‘Prendiamo posto’: a BASE Milano giovani e istituzioni culturali ripensano il futuro del teatro

Lunedì 26 ottobre, nell’ambito di The Youth Club, un pomeriggio di confronto e co-progettazione promosso da Fondazione Cariplo e Stratagemmi Prospettive Teatrali. Al centro, comunità, spazi e linguaggi per avvicinare le nuove generazioni allo spettacolo dal vivo.

Come rendere il teatro un luogo più vicino alle nuove generazioni? Come superare le distanze, talvolta reali e talvolta culturali, che separano ragazze e ragazzi dalle istituzioni dello spettacolo dal vivo? E soprattutto, come trasformare l’ascolto dei giovani in proposte concrete, capaci di incidere sul modo in cui i teatri vengono vissuti e frequentati?

Sono queste le domande da cui nasce “PRENDIAMO POSTO”, l’iniziativa promossa da Fondazione Cariplo e Stratagemmi Prospettive Teatrali, in programma lunedì 26 ottobre 2026, dalle 15 alle 18, negli spazi di BASE Milano, in via Bergognone 34. Un pomeriggio dedicato al confronto e alla co-progettazione, nel quale giovani under 30, operatori culturali, artisti, insegnanti e rappresentanti delle istituzioni saranno chiamati a condividere esperienze, idee e prospettive per ripensare il rapporto tra teatro e nuove generazioni.

L’obiettivo è andare oltre le tradizionali iniziative di avvicinamento del pubblico giovane alla cultura, riconoscendo alle nuove generazioni un ruolo attivo nella costruzione di nuove modalità di partecipazione. Non soltanto spettatori da coinvolgere, dunque, ma interlocutori con cui progettare il futuro dei luoghi della cultura.

The Youth Club: investire sulle nuove generazioni

L’appuntamento si inserisce nel percorso di The Youth Club, l’alleanza promossa da Fondazione Cariplo in collaborazione con dieci istituzioni culturali d’eccellenza della Lombardia e di Novara. Il progetto nasce con l’obiettivo di avvicinare i giovani under 30 alle arti dello spettacolo dal vivo, contrastando la povertà educativa e promuovendo nuove forme di partecipazione culturale.

L’iniziativa coinvolge l’Associazione Centro Teatrale Bresciano e la Fondazione del Teatro Grande di Brescia; l’Associazione Lirica e Concertistica Italiana (AsLiCo) – Teatro Sociale di Como; la Fondazione I Pomeriggi Musicali – Teatro Dal Verme di Milano; la Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli di Cremona; la Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara; la Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo; la Fondazione Teatro Fraschini di Pavia; il Teatro dell’Elfo Impresa Sociale e il Teatro Franco Parenti Impresa Sociale di Milano.

Un’alleanza che punta a costruire un modello innovativo di collaborazione tra istituzioni culturali, attraverso eventi, concerti, attività e laboratori capaci di offrire ai giovani occasioni per scoprire il teatro da una prospettiva diversa e farne parte della propria quotidianità.

Fondazione Cariplo sostiene il progetto con un investimento triennale complessivo di 7,5 milioni di euro, confermando la centralità delle nuove generazioni nelle politiche di accesso alla cultura.

«Se vogliamo che i luoghi della cultura continuino a essere parte viva della società, dobbiamo innanzitutto imparare ad ascoltare chi li abiterà domani. Con The Youth Club abbiamo scelto di investire sulle nuove generazioni, non soltanto offrendo loro maggiori opportunità di accesso alla cultura, ma coinvolgendole direttamente nella costruzione di nuovi modi di vivere e frequentare i teatri.

Non vogliamo quindi progettare soltanto per i giovani, ma insieme a loro, riconoscendoli come interlocutori capaci di portare idee, bisogni e prospettive. PRENDIAMO POSTO nasce proprio da questa volontà: creare uno spazio di confronto alla pari e trasformare l’ascolto in proposte concrete», dichiara Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo.


Tre tavoli di lavoro per trasformare le idee in proposte

Il cuore dell’incontro sarà rappresentato dalle voci e dalle esperienze di un gruppo di ragazze e ragazzi, chiamati a raccontare il proprio rapporto con i teatri e con le istituzioni culturali. Le loro riflessioni costituiranno il punto di partenza per un confronto articolato in tre tavoli di lavoro, composti in modo eterogeneo per mettere in dialogo generazioni, ruoli professionali e competenze differenti.

Le tematiche sono emerse dai workshop preliminari, che hanno coinvolto giovani di diverse fasce d’età in un percorso di ascolto e partecipazione. Dal confronto sono state individuate tre priorità: la possibilità di riconoscersi in una comunità, il modo di vivere gli spazi teatrali e la capacità del teatro di parlare al presente e alle nuove generazioni.

