Il designer si aggiudica la quinta edizione del contest promosso da Auroflex. Coinvolti 170 studi grafici italiani in una sfida che unisce tradizione, identità territoriale e innovazione nella stampa. Premiati anche Advision e Visualya.
Tradizione e innovazione si incontrano sulla nuova etichetta istituzionale del Consorzio del Vermouth di Torino. È David Arona il vincitore della quinta edizione di Insuperlabel, il label design contest promosso da Auroflex, che nel 2026 ha invitato designer e studi grafici a reinterpretare l’identità di una delle eccellenze enogastronomiche del Piemonte attraverso il linguaggio del design.
La proclamazione si è svolta l’8 ottobre all’Hotel La Tonnara di Bonagia, in provincia di Trapani, in Sicilia, al termine di una competizione che ha visto otto progetti finalisti confrontarsi sul tema della progettazione di un’etichetta per la bottiglia istituzionale del Consorzio.
Il progetto vincitore ha saputo tradurre in modo semplice e immediato l’immaginario torinese, intrecciando simboli identitari, ricerca grafica e lavorazioni materiche. Un risultato che racconta il carattere del Vermouth di Torino IGP, prodotto simbolo della tradizione piemontese e protagonista della cultura internazionale dell’aperitivo.
Insuperlabel 2026: 170 studi grafici per raccontare un’eccellenza italiana

La quinta edizione del contest rappresenta il risultato di un anno di lavoro e collaborazione, capace di coinvolgere 170 studi grafici provenienti da tutta Italia. Un’ampia partecipazione che conferma il ruolo del design come strumento per valorizzare le eccellenze produttive, mettendo in relazione la storia di un prodotto, il territorio da cui proviene e le possibilità espressive offerte dalle nuove tecnologie di stampa.
La sfida affidata ai partecipanti richiedeva di costruire un dialogo fra tradizione e linguaggi contemporanei, senza perdere il legame con l’identità del Vermouth di Torino. L’etichetta, in questo contesto, non è soltanto un elemento distintivo della bottiglia, ma diventa un mezzo di comunicazione capace di trasmettere storia, cultura e valori del prodotto.
Il risultato è stato un confronto tra differenti visioni progettuali, nel quale creatività, competenze tecniche e sperimentazione hanno contribuito a esplorare nuove modalità di raccontare un’eccellenza piemontese conosciuta in tutto il mondo.
Una giuria multidisciplinare per scegliere il progetto vincitore
A valutare le proposte è stata una giuria composta da esperti provenienti da diversi ambiti della cultura, della comunicazione visiva e del design.
Ne hanno fatto parte Giusi Mainardi, docente di Storia della Vite e del Vino, con particolare esperienza nello studio della storia del Vermouth di Torino; Sergio Piergallini, Product & Packaging Designer e R&D Specialist in Auge Design; Gianfranco Marrone, semiologo e docente all’Università di Palermo; Alessio Cottino, visual designer, illustratore e docente di Multimedia Design; e Silvia Barbero, direttrice del Sys – Systemic Design Lab del Politecnico di Torino.
La composizione multidisciplinare della giuria ha permesso di esaminare i progetti da prospettive differenti, considerando non soltanto la qualità estetica delle etichette, ma anche la loro capacità di comunicare l’identità del prodotto e di valorizzare le potenzialità dei materiali e delle tecniche di stampa.
Alla cerimonia di premiazione erano presenti Bruno Malavasi, presidente del Consorzio del Vermouth di Torino, e il direttore Pierstefano Berta, che hanno espresso soddisfazione per il successo dell’iniziativa.
Il Consorzio è il primo ad aver scelto, secondo quanto comunicato dagli organizzatori, lo strumento del contest per selezionare una nuova etichetta istituzionale, confermando l’importanza della collaborazione tra mondo produttivo e professionisti della creatività.
Advision e Visualya: i riconoscimenti per stampa e innovazione
Accanto al premio principale assegnato a David Arona, Insuperlabel 2026 ha valorizzato altri due progetti per le loro caratteristiche tecniche e progettuali.
Advision ha conquistato il Print Award, riconoscimento attribuito da Auroflex alla proposta che ha presentato la sfida più complessa e stimolante sotto il profilo della realizzazione tecnica.
Visualya si è aggiudicata il Partner Award, assegnato per la capacità di valorizzare materiali e tecnologie di stampa.
I tre riconoscimenti raccontano altrettanti modi di interpretare il design applicato al packaging: l’idea creativa, la complessità della realizzazione e la sperimentazione sui materiali. Aspetti differenti, ma complementari, che mostrano come la progettazione di un’etichetta possa diventare un esercizio di ricerca e innovazione, oltre che uno strumento di comunicazione del prodotto.
Il Consorzio del Vermouth di Torino, custode di una tradizione piemontese
Costituito nel 2019, il Consorzio del Vermouth di Torino tutela e promuove la prima e unica Indicazione Geografica Protetta riconosciuta in Europa per un vino aromatizzato.
Rappresenta oltre 50 produttori, tra cui grandi gruppi internazionali, aziende di medie e piccole dimensioni e operatori della filiera delle erbe aromatiche. Secondo i dati forniti dal Consorzio, le realtà rappresentate coprono il 96% della produzione di questa eccellenza piemontese, distribuita in 80 Paesi.
La produzione ha raggiunto circa sei milioni di bottiglie, con una tendenza alla crescita sia nei volumi sia nei valori.
In questo scenario, la collaborazione con Auroflex attraverso Insuperlabel assume un significato che va oltre la scelta di una nuova veste grafica. Il progetto dimostra come il design possa contribuire a rafforzare il riconoscimento di un prodotto, rinnovandone il linguaggio senza disperderne la memoria.
L’etichetta diventa così il punto d’incontro tra passato e futuro: custodisce l’identità di una tradizione e, nello stesso tempo, la proietta verso nuovi pubblici e nuovi mercati, confermando il valore della creatività italiana nella valorizzazione delle eccellenze del territorio.
