La narrazione prende forma attraverso registrazioni, lettere, immagini, testimonianze e documenti d’archivio, componendo una sorta di giornata immaginaria ambientata nella Milano degli anni Cinquanta e Sessanta. Una ricostruzione che si alimenta di incontri, occasioni e relazioni realmente esistite, restituendo il clima culturale di un periodo particolarmente fertile per la sperimentazione artistica e intellettuale.
Attorno alla figura di Eco si raccoglie una costellazione di artisti e intellettuali con i quali lo scrittore ha condiviso esperienze, interessi e percorsi creativi. Tra questi Cathy Berberian, Luciano Berio, John Cage ed Eugenio Carmi, protagonisti di un dialogo tra discipline e linguaggi che ha contribuito a definire una stagione importante della cultura contemporanea.

Dalla letteratura alla musica: il gioco dei linguaggi
In GOSH! parola, suono, immagine e segno grafico si incontrano e si contaminano, seguendo alcune delle molteplici passioni di Umberto Eco.
Il percorso attraversa il rapporto con la scrittura di Joyce, la nascita di Stripsody, la passione per il fumetto e le suggestioni musicali che affiorano anche nel romanzo La misteriosa fiamma della regina Loana. Elementi differenti che testimoniano la naturale predisposizione di Eco a superare i confini tradizionali tra le arti, riconoscendo nella contaminazione dei linguaggi una possibilità inesauribile di conoscenza e invenzione.
Particolare importanza assumono i materiali provenienti dalla Fondazione Umberto Eco e dalla Paul Sacher Stiftung di Basilea. Registrazioni e documenti non costituiscono soltanto il supporto della narrazione, ma diventano parte integrante dell’azione scenica, trasformando lo spettacolo in una sorta di opera aperta, nella quale le fonti partecipano direttamente alla costruzione del racconto.
Il pubblico viene così accompagnato in un’esperienza che restituisce la vivacità di un intellettuale capace di osservare la realtà da prospettive sempre nuove, attraversando letteratura, filosofia, musica, arti visive e cultura popolare.
L’isola del giorno prima: lo spettacolo incontra la mostra immersiva
La serata al Teatro Studio Melato si svolge in contemporanea con la mostra immersiva L’isola del giorno prima, ispirata all’omonimo romanzo di Umberto Eco.
L’esposizione, realizzata dalla Fondazione Umberto Eco e dalla Biblioteca Nazionale Braidense, in collaborazione con MetaLAB (Harvard) e lo studio XYcomm, approfondisce il rapporto tra conoscenza, certezza del sapere e uso delle fonti.
La mostra è visitabile presso la Biblioteca Nazionale Braidense fino al 10 gennaio 2027 e rappresenta un ulteriore tassello di un percorso culturale dedicato all’eredità intellettuale dello scrittore.
Due progetti differenti, ma complementari, che attraverso il teatro, la ricerca documentaria e le nuove possibilità immersive invitano a riscoprire un autore la cui opera continua a interrogare il presente.
A dieci anni dalla sua scomparsa, Umberto Eco rimane infatti una figura centrale per comprendere il rapporto tra sapere, comunicazione e interpretazione della realtà. GOSH! ne restituisce soprattutto la dimensione più curiosa, creativa e sperimentale: quella di un intellettuale per il quale ogni linguaggio poteva diventare una porta d’accesso a nuove forme di conoscenza.
INFORMAZIONI
Piccolo Teatro Studio Melato (via Rivoli, 6 – M2 Lanza) – lunedì 9 novembre, ore 20.30
GOSH!
Voci, musiche e memorie intorno a Umberto Eco
concept di Angela Ida De Benedictis
testi di Stefano Bartezzaghi, Giovanni Cestino e Riccardo Fedriga
regia a cura di Davide Gasparro
con Stefano Bartezzaghi e Ljuba Bergamelli
accompagnamento pianistico di Paolo Ghiglione
un progetto di Fondazione Umberto Eco e Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
in collaborazione con Paul Sacher Stiftung (Basilea)
Durata: 1 ora e 20 minuti senza intervallo
Prezzi: posto unico 15 euro
Informazioni e prenotazioni 02.21126116 – www.piccoloteatro.org
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.