Comunità, spazi e linguaggi saranno quindi le tre parole chiave del pomeriggio. Tre prospettive diverse, ma strettamente connesse, per interrogarsi su ciò che rende un luogo culturale accogliente, significativo e capace di generare relazioni.

Comunità: il teatro come luogo di incontro

Il primo tavolo partirà da una domanda: come possiamo continuare a stare insieme grazie al teatro, intorno alla scena?

Per molti giovani, l’esperienza teatrale si conclude con gli applausi: si arriva, si assiste allo spettacolo e si torna a casa. Eppure, accanto alla visione della rappresentazione, può esistere il desiderio di fermarsi, condividere impressioni, conoscere altre persone e scoprire ciò che accade dietro le quinte.

La sfida sarà quindi immaginare modalità capaci di trasformare il teatro da luogo di semplice fruizione a spazio di appartenenza, dove coltivare relazioni e sentirsi parte di una comunità. Un cambiamento che riguarda non soltanto la programmazione artistica, ma anche le occasioni di incontro e le esperienze che possono accompagnare lo spettacolo prima e dopo la rappresentazione.

Spazi: ripensare i luoghi della cultura

Il secondo tavolo si concentrerà sugli spazi teatrali e sulle possibilità di viverli in modo nuovo.

Come riabitare luoghi spesso percepiti come statici e renderli più aperti all’incontro e alla partecipazione? L’architettura dei teatri, i loro riti e i codici non scritti – da come ci si veste a quando si applaude, fino alla scelta del posto in sala – possono contribuire a trasmettere l’impressione che questi ambienti siano destinati a un pubblico diverso da quello giovane.

Lo spazio, infatti, non è mai neutro: può favorire l’accoglienza oppure creare distanza. Ripensare il rapporto tra giovani e teatro significa anche interrogarsi sugli usi degli ambienti, sui comportamenti consolidati e sulle modalità di accesso, per rendere i luoghi culturali meno intimidatori e più aperti a nuove forme di socialità, senza comprometterne l’identità.

Linguaggi: raccontare il presente alle nuove generazioni

Il terzo tavolo affronterà il tema dei linguaggi e della capacità del teatro di entrare in relazione con il mondo contemporaneo.

Come può il teatro parlare del presente, delle nuove generazioni e alle nuove generazioni? Il rischio è che repertori, forme espressive e temi vengano percepiti come distanti dall’esperienza quotidiana di chi ha vent’anni.

Rinnovare non significa rinnegare la tradizione, ma interrogarsi su ciò che un testo, una regia o una modalità narrativa possono ancora raccontare a chi cresce in un contesto culturale e comunicativo in continua evoluzione.

Il confronto toccherà anche aspetti come la soglia dell’attenzione e la sensazione di noia, per comprendere come costruire esperienze teatrali capaci di coinvolgere i pubblici giovani senza rinunciare alla complessità dei contenuti e alla ricchezza della proposta artistica.

Prendere posto significa partecipare alle scelte

“PRENDIAMO POSTO” si propone così come un momento di lavoro condiviso, nel quale giovani e professionisti dello spettacolo dal vivo sono invitati a occupare lo stesso spazio e a costruire insieme nuove possibilità di relazione.

Il titolo racchiude il senso dell’iniziativa: prendere posto non soltanto fisicamente, sedendosi in platea, ma anche nel dibattito e nei processi decisionali che riguardano il futuro del teatro. Significa riconoscere ai giovani la possibilità di esprimere bisogni, proporre idee e contribuire attivamente all’evoluzione delle istituzioni culturali.

Le proposte raccolte durante il pomeriggio contribuiranno a orientare le future attività di The Youth Club, con l’ambizione di rendere lo spettacolo dal vivo un’esperienza più accessibile, partecipata e significativa.

La sfida, in fondo, è ripensare il teatro non soltanto come luogo in cui assistere a una rappresentazione, ma come spazio da abitare, attraversare e condividere. Un luogo capace di parlare al presente e di costruire, insieme alle nuove generazioni, nuove forme di appartenenza culturale.

Stratagemmi Prospettive Teatrali: tra critica, formazione e partecipazione

Nata nel 2011 dall’esperienza quinquennale della redazione della rivista Stratagemmi nel campo della critica teatrale, Stratagemmi Prospettive Teatrali ETS opera nell’ambito della formazione, della diffusione della cultura teatrale e dello sviluppo del pubblico.

L’ente realizza percorsi nelle scuole secondarie, in particolare attraverso il progetto Stratagemmi Sottobanco, e laboratori di avviamento alla critica rivolti ai giovani. È inoltre specializzato in progetti di audience development, osservatori critici, workshop di scrittura e monitoraggi di festival e stagioni teatrali milanesi e nazionali.

La sua attività si sviluppa come luogo di incontro e confronto tra teatro, pubblico e mondo accademico, attraverso la rivista semestrale cartacea Stratagemmi – Prospettive Teatrali e il sito www.stratagemmi.it.