Domenica 7 giugno alle ore 19, il Teatro Strehler di Milano ospita l’anteprima di “Concerti d’Oriente”, il nuovo documentario dedicato alla tournée asiatica della Filarmonica della Scala. Un racconto intenso che segue l’orchestra guidata dal Maestro Myung-Whun Chung tra Corea del Sud e Giappone, svelando il volto umano e artistico di una delle più prestigiose istituzioni musicali al mondo.
MILANO – “Concerti d’Oriente”, il documentario che racconta da vicino la tournée asiatica della Filarmonica della Scala. L’appuntamento è fissato per domenica 7 giugno alle ore 19 al Teatro Strehler di Milano, con ingresso gratuito su prenotazione.
Prima della proiezione, il pubblico avrà l’opportunità di assistere a una conversazione con il Maestro Myung-Whun Chung, Direttore Emerito della Filarmonica della Scala dal 2023 e futuro direttore musicale del Teatro alla Scala a partire dal 2026.
Un viaggio musicale tra Corea del Sud e Giappone
Diretto da Marco Ferullo e Moreno Pirovano e realizzato da Zampediverse, il documentario segue la Filarmonica della Scala durante i quindici giorni della tournée asiatica che, dal 17 al 27 settembre 2025, ha riportato l’orchestra nel continente asiatico dopo diciassette anni di assenza.
In cinquanta minuti di immagini e testimonianze, il film accompagna i musicisti attraverso alcune delle principali città dell’Estremo Oriente: Seoul, Busan, Sapporo, Tokyo, Yokohama, Nagoya e Osaka. Un itinerario che non si limita a raccontare i concerti, ma entra nella vita quotidiana dell’orchestra, mostrando il lavoro, le emozioni e le relazioni che si sviluppano durante una tournée internazionale.
Myung-Whun Chung alla guida della Filarmonica
Sotto la direzione di Myung-Whun Chung, la Filarmonica della Scala affronta un programma di straordinaria intensità emotiva composto da alcuni capolavori della musica sinfonica.
Al centro del repertorio figurano la celebre Sinfonia n. 6 “Patetica” di Pëtr Il’ič Čajkovskij, il Concerto per pianoforte n. 2 in do minore op. 18 di Sergej Rachmaninov e l’ouverture de “La forza del destino” di Giuseppe Verdi.
Il documentario segue il percorso che porta queste opere dalla prova al palcoscenico, cogliendo i momenti che precedono l’esecuzione: il silenzio delle sale, la concentrazione dei musicisti, i gesti preparatori e quella tensione condivisa che accompagna ogni concerto.
Il volto umano dell’orchestra
“Concerti d’Oriente” va oltre la dimensione spettacolare dell’esibizione musicale. Il film racconta infatti la Filarmonica della Scala come una comunità di artisti che vive e lavora insieme, condividendo responsabilità, sacrifici e soddisfazioni.
Attraverso le testimonianze dei professori d’orchestra – Francesco Manara, Massimo Polidori, Emanuele Urso, Giuseppe Ettore, Damiano Cottalasso, Roberto Nigro, Stefano Dallera, Dino Sossai, Alexia Tiberghien, Nicola Meneghetti, Andrea Manco e Daniele Morandini – emerge un racconto autentico fatto di passione, disciplina quotidiana e profondo senso di appartenenza.
I musicisti parlano non solo del proprio ruolo professionale, ma anche delle esperienze personali che accompagnano la vita in tournée: i sogni realizzati, le difficoltà, la lontananza da casa e l’emozione di rappresentare una delle orchestre più prestigiose del panorama internazionale.
Dietro le quinte di una grande tournée
Uno degli aspetti più interessanti del documentario è la capacità di mostrare ciò che normalmente resta invisibile al pubblico. La macchina da presa entra nei backstage, nei trasferimenti, nei momenti di pausa e nelle dinamiche quotidiane che scandiscono la vita di un’orchestra in viaggio.
Ne emerge il ritratto di un organismo complesso, in cui ogni musicista contribuisce alla costruzione di un’identità collettiva. Una dimensione raramente documentata con tanta continuità e profondità, che rende “Concerti d’Oriente” un’opera di particolare valore sia per gli appassionati di musica classica sia per gli amanti del cinema documentario.
Distribuzione Rai e Rai Com
Dopo l’anteprima al Milano Film Festival, “Concerti d’Oriente” sarà distribuito da Rai e Rai Com, permettendo a un pubblico ancora più ampio di scoprire il dietro le quinte della tournée asiatica della Filarmonica della Scala e il lavoro quotidiano che sostiene l’eccellenza artistica di una delle più importanti orchestre del mondo.
Un viaggio tra musica, cultura e umanità che testimonia come l’arte possa diventare un ponte tra Paesi, tradizioni e persone, nel segno dell’eccellenza italiana nel mondo.
