Al Besta di Milano apre la Ronald McDonald Family Room: uno spazio per i bambini e le loro famiglie

Inaugurato all’interno del Dipartimento di Neuroscienze Pediatriche un nuovo ambiente di 160 metri quadrati pensato per rendere più accogliente la permanenza in ospedale. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Casa Ronald McDonald Italia ETS e l’Istituto Neurologico Carlo Besta e offrirà aree relax, spazi per lo studio e il lavoro, servizi e attività di supporto.

Un luogo in cui fermarsi, giocare, mangiare, studiare o lavorare durante le attese ospedaliere, senza rinunciare alla vicinanza dei propri cari. È stata inaugurata il 7 ottobre a Milano, presso la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, la nuova Ronald McDonald Family Room, uno spazio dedicato ai bambini, agli adolescenti e alle loro famiglie, realizzato grazie alla collaborazione con Casa Ronald McDonald Italia ETS.

La struttura nasce per migliorare l’esperienza delle famiglie che affrontano un percorso di cura, con particolare attenzione a quelle che frequentano il day hospital neurologico pediatrico, dove la permanenza media è di tre-quattro ore. Un ambiente non clinico, pensato per offrire momenti di pausa e servizi concreti durante l’attesa, soprattutto a chi deve trascorrere molte ore in ospedale o arriva da lontano.

Un ambiente di 160 metri quadrati dedicato all’accoglienza

 

La nuova Family Room si sviluppa su una superficie complessiva di 160 metri quadrati all’interno del Dipartimento di Neuroscienze Pediatriche. Al primo piano, su circa 90 metri quadrati, si trovano il desk di accoglienza con lo staff di Casa Ronald, un coffee corner, un’area relax e spazi dedicati allo smart working e allo studio.

Al secondo piano, nel reparto di degenza, sono disponibili ulteriori ambienti con un’area pranzo, una zona per l’intrattenimento con televisione e giochi e un locale lavanderia.

Gli spazi sono stati progettati per rispondere alle esigenze di bambini e adulti, offrendo un contesto più familiare durante la permanenza in Istituto. Il progetto architettonico è stato curato da Annabel Kassar di Annaka Design, che ha posto al centro della progettazione le persone e i loro bisogni quotidiani.

«Abbiamo progettato gli spazi partendo dalle persone che li avrebbero abitati e dalle loro diverse esigenze», spiega Kassar. «Per i bambini serviva un ambiente rassicurante e stimolante, capace di alleggerire il tempo dell’attesa; per gli adulti, spazi funzionali in cui poter mangiare, lavorare o semplicemente fermarsi. In un luogo di cura, anche l’architettura può contribuire a far sentire una famiglia accolta».

Il sostegno alle famiglie durante il percorso di cura

Ogni anno il Besta accoglie oltre 700 pazienti minorenni in regime di ricovero e più di 2.900 bambini e ragazzi tra day hospital e ricovero ordinario. Circa il 20% di questi ultimi proviene da fuori Lombardia, rendendo particolarmente importante la presenza di spazi e servizi capaci di sostenere anche chi deve affrontare spostamenti e permanenze lontano da casa.

Secondo le stime, la nuova Family Room potrà accogliere circa 290-300 bambini e ragazzi, oltre ai loro genitori e caregiver.

L’offerta non si limita agli ambienti fisici: il programma prevede anche attività ludico-educative, sostegno psicologico, pasti pronti e iniziative di post-care rivolte alle famiglie. A garantire l’accoglienza quotidiana sarà la presenza di un’operatrice qualificata di Casa Ronald.

«Quando un bambino affronta un percorso di cura, tutta la famiglia ne è coinvolta», dichiara Nicola Antonacci, presidente di Casa Ronald McDonald Italia ETS. «La collaborazione con il Besta nasce dalla volontà di essere presenti proprio dove le famiglie hanno più bisogno di noi, portando all’interno dell’ospedale non solo uno spazio, ma anche il modello di assistenza che ispira ogni giorno il nostro lavoro, il Family Centered Care, che pone al centro del percorso di cura l’intero nucleo familiare».

Antonacci sottolinea inoltre che il progetto segna un nuovo passaggio per l’organizzazione: «Con questo progetto entriamo per la prima volta nell’ambito della neurologia e neuropsichiatria dell’età evolutiva, rafforzando la nostra presenza a Milano con un secondo programma di accoglienza dedicato alle famiglie».

Besta e Casa Ronald: una collaborazione che mette al centro la persona

Per la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, la nuova struttura rappresenta un ulteriore passo verso un modello di assistenza che affianca all’eccellenza clinica l’attenzione per la qualità dell’esperienza vissuta da pazienti e familiari.

«L’eccellenza clinica e scientifica deve accompagnarsi a un’attenzione costante alla qualità dell’esperienza di cura», afferma Marta Marsilio, presidente della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta. «Al Besta siamo da sempre impegnati a considerare la persona nella sua interezza e a prenderci cura non solo del paziente, ma anche di chi gli sta accanto. Quando si tratta di minori, questa attenzione è ancora più importante».

La collaborazione con Casa Ronald consente quindi di mettere a disposizione delle famiglie ambienti e servizi dedicati, con particolare attenzione a chi affronta un percorso di cura lontano dalla propria residenza.

A testimonianza del valore della partnership, il 7 ottobre il Consiglio di amministrazione di Casa Ronald McDonald Italia ETS si è riunito per la prima volta proprio presso l’Istituto Neurologico Carlo Besta, in occasione dell’incontro tra i vertici delle due organizzazioni.

Nono programma in Italia, secondo a Milano

La Ronald McDonald Family Room del Besta è il nono programma di Casa Ronald McDonald Italia ETS nel Paese e il secondo a Milano. L’iniziativa consolida l’impegno dell’organizzazione nel portare il proprio modello di accoglienza sempre più vicino ai luoghi di cura.

In un contesto in cui le famiglie sono parte integrante del percorso terapeutico, la nuova struttura punta a offrire qualcosa che va oltre il semplice spazio di attesa: un ambiente in cui ritrovare, anche durante le giornate trascorse in ospedale, occasioni di riposo, normalità e condivisione.