Il 3 novembre alle ore 21.00, al Cinema Palestrina, una proiezione speciale del secondo lungometraggio della regista croata Hana Jušić. Un racconto tra storia e mito che affronta il patriarcato, la solidarietà femminile e il desiderio di libertà.
Il cinema internazionale d’autore arriva a Milano con La Terra del Fuoco (God Will Not Help – Bog neće pomoći), il nuovo film della regista croata Hana Jušić, distribuito in Italia da Emerafilm. La pellicola sarà proiettata martedì 3 novembre alle ore 21.00 al Cinema Palestrina, offrendo al pubblico l’occasione di scoprire un’opera che ha già ottenuto importanti riconoscimenti nei festival internazionali.
Presentato in prima mondiale al Locarno Film Festival 2025, il film ha conquistato il Pardo per la migliore interpretazione, assegnato ex aequo alle due protagoniste Manuela Martelli e Ana Marija Veselčić. Un riconoscimento che ha segnato l’inizio di un percorso internazionale significativo, portando l’opera di Jušić in numerose manifestazioni cinematografiche e raccogliendo apprezzamenti per la sua capacità di affrontare questioni sociali e umane attraverso una narrazione intensa e originale.
Una donna straniera sconvolge gli equilibri di una comunità
Ambientato all’inizio del Novecento, tra le montagne aspre della Croazia meridionale, La Terra del Fuoco racconta l’arrivo di una presenza estranea in una comunità isolata, profondamente legata alle proprie tradizioni e alle regole di un mondo patriarcale.
La protagonista è una donna cilena che raggiunge un remoto villaggio di pastori dichiarando di essere la vedova di uno degli uomini emigrati oltreoceano e mai più tornati. Il suo arrivo rompe un equilibrio consolidato, mettendo in discussione consuetudini, rapporti di potere e certezze collettive.
La sua presenza diventa così un elemento di destabilizzazione, ma anche l’occasione per far emergere desideri e aspirazioni rimasti a lungo nascosti. Soprattutto per le donne del villaggio, l’incontro con questa figura proveniente da un altro mondo apre uno spiraglio verso la possibilità di immaginare un’esistenza differente, al di fuori dei ruoli e dei confini imposti dalla società.
Con il suo secondo lungometraggio, Hana Jušić costruisce un dramma in costume sospeso tra storia e mito, nel quale un contesto apparentemente lontano nel tempo diventa lo specchio di questioni ancora attuali. Patriarcato, appartenenza, solidarietà, desiderio di libertà e difficoltà di comunicazione attraversano il racconto, che riflette anche sulla possibilità di entrare in relazione con chi è diverso da noi e di riconoscersi nell’esperienza dell’altro.
La voce delle donne ai margini del patriarcato
Al centro del film c’è soprattutto la condizione femminile in una società chiusa, nella quale le donne vivono ai margini delle decisioni e del potere, ma non rinunciano a cercare spazi di autonomia e forme di resistenza.
La stessa regista ha spiegato così l’origine del progetto: «Volevo parlare delle donne che stanno ai margini di quel mondo – racconta Hana Jušić – delle donne che, alla fine, da quel margine a cui sono relegate, fanno la “linguaccia” al patriarcato».
Una dichiarazione che restituisce bene lo spirito di un’opera in cui la ribellione non assume necessariamente i contorni di uno scontro aperto, ma si manifesta anche attraverso gesti, relazioni e piccoli atti di disobbedienza. La solidarietà tra donne diventa una possibilità di riconoscimento reciproco e, soprattutto, uno strumento per immaginare un futuro diverso.
La difficoltà di comunicare, la distanza culturale e l’estraneità della protagonista rispetto alla comunità contribuiscono a costruire un racconto che interroga il significato dell’appartenenza e il rapporto con l’altro. La dimensione storica e quella simbolica si intrecciano, dando vita a una narrazione che supera i confini del dramma in costume per parlare al presente.
Dai festival internazionali ai riconoscimenti
Dopo il debutto nel Concorso Internazionale del Festival di Locarno, La Terra del Fuoco ha proseguito il proprio percorso nei principali appuntamenti cinematografici internazionali. Il film è stato presentato, tra gli altri, ai festival di Busan, Vancouver, São Paulo, Sarajevo, Thessaloniki, Seville e Cork. Nel 2026 è arrivato anche a Palm Springs, Sofia, Zagabria, Bengaluru, BIF&EST e all’International Women’s Film Festival.
Numerosi i riconoscimenti ottenuti nel corso di questo itinerario. Tra questi, il Best Actress Award assegnato a Manuela Martelli al Thessaloniki International Film Festival, lo Special Award for Promoting Gender Equality al Sarajevo Film Festival e il Premio Meridiana per il Miglior Contributo Artistico al BIF&EST – Bari International Film Festival.
A questi si aggiungono l’International Feature Film Award for Emerging Women Directors all’International Women’s Film Festival e una Special Mention nella Balkan Competition del Sofia International Film Festival.
Un percorso che conferma l’attenzione suscitata da un’opera capace di coniugare una storia ambientata in un passato remoto con temi che continuano a interrogare la società contemporanea, dando voce a figure femminili spesso relegate ai margini della narrazione ufficiale.
Una coproduzione internazionale
La Terra del Fuoco è prodotto da Ankica Jurić Tilić per Kinorama e coprodotto per l’Italia da Ines Vasiljević e Stefano Sardo per Nightswim. Si tratta di una coproduzione internazionale che coinvolge Croazia, Italia, Romania, Grecia, Francia e Slovenia, realizzata con il sostegno di diversi organismi, tra cui il Ministero della Cultura italiano.
La proiezione milanese rappresenta dunque un’occasione per incontrare un cinema europeo che sceglie di raccontare il passato per mettere a fuoco contraddizioni e questioni del presente. Attraverso lo sguardo di Hana Jušić, una piccola comunità di montagna diventa il luogo in cui si confrontano tradizione e cambiamento, appartenenza ed estraneità, imposizione e libertà. Una storia di donne che, pur vivendo ai margini di un mondo governato dagli uomini, trovano il modo di affermare la propria voce.
Appuntamento: martedì 3 novembre 2026, ore 21.00, Cinema Palestrina, Milano.
Film: La Terra del Fuoco (God Will Not Help – Bog neće pomoći).
Regia: Hana Jušić.
Distribuzione italiana: Emerafilm.
