Teatro Gerolamo, dieci anni dalla rinascita: 44 spettacoli per una stagione tra teatro, musica e nuove connessioni

Dieci anni dalla sua restituzione alla città di Milano. Dieci anni di spettacoli, incontri, artisti, emozioni e nuove idee. Il Teatro Gerolamo festeggia un anniversario importante e lo fa nel modo che più gli appartiene: spalancando ancora una volta le porte al pubblico e presentando una stagione 2026/27 ricca di 44 spettacoli, capace di attraversare linguaggi, generazioni e immaginari differenti.

Un compleanno che non vuole essere soltanto celebrativo, ma rappresentare un nuovo punto di partenza per uno dei luoghi più preziosi della cultura milanese.

Il teatro di piazza Beccaria, monumento nazionale e autentico gioiello della storia teatrale cittadina, è tornato a vivere dopo il restauro curato dalla direttrice generale Chitose Asano, concluso nel 2016. Da allora il Gerolamo ha progressivamente riconquistato il proprio ruolo nel panorama culturale milanese, diventando un luogo capace di accogliere non soltanto spettacoli, ma anche incontri, visite, eventi e progetti.

Dieci anni di Teatro Gerolamo: un luogo aperto alla città

Nato nel 1868, il Teatro Gerolamo porta con sé oltre un secolo e mezzo di storia. Una storia che non appartiene soltanto alle sue mura, al prezioso palcoscenico o all’antico portone, ma soprattutto alle persone che nel tempo lo hanno attraversato.

La nuova stagione nasce proprio da questa idea: un teatro vivo è un teatro che dialoga con la città.

Non soltanto dunque il momento in cui si alza il sipario, ma anche tutto ciò che accade prima e dopo lo spettacolo. Le visite guidate, gli incontri e gli eventi diventano altrettante occasioni per entrare nel mondo del Gerolamo, conoscerne la storia e scoprire le tante anime che oggi lo animano.

Il decimo anniversario della riapertura diventa così una festa condivisa con le spettatrici e gli spettatori che negli anni sono diventati sempre più numerosi, con il mondo dei teatranti e con gli artisti che hanno trovato nel Gerolamo un palcoscenico pronto ad accogliere idee, proposte e nuove scommesse culturali.

La stagione 2026/27: 44 spettacoli tra grandi protagonisti e giovani talenti

Sono 44 gli spettacoli che compongono la stagione 2026/27 del Teatro Gerolamo. Un cartellone costruito all’insegna della contaminazione, nel quale convivono proposte differenti e sensibilità diverse.

Tra i protagonisti figurano alcuni dei più importanti nomi del teatro italiano: Gabriele Lavia, Lino Guanciale, Saverio La Ruina, Ottavia Piccolo, Sonia Bergamasco, Anna Della Rosa e Valentina Picello.

Accanto ai grandi interpreti, il Gerolamo conferma però anche una precisa attenzione verso le nuove generazioni. Giovani artisti ai quali viene offerta la possibilità di conquistare il palcoscenico e, soprattutto, di essere scoperti dal pubblico.

Una scelta che racconta bene la filosofia di un teatro che guarda alla propria lunga storia senza trasformarla in una semplice celebrazione del passato.

Carlo Colla e Figli, Alice De André e il ritorno del circo

Nella stagione non mancano alcuni appuntamenti ormai profondamente legati all’identità del Gerolamo.

C’è la compagnia Carlo Colla e Figli, presenza storica e amatissima, e c’è Alice De André, che torna con i ragazzi della Fondazione “Un futuro per l’Asperger”.

E poi il circo, protagonista nel periodo di Carnevale, in un incontro tra spettacolo, tradizione e meraviglia che appartiene alla storia stessa del teatro.

Il cartellone si apre così a forme espressive differenti, confermando la volontà del Gerolamo di essere un crocevia culturale nel cuore di Milano.

Dalla musica barocca al jazz: un palcoscenico senza confini

La musica avrà un ruolo importante nella stagione 2026/27.

Il programma attraverserà il repertorio barocco, proporrà gli appuntamenti con l’Orchestra Sinfonica di Milano e non rinuncerà ad alcune incursioni nel mondo del jazz.

Un ulteriore tassello di quel “cocktail” evocato dal direttore artistico Piero Colaprico, che da quest’anno può contare anche sulla consulenza della giornalista e critica teatrale Sara Chiappori.

«Con i diversi ingredienti che, stagione dopo stagione, replica dopo replica, ci hanno portato i diversi artisti – dice Piero Colaprico – abbiamo messo a punto un nostro cocktail. Come sempre, lasciamo ai nostri ospiti il compito di valutarlo».

Una metafora che sintetizza con ironia e consapevolezza una stagione costruita mettendo insieme esperienze, generazioni e linguaggi diversi.

Il Teatro Gerolamo racconta Milano

Milano è un’altra grande protagonista del cartellone.

La città viene raccontata attraverso alcune delle sue numerose anime e delle sue memorie, in un rapporto diretto con il territorio che il Gerolamo vuole continuare a rafforzare.

E proprio in questa direzione si inseriscono le nuove collaborazioni che ampliano progressivamente la rete di connessioni del teatro.

Accanto alla consolidata collaborazione con Atir, che quest’anno porta al Gerolamo un’anteprima nazionale dedicata a Ornella Vanoni, arrivano infatti nuove sinergie con il Piccolo Teatro e con Triennale.

A queste si aggiunge un’altra importante novità: da quest’anno il Teatro Gerolamo entra tra le sedi della Prima diffusa della Scala, consolidando ulteriormente il proprio rapporto con il sistema culturale milanese.

Un teatro con lo sguardo rivolto al futuro


A dieci anni dalla riapertura, il Teatro Gerolamo può dunque guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.

Il suo patrimonio storico rappresenta un punto di partenza, non un punto di arrivo. Dopo oltre un secolo e mezzo di esistenza, il Gerolamo continua a cercare nuove forme per parlare al pubblico contemporaneo, mettendo insieme tradizione e innovazione, grandi protagonisti e giovani talenti, teatro e musica, memoria e contemporaneità.

Non esiste una ricetta definitiva, e il teatro non pretende di averla trovata.

«Dieci anni dopo, e con alle spalle oltre un secolo e mezzo di esistenza, non abbiamo la pretesa di aver trovato una ricetta definitiva», sottolinea il Gerolamo. «Ci siamo però convinti che per ogni teatro non sia solo una soddisfazione, ma sia essenziale saper scegliere gli ingredienti giusti per la stagione che si vive».

E forse è proprio questa la scommessa più interessante del Teatro Gerolamo: continuare a cambiare senza perdere la propria identità.

Dieci anni dopo la sua rinascita, il piccolo grande teatro di piazza Beccaria torna dunque ad aprire il sipario. Con 44 spettacoli, tanti artisti, nuove collaborazioni e una città intera da raccontare. Perché un teatro, quando è davvero vivo, non appartiene soltanto a chi sale sul palcoscenico: appartiene alla comunità che lo attraversa, lo ascolta e continua a riconoscerlo come uno dei luoghi in cui Milano può ancora raccontare se stessa.